Chiaro e netto

Se desiderate avere delle delucidazioni in merito a ciò che potete o non potete fare in questi giorni, dovete senz’altro vedere il video in cui, sollecitato da una solerte giornalista, il viceministro alla Salute Pier Paolo Sileri dissipa, col suo tono autorevole e le sue parole nette e precise, ogni nostro dubbio. Alla prima domanda relativa alle possibilità di spostamento fuori dal comune di residenza il viceministro risponde:
«Be’, sicuramente per motivi lavorativi o motivi di salute, certo se io devo spostarmi da Roma per andare in Toscana semplicemente per visitare un amico o andare a cena coi parenti o a trovare non so una nonna che però sta in ottime condizioni è chiaro che non posso farlo.»
Al quesito se sia permesso uscire per una passeggiata, il viceministro risponde:
«Se avessi la necessità di portare il cane a far pipì lo posso fare, basta che non sia in compagnia di due o tre amici che è già un assembramento! Se vuoi prendere un po’ d’aria e fare il giro dell’isolato puoi farlo ma il caffè al bar magari non lo prendi.»
E rispetto alla possibilità di fare ritorno al proprio domicilio, nel caso uno si trovi per qualsiasi motivo fuori sede, la risposta è:
«Be’ vede ci sono tantissime persone che lavorano o studiano in un’altra città. Possono tornare, quello che io farei, comunicherei il mio spostamento e ascolterei ciò che il medico competente magari ha da dirmi, starei un po’ isolato. La responsabilità vuole…»
Chiaro e netto, il viceministro, davvero illuminante. Ha chiarito tutti i miei dubbi, effettivamente. Chi di noi non stava progettando di partire da Roma e andarsene in Toscana a trovare un amico? E se la nonna non è proprio in ottime condizioni, cosa altamente probabile nel caso delle nonne? Se non ho il cane posso andare io a far pipì all’aperto? E cosa stanno aperti a fare i bar se è meglio non andare a prendere un caffè?
Ma la cosa che mi ha più colpito nelle sue risposte è stato l’uso sovrabbondante di be’, di se, di vede, di verbi al condizionale: quello che io farei, starei un po’ isolato… Lo farei o lo devo fare? Un po’ isolato o del tutto isolato? A un certo punto dell’intervista gli sfugge anche un Se non ricordo male. E non è il nostro migliore amico o un anziano che abbiamo incontrato al bar dove non avremmo dovuto entrare, no, è il viceministro della Salute, intervistato per chiarire ogni nostro dubbio.
Se credete che abbia un po’ esagerato, ecco il link all’intervista.

https://video.repubblica.it/focus/focus-coronavirus-viceministro-salute-sileri-vi-spiego-il-decreto-punto-per-punto/355523/356089

Informazioni su marisasalabelle

Sono nata a Cagliari il 22 aprile 1955. Vivo a Pistoia. Insegno. Mi piace leggere e scrivere.
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12 risposte a Chiaro e netto

  1. wwayne ha detto:

    Quando sei un personaggio pubblico (anche non di primo piano come Sileri), sei consapevole che ogni singola parola da te pronunciata verrà vivisezionata da decine di giornalisti, ciascuno dei quali non aspetta altro che di coglierti in fallo per poter fare un titolo su una tua dichiarazione sbagliata e quindi crocifiggerti mediaticamente. C’è chi di questo meccanismo se ne frega o riesce addirittura a sfruttarlo a proprio vantaggio (come Salvini) e c’è chi invece ne è così intimorito da esprimersi con tutte le cautele del caso (come Sileri). Chi è meglio e chi è peggio? Nessuno dei due, è una questione di carattere. Il guaio di Sileri è che in un frangente come questo i politici devono mostrare un carattere diverso dal suo.

  2. marisasalabelle ha detto:

    Non è possibile prestarsi a un’intervista per “chiarire a tutti le nuove regole” e non riuscire a dire altro che ovvietà, “secondo me” “io farei”… se Sileri non era capace doveva lasciare il compito a qualcun altro!

  3. endorsum ha detto:

    Anch’io voglio portarmi a fare la pipì al parco! È un’idea ristoratrice 😀

  4. marisasalabelle ha detto:

    Troppo tardi, ahimè! Stanno chiudendo anche i parchi…

  5. marisasalabelle ha detto:

    …spargendo droplet di saliva a destra e a manca?

    • wwayne ha detto:

      Intanto mezz’ora fa ha pubblicato un tweet in cui invita la Madonna di Medjugorje a fare qualcosa per l’Italia. Del resto gli immigrati sono passati in secondo piano, le foto culinarie sarebbero fuori luogo in un momento come questo, e quindi la sua fintissima devozione è l’unico cavallo di battaglia che può ancora sfoderare! 🙂

  6. marisasalabelle ha detto:

    Ah, menomale, se ci pensa la Madonna di Medjugorje siamo a posto!

    • wwayne ha detto:

      Intanto i telegiornali continuano a lanciare messaggi falsamente rassicuranti: ad esempio, pochi minuti fa ho sentito il tg di SKY annunciare che al Sud si è registrato solo il 6% dei casi italiani di coronavirus. Come a dire: chi abita da Napoli in giù può pure fregarsene. Purtroppo non è così, perché le migrazioni di massa dalla Lombardia al Sud Italia sono avvenute meno di 14 giorni fa, e quindi il Sud potrebbe essere pieno così di malati il cui virus è ancora in incubazione…

  7. Paola Bortolani ha detto:

    Vabbè possiamo lamentarci finchè vogliamo. Poi ascoltiamo i virologi, per favore.

  8. marisasalabelle ha detto:

    Ho scoperto che il povero Sileri si è infettato… forse è stato troppo incerto nelle misure da adottare anche per sé stesso!

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