La clemenza della Corte

Signori della Corte, mi appello alla vostra clemenza. Sono un onesto cittadino, un patriota, un buon padre di famiglia. Non ho fatto mai nulla di male. Non dico parolacce, sono sempre gentile con tutti, non ho la dannosa colpa della gola, sono molto religioso e porto sempre con me un rosario da baciare. Come un fiero soldatino difendo giorno e notte i confini della patria. E per questo, solo per questo voi mi volete condannare. Per aver difeso la mia patria! I miei concittadini! I miei figli, signor giudice! È forse una colpa difendere i propri figli e la propria casa dall’invasione nemica? Le navi del nemico avanzavano minacciose… ho fatto solo il mio dovere… sono un padre! Guardi, signor giudice: la foto del mio bambino! E la mia piccolina! Non sono deliziosi? Non hanno diritto che il loro papà li difenda? Dovevo lasciarli in balia dello straniero? Signori della Corte, non conoscete forse la Canzone del Piave? Non passa lo straniero, zum zum! E io questo ho fatto, solo questo. E ora, i miei figli sono disonorati, credono che il loro papà adorato sia un farabutto, credono che invece di difenderli dal nemico io mi sia lasciato tentare da una misera soppressata, da una cucchiaiata di Nutella, da un mojito di troppo. Signor giudice! Signori della Corte! Per i miei figli! Per i miei bambi… ehi… ehi, dove mi portate? Perché quella camicia di forza? E la siringa a cosa serve?

Informazioni su marisasalabelle

Sono nata a Cagliari il 22 aprile 1955. Vivo a Pistoia. Insegno. Mi piace leggere e scrivere.
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6 risposte a La clemenza della Corte

  1. wwayne ha detto:

    L’Estate scorsa, quando un poliziotto lasciò usare la sua moto d’acqua al figlio di Salvini e la cosa ebbe ampio risalto sui giornali, Salvini disse che bisognava lasciare i bambini fuori dalla politica (peraltro, bambini fino a un certo punto: suo figlio è quasi maggiorenne). Ieri però è stato lui a tirarli in ballo, usandoli come arma per impietosire gli elettori (non i parlamentari, perché anche il meno sgamato tra loro non si fa certo incantare con così poco). Insomma, quando i figli fanno qualche marachella bisogna ergere intorno a loro una muraglia cinese, invece quando fanno comodo in termini di consenso diventa legittimo sventolarli come una bandiera allo stadio. Deciditi, caro Salvini: sti figli in politica ce li vuoi oppure no?

  2. marisasalabelle ha detto:

    Salvini usa i suoi figli con un cinismo davvero ripugnante

  3. tramedipensieri ha detto:

    Il verbo usare gli calza a pennello.

  4. Paola Bortolani ha detto:

    Magari se lo portassero con camicia di forza. E’ tornato a parlare di Italexit (rifacendosi al commento di un pescatore siciliano e, si sa, i pescatori siciliani sono fini economisti). Quella è la cosa drammatica

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