Flop

«Mi dispiace moltissimo» dice la libraia, davanti alla sala completamente deserta, se si escludono la scrittrice, suo marito e un’incolpevole signora capitata lì per caso e costretta suo malgrado a rimanere dal relatore, che la giudica condizione necessaria e sufficiente per dare inizio alla presentazione. È un po’ male in arnese, avvolto in una grossa sciarpa azzurra, e sordo come una campana: il libro che rigira tra le mani ha raddoppiato il suo spessore, farcito com’è di segnalibri, bigliettini e post-it. Aiutandosi con un foglio fitto di appunti snocciola a modo suo la trama del romanzo:
«Hmm, dunque, in questo paesino di montagna, sull’Appennino pistoiese, famoso per l’Abetone e le altre stazioni sciistiche, muoiono tre fratelli, i fratelli Santi, ma nessuno se ne preoccupa…»
«Be’, quando muore il terzo fratello, appunto l’ultimo dei Santi, come recita il titolo, gli abitanti iniziano a preoccuparsi» intervengo. «E comunque vorrei precisare che il paese di Tetti non si trova nei pressi dell’Abetone ma sull’altro versante dell’Appennino pistoiese, quello meno famoso…»
«Sì, certo, certo. Comunque il paese, secondo me, comincia a reagire solo alla morte di, come si chiama, Matteo Geremicca…»
«Geremia Mattei.»
«Giusto, giusto. E insomma alla fine i carabinieri arrestano – apre il libro a pagina 212 e legge l’elenco degli arrestati – e la chiave di tutto sta…»
«Ehi, ma non mi può spoilerare il finale!» reagisco.
«No, no, è meglio, perché ora che so di cosa parla il libro posso consigliarlo ai miei clienti» dice la libraia. «Mi dispiace davvero tanto» ripete poco dopo, quando anche la signora cooptata a forza è riuscita ad andarsene, «ieri abbiamo avuto il pieno e anche la settimana scorsa… eh, non c’è che dire, per far venire la gente bisogna telefonare, chiamare le persone a una a una…» e lei, ovviamente, non l’ha fatto per me.

Informazioni su marisasalabelle

Sono nata a Cagliari il 22 aprile 1955. Vivo a Pistoia. Insegno. Mi piace leggere e scrivere.
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9 risposte a Flop

  1. Non tutti sanno fare il loro mestiere

  2. marisasalabelle ha detto:

    Sono inconvenienti che capitano. Una presentazione è sempre un’incognita: possono venire in tanti, in pochi o nessuno; possono comprare molte copie del libro, poche o nessuna. In ogni caso, se l’autore non è particolarmente famoso, così da attirare le persone in virtù della sua popolarità, ci sarà pubblico se il libraio si attiverà per farlo venire.

  3. Paola Bortolani ha detto:

    L’importante è credere nel proprio lavoro. I flop possono dipendere da tanti aspetti. La libraia non ha chiamato i clienti a uno a uno, ma ormai bisogna pagare tutto

  4. massimolegnani ha detto:

    esperienza deprimente che hai superato scrivendone con brillante ironia.
    ml

  5. marisasalabelle ha detto:

    Mi piace ridere un po’ di me stessa!

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