Boris Pahor

Sulla Lettura di questa settimana, un bellissimo articolo di Boris Pahor. Lo scrittore triestino, di soli 106 anni, racconta di essersi salvato dalla Spagnola, quando aveva cinque anni. Tutta la sua famiglia si ammalò, la sorella Mimica morì, ma lui sopravvisse, com’è sopravvissuto alla deportazione in uno dei lager meno noti e più spaventosi, Natzweiler-Struthof, in Alsazia. Ne ha parlato in un libro bello e terribile, Necropoli, e in un altro libro, Qui è proibito parlare, ha parlato delle persecuzioni che la popolazione slovena di Trieste e dintorni ha dovuto subire a causa del fascismo. Uno dei suoi ricordi più antichi, oltre a qualche frammento relativo all’influenza spagnola e alla morte della sorella, è quello dell’incendio del Narodni Drom, la casa della cultura slovena, perpetrato dai fascisti nel 1920.
Boris Pahor il 14 febbraio scorso ha scritto al presidente Mattarella che aveva rievocato, pochi giorni prima, le vittime delle foibe per dargli appuntamento al 13 luglio, quando a Trieste verrà inaugurata la Casa nazionale slovena. Nulla da obiettare, dice, sull’opportunità di rendere omaggio alle vittime delle foibe. Tuttavia, è inaccettabile che venga ignorato il male provocato dal fascismo, durante i lunghi anni del regime, nel corso della guerra con l’occupazione della Slovenia, con la creazione di campi di concentramento in cui vennero reclusi in terribili condizioni gli sloveni. Boris Pahor considera quella del 13 luglio la sua ultima missione, per questo si augura di vivere fino a quel giorno. Occorre trovare, riflette a proposito dell’attuale pandemia e di ciò che la seguirà, un accordo in Europa per cambiare il modo di vivere dell’uomo sulla Terra. Occorre un’organizzazione generale per creare nella vita della Terra una vita dell’uomo che sia giusta.

Informazioni su marisasalabelle

Sono nata a Cagliari il 22 aprile 1955. Vivo a Pistoia. Insegno. Mi piace leggere e scrivere.
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6 risposte a Boris Pahor

  1. quarchedundepegi ha detto:

    Ti ringrazio di essere passata da me… senza commentare purtroppo.
    Quello che hai scritto è importantissimo, ma gli italiani non ne sanno niente… perché era proibito saperlo; quindi? Nessun commento.
    Sto scrivendo un libro sull’argomento… che non so però se riuscirò a finirlo.
    Buona serata.
    Quarc

  2. marisasalabelle ha detto:

    Ah, che bello! Sì, è un argomento sul quale purtroppo ha prevalso una vuota retorica, la questione, pur importante, delle foibe è stata strumentalizzata per ragioni politiche, mentre non si vuol riconoscere quale sia stato il comportamento nei confronti degli italiani di lingua slovena durante il fascismo e la guerra

    • quarchedundepegi ha detto:

      neanche quanto gli italiani siano stati scellerati contro gli sloveni di Lubiana e provincia.
      Non sono uno scrittore, ma è un argomento che trovo di grande importanza.
      Buon Pomeriggio.
      Quarc

  3. olgited ha detto:

    E’ uno scrittore eccezionale!

  4. olgited ha detto:

    Io ne so qualcosa:due zii uccisi dai fascisti!Saluti

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