Fase due

Aprire, aprire! Fase due! Questo è il nuovo mantra che risuona da giorni, sorprendentemente a ridosso del precedente Chiudere tutto! Stare a casa! Simili giravolte possono turbare il cittadino medio, che da una parte non vede l’ora di uscire di galera, dall’altra si domanda se davvero le condizioni attuali siano così favorevoli. Apertura graduale ma uniforme in tutto il Paese. Quando sarebbe più logico iniziare da quelle regioni fortunate dove i malati e i deceduti stanno effettivamente calando e riducendosi, in alcuni casi, a zero o poche unità, e aspettare un pochino là dove il morbo ancora infuria. Va bene, sapranno loro.
Le regole da seguire per le prossime settimane sono ancora incerte, ma qualche anticipazione ci permette di intuire in che direzione soffia il vento. Bambini ancora a casa, salvo un’oretta a passeggio o nel parco, adolescenti non pervenuti, mamme a casa ad accudire i figli, nonni a casa per il loro bene, se no si ammalano. E fuori il ceto produttivo, i maschi giovani e in forma, magari qualche donna priva di figli, tanto per un minimo di pinkwashing. Insomma, il futuro che ci si prospetta è magnifico: si esce per lavorare, si fa la spesa, non si prende un aperitivo al bar, non si va al ristorante, non ci si compra una maglietta estiva, solo consumi necessari e sobri. Una cosa buona però c’è: si potranno vedere i propri parenti e se si abita vicino al mare si potrà fare il bagno. Com’è buono, lei, avrebbe detto Fantozzi.

Informazioni su marisasalabelle

Sono nata a Cagliari il 22 aprile 1955. Vivo a Pistoia. Insegno. Mi piace leggere e scrivere.
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16 risposte a Fase due

  1. poetella ha detto:

    che poi, vedrai se ricomincia l’esplosione del contagio…
    a ‘n sai che risate!

  2. marisasalabelle ha detto:

    proprio delle risate…

  3. mapiova ha detto:

    Fantozzi non avrebbe detto “Com’è buono lei” ma “Com’è umano lei” 😉

  4. wwayne ha detto:

    “Solo consumi necessari e sobri” non c’era bisogno di dirlo, dato che la maggior parte degli italiani sta con le pezze al culo. E infatti mi aspetto che certi mestieri assurdi, basati su bisogni totalmente indotti, si estinguano per mancanza di clienti.
    Comunque il sarcastico “Com’è umano lei” andrebbe declinato al femminile e rivolto alla signora Merkel, la quale non sgancia i coronabond pur essendo consapevole che l’Unione Europea era nata proprio per affrontare tutti insieme delle situazioni di difficoltà come questa. Lo fa nella speranza che Conte infili la testa nel cappio del MES, ma lui non è stupido, e ha già chiarito più volte pubblicamente che questa cazzata non la farà. Al netto delle nostre ideologie politiche e della nostra simpatia o antipatia nei suoi confronti, di questo dobbiamo essergli eternamente grati. E l’indifferenza dell’Unione Europea la ripagheremo con gli interessi alle prossime elezioni, dove è scontato un ennesimo trionfo dei partiti euroscettici.

  5. marisasalabelle ha detto:

    Non lo so, secondo me alla fine Conte accetterà il MES, perché essendo pure lui con le pezze al culo non potrà fare diversamente

    • wwayne ha detto:

      Lui ha già detto 2 volte che non lo farà (e l’ha detto in una conferenza stampa a reti unificate, non è una dichiarazione fatta ad un giornalista che lui può smentire in seguito). Una persona odiatissima dal popolo italiano come la Fornero si è espressa a favore del MES. Salvini e Meloni non aspettano altro che Conte faccia questo passo falso, e lui lo sa. Alla luce di questi 3 dati, direi proprio che non ci sono i presupposti perché Conte beva la cicuta che gli sta porgendo la Merkel.
      Grazie Giorgia, con te ho imparato a sognare e ho iniziato a sperare. (liberamente tratto da una canzone di Fiorella Mannoia: stavolta la commistione l’abbiamo fatta tra destra e sinistra) 🙂

  6. Per le spiagge private si è capito come vogliono fare, per le spiagge libere no. Cosa faranno? Ti devi prenotare, o il primo che arrivo fino ad esaurimenti posti, e uno ci puoi stare tutto il giorno o a tempo? Mah….. Si vedrà gente alle 5 del mattino andare al prendere il posto.

  7. marisasalabelle ha detto:

    Si ventila già un’estensione dell’affidamento a privati anche delle spiagge libere… per il nostro bene, ovviamente!

  8. Teresa Merone ha detto:

    Ho letto molto malcontento riguardo proprio il fatto che il piano nazionale non faccia alcuna differenza tra le Regioni, nonostante la notevole differenza dei nuovi casi registrati. Capisco però, che rendere di nuovo le Regioni più colpite le uniche “zone rosse” porterebbe a un’altra ondata verso il Sud. Situazione difficile.

  9. marisasalabelle ha detto:

    In realtà non penso, sono andati a Sud coloro che volevano ricongiungersi alla famiglia e magari altrettanti lo avrebbero fatto se alcune regioni fossero rimaste chiuse, ma in definitiva questo è permesso anche dall’attuale decreto. Non credo che uno “se ne vada al Sud” se la sua casa, la sua famiglia e il suo lavoro sono in Lombardia o in Piemonte. La vera ragione secondo me è che le attività produttive vogliono ricominciare a pieno ritmo e lo capisco, ma capisco anche che in Lombardia e in Piemonte la situazione dal punto di vista sanitario è tutt’altro che rosea, perciò secondo me sarebbe stato preferibile fare aperture differenziate per regione

  10. Massy ha detto:

    Nel tuo articolo hai evidenziato un particolare di non scarsa rilevanza: la stragrande maggioranza delle persone piu’ giovani e della classe operaia o lavoratrice si riverserà nel lavoro (anche se per gradi), mentre per quanto riguarda le persone anziane devono rimanere a casa altrimenti potrebbero anche contagiarsi, considerando che in Lombardia è ancora alto il tasso di mortalità ed infine le mamme e i bambini al parco ma solo un’oretta però. Ah certo dimenticavo la visita parenti si può fare per tutto il resto ci pensa…Conte…?!
    Proprio cosi, hai evidenziato il programma del governo in tema di abbattimento costi pensionistici e di ripresa lavorativa sul piatto però c’è una forte disoccupazione, molte aziende andranno in crisi e chiuderanno. Ecco che allora arriveranno “i nostri” (per loro), le finanziarie e le banche che ebbri di questo periodo di quarantena dove hanno potuto ricaricare i loro volumi di affari, finanzieranno aziende e commercianti in piena crisi di chiusura con i prestiti a tassi galattici.

  11. marisasalabelle ha detto:

    Insomma, non è il miglior piano di questo mondo, mi pare

  12. marcocostarelli ha detto:

    Maggio e c’è ancora incertezza… Bel pezzo!

  13. marisasalabelle ha detto:

    Grazie, nel frattempo sono cambiate molte cose, tra libertà finora impensabili e divieti strani e inattuabili, balletti sulle distanze, quattro metri, no uno, balletti sulle mascherine, portarle sempre, portarle solo quando si incontrano persone, abbassarle quando si mangia (e grazie tante!,) in spiaggia sì ma non camminare sulla battigia, in acqua sì ma solo per nuotare non per sguazzare, si può uscire tutti ma”troppa gente in giro!”

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