Evitare gli assembramenti

Un’ottima iniziativa per evitare gli assembramenti impropri è stata quella di sguinzagliare le Frecce tricolori su tutto il territorio nazionale. Niente come un bel volo di aerei acrobatici con la loro scia nei colori della bandiera riesce a tenere la gente chiusa in casa. Come prossimi deterrenti suggerirei: l’esposizione di una balena imbalsamata su tutte le piazze principali, un tour itinerante del Cirque du Soleil, il concerto di Paul McCartney in tutti i capoluoghi di provincia, con la partecipazione straordinaria di John Lennon (in ologramma).

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Informazioni su marisasalabelle

Sono nata a Cagliari il 22 aprile 1955. Vivo a Pistoia. Insegno. Mi piace leggere e scrivere.
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11 risposte a Evitare gli assembramenti

  1. marisasalabelle ha detto:

    Non se lo potevano immaginare che la gente si sarebbe assiepata per vederle? Altroché spritz!

  2. Paola ha detto:

    Ma che idioti

  3. wwayne ha detto:

    I concerti sono vitali per l’industria musicale: infatti da quando è nata la pirateria quel settore dell’economia non racimola più nulla dalla vendita dei cd, e la principale fonte di guadagno per chi ci lavora sono proprio i concerti (in particolare quelli estivi, perché sono sempre quelli più affollati e quindi più redditizi). Tuttavia, quest’Estate è destinata ad essere drammatica da questo punto di vista: infatti i concerti sono per loro natura un assembramento, e quindi è impossibile tenerne uno ai tempi del coronavirus.
    Non si può neanche dire “Facciamo un concerto, ma garantiamo la distanza di sicurezza”: infatti la gente durante il concerto balla, e a forza di ondeggiare è inevitabile che uno spettatore si avvicini troppo a chi sta alla sua sinistra o alla sua destra. L’unica sarebbe imporre agli spettatori di fare le belle statuine dall’inizio alla fine del concerto, ma voglio proprio vedere chi spenderebbe decine di euro per vivere un concerto così…
    Un altro settore dell’economia drammaticamente trascurato dai media è quello delle discoteche. Di recente ho visto un video di Jerry Calà in cui diceva che non si parla mai della crisi dei discotecari perché lavorano in un settore considerato superfluo, ma in realtà in quel settore lavorano 100.000 persone, che hanno alle spalle 100.000 famiglie: di conseguenza ci vorrebbe più attenzione per questi lavoratori anch’essi impossibilitati a lavorare, perché anche la pista da ballo è per sua natura un assembramento.

  4. marisasalabelle ha detto:

    Tutti i concerti annullati… mio figlio e le mie nipoti avevano comprato i biglietti per McCartney a Lucca. Lo capisco… io intanto nel mio piccolo aspetto che decidano se e quando potranno riprendere le presentazioni di libri dal vivo

  5. Massi Tosto ha detto:

    Io non c’ero 😂😂

  6. almerighi ha detto:

    andrà tutto bene, ahahahahah

  7. Paola Bortolani ha detto:

    quoto l’ultima 😉

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