Liliana Segre

Durante la mia carriera di insegnante ho avuto occasione di incontrare, con le mie classi, diversi sopravvissuti alla Shoah. Nedo Fiano, che a 13 anni fu bandito da tutte le scuole del Regno e che proprio in conseguenza di ciò iniziò ad amare lo studio, che fino ad allora lo aveva appassionato il giusto. Le sorelle Bucci, di cui ho parlato altre volte in questo blog, le più giovani sopravvissute di Auschwitz, commoventi nel loro affetto reciproco e nella discrezione con cui ricordano certi eventi particolarmente dolorosi. Marcello Martini, che è morto pochi mesi fa, e che deve la sua salvezza a una brutta ferita a un piede che gli permise di essere ricoverato nell’infermeria. Boris Pahor, che a 106 anni invece è ancora vivo, e che ricordo a Firenze, al Mandela Forum, salire sul palco senza aiuto, stare dritto davanti al microfono e parlare con voce chiara alla bella età di 99 anni… E ho visto di persona anche Liliana Segre, sempre a Firenze, durante un corso di formazione: raccontò di quando fu arrestata e deportata, e affrontò il viaggio verso Auschwitz in compagnia del padre, che adorava, e quando disse che all’arrivo venne separata da lui, destinato alla camera a gas, e dalla fila in cui era incolonnata si voltò a guardarlo per l’ultima volta, io, che non piango praticamente mai, sentii salirmi le lacrime agli occhi. Mi vergognavo di dare spettacolo e tenni la testa bassa, ma il silenzio che seguì mi spinse a guardarmi intorno: piangevano tutti.
Liliana Segre ieri ha parlato davanti al Parlamento europeo ed è stata applaudita a lungo. In Italia, invece, è considerata una vecchia stronza rincoglionita, diventata senza meriti senatrice a vita, una che si sarebbe meritata di morire in quelle camere a gas alle quali ha avuto la fortuna di sfuggire…

Informazioni su marisasalabelle

Sono nata a Cagliari il 22 aprile 1955. Vivo a Pistoia. Insegno. Mi piace leggere e scrivere.
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12 risposte a Liliana Segre

  1. wwayne ha detto:

    Liliana Segre ha deciso di attaccare a testa bassa il decreto sicurezza. Una scelta coraggiosa e ammirevole, ma non priva di conseguenze: lei sapeva benissimo che schierandosi contro il politico più popolare d’Italia si sarebbe attirata delle accese antipatie, a maggior ragione se consideriamo che la claque del politico in questione non è formata in maggioranza da oxfordiani. Insomma, ammiro Liliana Segre e condanno chi le rivolge messaggi d’odio, ma non sono così ingenuo da ritenere assurdi gli insulti e le minacce che le sono arrivati: al contrario, li ritengo una logica conseguenza della sua scelta di andare contro Salvini. Se per certi mari vai, certi pesci prendi, come si dice a Napoli.

  2. marisasalabelle ha detto:

    Sì, che questa sua posizione così chiara e netta possa averle attirato antipatie, avversione politica, questo lo capisco, ma quello che secondo me è veramente inconcepibile sono le parole d’odio, le offese immotivate, l’augurio di morire… insomma, una donna che ha vissuto quello che ha vissuto lei e che ha una tale tempra e una tale determinazione dovrebbe meritare rispetto anche da parte di chi non condivide i suoi ideali.

  3. recensioni53 ha detto:

    Bisogna tener conto che oggi gli odiatori di professione lanciano atroci anatemi anche per una pettinatura sbagliata……..

  4. marisasalabelle ha detto:

    Qui, però, hanno davvero passato la parte, verso una donna che ha avuto esperienze atroci e che merita il massimo rispetto

  5. marisasalabelle ha detto:

    Perché sono ignoranti, stupidi o in malafede

  6. marisasalabelle ha detto:

    sì, l’ho letto… francamente disgustoso, ancor più dato che si tratta di una persona che ha responsabilità educative!

  7. Speranza ha detto:

    In classe abbiamo adottato Liliana Segre da Novembre, dai 200 insulti al giorno, ogni bambino le ha scritto e inviato una lettera d’incoraggiamento. Oggi abbiamo visto il suo discorso al Parlamento Europeo. Abbiamo anche commentato i dati Eurispes sul negazionismo degli italiani. Tutti i bambini erano sbalorditi che qualcuno non creda vere le parole dei sopravissuti, i filmati, le foto .

  8. marisasalabelle ha detto:

    Che bella iniziativa! I tuoi bambini devono essere molto maturi, sicuramente hanno avuto un’ottima insegnante…

  9. Paola Bortolani ha detto:

    La libertà di esprimersi in termini così forti da far rabbrividire è una conseguenza della rete, dove ci si nasconde dietro uno schermo. Ricordo quando Laura Boldrini affrontò di persona alcune persone che l’avevano insultata: tutti con la coda tra le gambe, vigliacchi e disgustosi. Quanto alla sua posizione contro il decreto sicurezza, lei stessa aveva trovato il lato ironico: “Mi augurano la morte, a me, che ho 89 anni …”

  10. marisasalabelle ha detto:

    Non per nulla li chiamano leoni da tastiera!

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