Questionario

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Ho ricevuto una nomination dall’amico Fritz Gemini con l’invito a rispondere ad alcune domande. Generalmente rifuggo dalle catene, ma siccome Fritz è sempre tanto carino con me, farò un’eccezione.
Non nomino a mia volta altri blogger ma ciascuno, se vuole, può rispondere!

Cosa provi quando scrivi per il tuo blog?
Scrivere sul blog è prevalentemente un divertimento, vedere il lato buffo della vita e raccontarlo, ma anche dire quello che secondo me non va bene.
Quale e’ stata la causa scatenante che ti ha portato all’apertura di un blog?
Ho iniziato a scrivere il blog nel 2012, in un periodo in cui cercavo di pubblicare un romanzo senza riuscirci. Il blog fu per me una valvola di scarico.
Pensi ai tuoi anni passati a scuola. Quali reputi essere stati i migliori e i peggiori anni e perche?
Alle elementari ero felice, adoravo la mia maestra e amavo andare a scuola. Alle medie e al ginnasio mi sono annoiata molto, l’interesse per me è ripreso durante il triennio conclusivo e all’Università.
Quale e’ stato l’insegnante che ti ha trasmesso qualcosa che ritieni ancora oggi importante? E cosa ti ha trasmesso di cosi’ importante?
Indubbiamente la mia maestra delle elementari, poi l’insegnante di lettere e quella di filosofia al liceo. La maestra è una figura insostituibile e la mia era sicuramente all’antica, usava il tempo scuola con estrema disinvoltura, arrivava tardi e ci rilasciava mezz’ora dopo il suono della campanella, ma ai miei occhi era meravigliosa, mi ha insegnato tutto. La mia professoressa di letteratura era una donna arcigna e a volte cattiva, non con me che ero brava ma con certi miei compagni meno portati, ma sapeva aprire mondi, le sono immensamente grata. La prof di filosofia era una giovane donna idealista e intelligentissima e mi ha insegnato l’importanza del dubbio.
Tornassi indietro, reputi che la scuola possa essere migliorata? Se si, dove?
Eh, questo è un discorso lungo, ho insegnato per 38 anni e ne so qualcosa. La scuola ha certo un gran bisogno di cambiamento, ma non è questa la sede per approfondire.
Tra gli incontri piu’ importanti della tua vita, ce ne sono stati sicuramente almeno 3. Quali sono stati?
Allora… tolti i familiari, ci sono alcune amiche che hanno avuto un’importanza fondamentale nella mia vita, un paio di missionari che ho conosciuto in gioventù, e recentemente alcuni amici che mi hanno accompagnato nel mio tardivo esordio nel mondo della letteratura.
Nel visitare una citta’ o una zona d’Italia, c’e’ stato un posto che ritieni avere un’energia particolare che entra in sintonia col tuo Se’ piu’ profondo? Se si, quale e perche’?
Adoro la montagna, qui sull’Appennino uno dei miei posti più cari è il Lago Nero, poco distante dall’Abetone; certi itinerari sulle Alpi, l’Irlanda, New York. So che sono posti molto diversi tra loro…
Visitando altri luoghi fuori dall’Italia, hai notato delle cose che ti fanno capire che il nostro paese sia indietro? Se si, in quale settore?
Penso che purtroppo il nostro Paese stia attraversando uno dei suoi periodi peggiori, e temo molto per il nostro futuro, data la situazione che stiamo attraversando; fare un confronto con altre nazioni vorrebbe dire averne una conoscenza approfondita, che non ho.
Un desiderio della tua vita che non hai ancora realizzato. Qual e’?
Andare in Brasile.
Hai la possibilita’ di prenderti un anno sabbatico. Cosa faresti?
Mi piacerebbe viaggiare visitando paesi lontani.
Per cosa ti piacerebbe essere ricordata?
Per i miei libri, ovviamente!

Informazioni su marisasalabelle

Sono nata a Cagliari il 22 aprile 1955. Vivo a Pistoia. Insegno. Mi piace leggere e scrivere.
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7 risposte a Questionario

  1. Nonna Pitilla ha detto:

    domande e risposte interessanti, posso dire che della scuola in generale non ho un bellissimo ricordo, tranne per il prof di latino e gerco che mi ha appassioanto ai lirici greci, amore che ancora porto con me. sono stata molto fortunata perchè ho viaggiato abbastanza e anche vissuto in diversi paesi per “famiglia” e mi manca una regione che volevo visitare fin da piccola la Nuova Zelanda! Ho incontrato persone straordinarie durante i miei soggiorni e tutte mi hanno lasciato qualcosa, ma sicuramente chi mi ha lasciato più di tutti sono alcuni autori, in particolare Emily Dickonson, T. S. Eliot che mi hanno aiutato a trovae una dimensione diversa. Davvero non ho idea del perchè ho aperto un blog così tardi, forse perchè chiusa in casa dalla quarantena, ma ora mi diverte legegre e incontrare pensieri diversi dai miei! buoana giornata

  2. wwayne ha detto:

    Cosa provi quando scrivi per il tuo blog?
    Talvolta mi è capitato di rendermi conto in anticipo che un mio post sarebbe piaciuto tantissimo, ma nella maggior parte dei casi non ne avevo la certezza: di conseguenza quando scrivo per il blog provo soprattutto ansia, perché ho sempre paura che il mio prossimo post non piacerà ai miei lettori. Ma è una paura positiva, perché mi spinge a dare il massimo affinché succeda il contrario.

    Quale e’ stata la causa scatenante che ti ha portato all’apertura di un blog?
    L’ho aperto senza volerlo. Cerco di spiegarmi meglio.
    Quando creai un indirizzo di posta elettronica Hotmail, contestualmente mi venne regalato un blog WordPress (non scelsi neanche il nome, lo formarono loro con le lettere che avevo messo prima di @hotmail.it): se non mi avessero fatto questo omaggio, non sarei mai diventato un blogger. 🙂

    Pensi ai tuoi anni passati a scuola. Quali reputi essere stati i migliori e i peggiori anni e perche?
    Gli anni migliori sono stati senza dubbio il secondo e il terzo anno di liceo, perché è stato un lungo periodo della mia vita in cui tutto (ma proprio tutto) è girato sempre per il verso giusto. I peggiori invece sono stati il quarto e il quinto anno di liceo, perché con essi partì un periodo triste durato addirittura per 12 anni (con dei momenti di pausa naturalmente). Diciamo che la fortuna di quei 2 anni perfetti l’ho pagata cara in seguito! 🙂

    Quale e’ stato l’insegnante che ti ha trasmesso qualcosa che ritieni ancora oggi importante? E cosa ti ha trasmesso di cosi’ importante?
    La mia professoressa di Latino e Greco mi ha trasmesso autostima, perché è stata la prima a rendersi conto che ero un genio. Se non avessi avuto quella sconfinata fiducia nei miei mezzi che lei mi ha trasmesso, non sarei riuscito a fare cose incredibili e difficilissime come abilitarmi all’insegnamento, oppure vincere un concorso pubblico palesemente concepito per bocciare il maggior numero possibile di partecipanti.

    Tornassi indietro, reputi che la scuola possa essere migliorata? Se si, dove?
    Ci dovrebbero essere più docenti fissi, e ci dovrebbero essere anche meno alunni per classe. Al primo problema si porrà rimedio a breve con ben 2 concorsi pubblici; il secondo problema è di più difficile soluzione, perché riducendo il numero di alunni per classe ci vorrebbero più aule, più docenti, più soldi per pagare questi ultimi… tuttavia, la necessità di mantenere un distanziamento sociale anche nelle aule di scuola impone che non ci siano più classi pollaio, e a questo presto o tardi il ministero si dovrà rassegnare.

    Tra gli incontri piu’ importanti della tua vita, ce ne sono stati sicuramente almeno 3. Quali sono stati?
    Ne cito ben più di 3:

    – il mio primo amore, per ovvi motivi;
    – la professoressa che dicevo prima;
    – la professoressa con cui mi sono laureato, perché è stata la prima a darmi il massimo dei voti dopo che per troppe volte me l’avevano negato per delle bazzecole;
    – una coppia di ballerini che incontrai in maniera totalmente casuale su un treno, e che adesso fanno parte dei miei amici più cari;
    – 2 ragazze che incontrai ai corsi di abilitazione all’insegnamento, e con le quali sono rimasto amicissimo anche in seguito;
    – 2 colleghi conosciuti sul posto di lavoro, e con i quali sono riuscito a fare il raro e difficile salto da semplici colleghi ad amici veri e propri.

    Nel visitare una citta’ o una zona d’Italia, c’e’ stato un posto che ritieni avere un’energia particolare che entra in sintonia col tuo Se’ piu’ profondo? Se si, quale e perche’?
    I posti più belli d’Italia sono Udine e Isernia, lo dico da toscano e da viaggiatore che conosce l’Italia come le sue tasche. Ho percepito una particolare sintonia con questi luoghi per la loro bellezza estetica, per la socievolezza della gente e perché ho avuto la sensazione che avrei potuto rimanerci anche un mese senza mai stancarmi.
    Ci sarebbe da nominare anche la Liguria, ma lì ci ho proprio vissuto, non è stata una semplice visita, quindi pur amandola moltissimo non la considero.

    Visitando altri luoghi fuori dall’Italia, hai notato delle cose che ti fanno capire che il nostro paese sia indietro? Se si, in quale settore?
    Detesto la retorica del “Quanto facciamo schifo noi italiani, quanto sono fenomeni gli altri”. Al contrario, in molti casi sono gli altri a non valere una scureggia di noi italiani. Detto questo, fuori dall’Italia l’unico posto che ho trovato più bello di luoghi come Udine e Isernia è Barcellona, ma questo non significa che i catalani siano più “avanti” rispetto agli italiani: significa semplicemente che loro hanno una città più bella delle nostre, che sono comunque invidiate in tutto il mondo.

    Un desiderio della tua vita che non hai ancora realizzato. Qual e’?
    Onestamente nessuno.

    Hai la possibilita’ di prenderti un anno sabbatico. Cosa faresti?
    Non me lo prenderei mai, per un iperattivo come me già solo i 3 mesi di ferie tra un anno scolastico e l’altro sono troppo lunghi. Comunque, nel remotissimo caso in cui decidessi di prendermi un anno sabbatico, leggerei libri e vedrei film a tutto spiano.

    Per cosa ti piacerebbe essere ricordato?
    Per essere stato un buon professore. Ho la certezza di aver già lasciato questo ricordo in alcuni dei miei ex alunni, adesso l’obiettivo è lasciarlo anche negli alunni attuali e in quelli che verranno.

  3. marisasalabelle ha detto:

    ” è stata la prima a rendersi conto che ero un genio”
    Quando ero piccola e poi ragazza sono stata circondata dalla convinzione di essere un genio: me lo dicevano parenti e insegnanti, ne ero convinta io. Col tempo mi sono accorta che non era vero ed è stato duro ammetterlo. Ero una bambina intelligente e precoce, e ritengo di avere ancora qualche barlume di quella remota intelligenza, “ma chiuso lì”, come direbbe una delle mie amiche fondamentali.

    • wwayne ha detto:

      Io invece sono tuttora convinto di essere un genio. E sono convinto anche che, se mi è stato a lungo negato il massimo dei voti, è stato anche per l’antipatia con cui veniva vista questa mia gigantesca autostima. Io naturalmente ero consapevole che a fare il finto umile ci avrei guadagnato in simpatia, ma non me ne è mai fregato nulla: sapevo di essere un fenomeno, e mi sembrava di fare un torto a me stesso fingendo di non saperlo. I fatti mi hanno dato ragione. Grazie per la risposta! 🙂

  4. Fritz Gemini ha detto:

    Ciao Marisa grazie per la partecipazione e per i complimenti. Ho riletto bene le tue risposte prima di commentare. Trovo stupenda la descrizione della tua maestra delle elementari. Mi hai fatto ricordare un mondo lontano che ho ascoltato nei racconti di mia mamma e dei miei nonni. Scrivere per raccontare il lato buffo della vita, non ci avevo mai pensato, a volte dovrei usare questa filosofia, per essere anche più autoironico. Non fa mai male. Un caro saluto. Fritz.

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