Sulla civile convivenza

Questo è un post che qualcuno erroneamente prenderà per una difesa del “bomba liberi tutti, fai come cazzo ti pare!”, ma siccome voi, o amanti lettori del blog, siete persone intelligenti, credo che leggerete attentamente e capirete che non è così.
Ieri pomeriggio sono andata, con mio marito e altre due coppie di amici, al Villone, un grande parco alla periferia nord di Pistoia. Avevamo le nostre fedeli mascherine, abbiamo passeggiato mantenendo le distanze, ci siamo seduti sulle panchine mantenendo le distanze. Al Villone c’era gente, ma come ho detto il parco è grande, quasi tutti portavano la mascherina, quando si incrociava qualcuno il metro di distanza era rispettato, c’erano gruppi che stavano tra loro a distanza ravvicinata ma si trattava in modo evidente di famiglie con bambini. C’erano, in verità, anche piccoli gruppi di ragazzi che sedevano su plaid da picnic e non sembravano sufficientemente distanziati: d’altra parte, qualcuno che trasgredisce le regole c’è sempre, va tenuto in conto. Sono sicura però che se avessi fatto una foto da lontano del prato coi vari gruppetti ciascuno sulla sua porzione di erba o del sentiero con le persone che passeggiavano e se avessi saputo usare certe tecniche di inquadratura, il parco sarebbe apparso gremito e privo di qualunque spazio di distanziamento. Questo perché le foto generalmente ingannano, e specialmente se sono fatte in lontananza, col grandangolo o col teleobiettivo. Un via vai di persone fisiologico può apparire una calca impraticabile. Questo non vuol dire che assembramenti non ci siano, ma che vengono esagerati ad arte da giornalisti in cerca di scoop sulla rinascente movida e da comuni moralizzatori domestici che digitano frenetici sui social.
La ragione per cui c’è gente in giro è sostanzialmente una: è consentito andare in giro. Si può andare in centro per fare shopping, si può andare al bar o al ristorante, si può andare al parco. Si può persino, orrore degli orrori, prendere un aperitivo, il nuovo spauracchio dopo jogging e passeggiata col cane. Ci sono delle regole, ma si può. Ci sono delle regole da rispettare, e la maggior parte delle persone le rispetta. Al massimo si possono nutrire dei dubbi sulle misure piuttosto blande previste dal decreto del 18 maggio: dopo tante tragedie, alla fine i nostri saggi governanti hanno stabilito che i tavoli al ristorante possono essere a un metro di distanza anziché due, quattro o sessantacinque. Un metro è poco? Pare anche a me. Ma questa è la regola e chi la segue non commette reato. La gente prende lo spritz? Lo spritz non è proibito. Si toglie la mascherina per berlo e per sgranocchiare due noccioline? E voi come fareste? C’è troppa gente in strada? E voi come lo sapete? Ah, perché c’eravate anche voi. Ma chiaramente, voi non siete di troppo, stavate esercitando un vostro diritto, gli altri invece avrebbero fatto bene a stare a casina.
Si sa che questa fase è rischiosa, “un rischio calcolato”, ha detto l’ineffabile Conte. Chi esce, sa di affrontare un rischio superiore rispetto a quando stava barricato in casa. D’altra parte, c’è da dire che il virus sta calando dappertutto, persino in Lombardia. Se qualcuno preferisce rimanere in casa, è libero di farlo. Se qualcuno non vuole ammettere in casa propria elementi che giudica promiscui, è libero di farlo. Ma le frasi gonfie di insulti, di minacce, di simpatici auguri di ammalarsi nei confronti di chi cerca di tornare a vivere, chi con maggiore prudenza, chi con un po’ di temerarietà, non le vorrei più sentire.
A dispetto di tutto, sono ottimista. Il virus è in ritirata. Le precedenti aperture non hanno provocato il temutissimo aumento dei contagi. Tra una settimana sapremo se gli aperitivi di ieri avranno fatto schizzare la conta dei malati: io spero e ragionevolmente credo di no. Ci sarà un’altra ondata in autunno? Non lo sappiamo. Siamo prudenti, ma non rinunciamo a vivere e soprattutto smettiamo di odiare gli altri qualunque cosa facciano.
Un’ultima osservazione: la famigerata mascherina al collo. Quanto viene insultata e derisa, quella mascherina temporaneamente a riposo! Ebbene, la mascherina al collo la porto anch’io. Quando sono sola in una strada deserta, quando l’unico essere umano nei dintorni è a cento metri di distanza. Quando invece incrocio qualcuno, pure senza strusciarmigli addosso, alzo la mascherina fin sul naso. Non sono obbligata a portarla all’aperto, se non in prossimità di altre persone, per questo la porto abbassata, sono in regola, non danneggio nessuno, non do il cattivo esempio.

Informazioni su marisasalabelle

Sono nata a Cagliari il 22 aprile 1955. Vivo a Pistoia. Insegno. Mi piace leggere e scrivere.
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27 risposte a Sulla civile convivenza

  1. Da quello che vedo sono soprattutto i ragazzini che fanno fatica.

  2. marisasalabelle ha detto:

    Non lo so, francamente questa narrazione sui ragazzini non mi persuade molto, io però non frequento i luoghi della movida e non so chi ci sia e come si comporti. Penso che i maggiori assembramenti ci siano la sera, in certe zone dei vari centro città piene di bar e ristoranti, e mi figuro più adulti che ragazzini. Comunque basterebbe mandare un po’ di vigili a controllare che non ci sia effettivamente troppa gente e che le regole vengano rispettate.

  3. Nonna Pitilla ha detto:

    concordo in tutto! a volte sì ci sono gli spiritosi, ma sono sempre una minoranza almeno per quello che ho visto io

  4. wwayne ha detto:

    All’inizio della sua ultima conferenza stampa Conte l’ha detto in maniera molto chiara: riapro per necessità economiche, ma se potessi badare solo alla salute continuerei con il lockdown. Ergo, non dobbiamo essere spericolati.
    Noi toscani possiamo tuttavia essere ottimisti: ieri ci sono stati solo 15 nuovi casi e ieri l’altro 12, quindi è evidente che abbiamo continuato a comportarci in maniera complessivamente responsabile anche dopo la riapertura del 4 Maggio. Lo stesso possono dire gli abitanti di tante altre regioni: ad esempio, ieri Sicilia, Sardegna, Valle D’Aosta, Calabria, Molise e Basilicata non hanno avuto neanche un morto, mentre le Marche, la Campania e la Puglia ne hanno avuto uno solo.
    Purtroppo la mia amata Liguria se la passa molto peggio: ieri ha avuto 53 nuovi contagi e 5 morti. Prendendo i miei alunni come campione ho ricavato l’impressione che i liguri abbiano un’intelligenza media molto più alta rispetto a quella dei toscani, ma evidentemente qualcuno di loro non sta vivendo la fase 2 come dovrebbe, altrimenti avrebbero dei dati paragonabili ai nostri. Anzi, dovrebbero averli ancora più bassi, perché noi toscani siamo 4 milioni e loro 1,5.

    • Di liguri ce ne sono pochi, abbiamo moltissimi lombardi e piemontesi con doppie case, se non ci fossero stati loro a portare il virus saremmo a meno zero.
      Molti milanesi si sono fermati qui dopo lo scoppio della pandemia, ed ora i figli li vengono a trovare.

      • wwayne ha detto:

        Ma come, gli spostamenti tra regioni non sono proibiti?

      • Molti come detto sono rimasti quel famoso fine sabato di terrore, dove ci hanno invaso, Moltissimi soprattutto gli anziani sono rimasti qui, ora credo che molti abbiano approfittato delle nuove norme , per venire a trovare i genitori.
        Molti hanno attività qua, e per metterle a posto avevano il permesso di venire, ma di tornare indietro alla sera,, la verità che qui è stato un gran via vai.

      • wwayne ha detto:

        Se dei lombardi venivano da voi per esigenze lavorative, allora era tutto legittimo. Può scocciare, ma (come diceva la signora Salabelle nel post) contro i comportamenti discutibili ma legittimi si può fare poco. L’alternativa è diventare come la Cina, che ha fatto rispettare la quarantena in modo molto più rigoroso ma non è una democrazia. Grazie per la risposta, e buona settimana! 🙂

  5. marisasalabelle ha detto:

    Sia chiaro, io esorto alla prudenza, in effetti non frequento luoghi affollati, non vado al ristorante, non mi sono ancora seduta al tavolino di un bar… ma tutto ciò è consentito e, a parte chi sgarra, come alcuni hanno sgarrato anche nella fase 1, se dobbiamo lamentarci di qualcosa semmai è di una riapertura precipitosa e per alcuni versi imprudente, non di chi fa esattamente quello che le regole gli consentono!

    • wwayne ha detto:

      Dobbiamo lamentarci anche di un’altra cosa: la difficoltà di accedere ai finanziamenti, a causa di una burocrazia davvero esasperante. La scorsa settimana il governatore del Friuli Venezia Giulia ha detto una cosa molto intelligente in merito: “Capisco che i mille passaggi burocratici servono ad accertarsi che nessuno faccia il furbetto, ma così per fermare pochi truffatori rendiamo la vita impossibile anche a quelli che disonesti non sono, e sono la stragrande maggioranza. Sarebbe molto meglio dare gli aiuti con facilità a tutti quelli che li chiedono, e soltanto dopo intervenire con dei controlli per ritirarli a chi non ne aveva diritto”.
      Anche la Meloni ha detto una cosa simile, dicendo che gli aiuti dovrebbero essere disponibili con un clic. Tra l’altro lei l’aveva detto già a Marzo: magari, se Conte l’avesse ascoltata già allora, adesso tanti italiani starebbero un po’ meglio.

      Grazie Giorgè
      Che ci fai sentire amici anche se non ci conosciamo
      Grazie Giorgè
      Che ci fai sentire uniti anche se siamo lontani
      Grazie Giorgè
      Che batti forte, forte, forte in fondo al cuore
      Che ci togli il respiro e ci parli d’amore

      Grazie Giorgia
      Che ci fai piangere e abbracciarci ancora
      Grazie Giorgia
      Che ci fai vivere e sentire ancora
      Una persona nuova.

      • chiccoconti ha detto:

        È molto facile dire 1000 euro a tutti con un click… Troppo facile e ovviamente populista.

      • marisasalabelle ha detto:

        Facile a dirsi e molto meno a farsi…

      • wwayne ha detto:

        Ah, ma che la mia Giorgia sia populista è chiaro come il giorno, lei stessa si fa vanto di quest’epiteto che le viene rivolto in senso dispregiativo.

        Per te che ci fai liberi
        Ovunque al mondo siamo
        In ogni giorno che vorrai
        Io griderò ti voto

        Perché
        Sognavo questa Giorgia
        E Giorgia c’è
        E l’anima è leggera come se
        La buona politica che cercavi adesso c’è
        E non ti manca niente al mondo

      • chiccoconti ha detto:

        Eh niente da fare siamo su posizioni opposte! 😬 viva la vita cmw

      • wwayne ha detto:

        Apprezzo moltissimo la citazione da “Gianna” di Rino Gaetano. Tra l’altro, siccome Gianna e Giorgia hanno lo stesso numero di sillabe, potrei usare anche quella canzone per omaggiare la mia politica preferita: grazie per lo spunto! 🙂

      • chiccoconti ha detto:

        Liberissimo di farlo ma non coinvolgermi! 😂

      • wwayne ha detto:

        Non preoccuparti! 🙂

  6. marisasalabelle ha detto:

    L’Italia è asfissiata dalla burocrazia, questo è un fatto.
    Posso aggiungere una mia canzoncina?
    Mentre attraversavo London Bridge,
    un giorno senza sole,
    vidi un uomo pianger d’amore:
    piangeva per la sua Giorgia.
    Impiccheranno Giorgia con una corda d’oro:
    è un privilegio raro…

    • wwayne ha detto:

      La canzone mi piace molto, soprattutto nella prima versione, quella che Fabrizio cantò insieme a colei che gli aveva raccontato la storia di Geordie (non faceva neanche la cantante di professione, era una professoressa di Inglese di nome Maureen Rix). Riguardo a Giorgia, chiaramente mi auguro che faccia tutt’altra fine! 🙂

  7. chiccoconti ha detto:

    È un argomento molto complesso dove facile cadere egualmente nel moralismo o nella faciloneria. Per quanto mi riguarda cerco di adottare comportamenti virtuosi e non paranoici però vorrei far notare a tutte quelle persone ( e non solo ai ragazzi) che ritengono indispensabile la movida che questa non è una cosa di indispensabile. Proprio perché si è giovani: e per me essere giovane non vorrebbe dire semplicemente fare quello che mi piace e vivere a 1000 all’ora ma usare la mia creatività e flessibilità. Benissimo questa creatività può essere usata anche per studiare e inventarsi forme nuove di divertimento che non siano le stesse di sempre. Se no altro che giovani siamo solo dei soldatini

  8. chiccoconti ha detto:

    Scusa gli errori di battitura ma ho usato il riconoscimento vocale e questo è il risultato

  9. marisasalabelle ha detto:

    Personalmente, sono poco incline a stabilire cosa sia essenziale o no per le persone: in questa situazione parto da ciò che si può fare, e ad esempio consumare un aperitivo è lecito. Bisogna stare attenti a mantenere la distanza richiesta, quindi no alle ammucchiate, poi, se dei giovani (ma anche dei meno giovani) vogliono prendersi lo spritz, non sarò io a dir loro che ci sono modi migliori per impiegare il tempo. Anche perché se tutti diventassimo virtuosi e smettessimo di frequentare i bar, i poveri baristi andrebbero in rovina… 😉

    • chiccoconti ha detto:

      Ok ma dato che sembra che se non si fanno certe cose pare caschi il mondo allora mi sembra giusto proporre una sana dose di relativizzazione. Ci sono mille modi di divertirsi… Tutti utili ma nessuno indispensabile! Come peraltro ogni cosa nella vita. Se la vita ci dà arance facciamoci un’aranciata….

  10. poetella ha detto:

    brava!
    Non leggo i commenti che sono troppi, ma hai tutta la mia approvazione!

  11. Paola Bortolani ha detto:

    sono d’accordo con te, insomma un po’ di banale buon senso!

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