‘O presepe

Quindi: secondo il capo della polizia Franco Gabrielli, dobbiamo tutti fare il presepe, perché altrimenti corriamo il rischio di suscitare la sua diffidenza.
«Hmmm» pensa Gabrielli venendo in visita a casa mia, «per quale ragione Marisa non ha fatto il presepe quest’anno? Non ha a cuore la salvaguardia delle nostre tradizioni? Non vuole mantenere le sue radici ben salde? Vuole forse deantropizzare il territorio? Perché, si capisce, senza presepe non c’è umanità… O magari Marisa non fa il presepe perché teme di urtare la suscettibilità di qualche infedele di passaggio nella sua abitazione? Hmmm… quella donna non mi piace… »

Informazioni su marisasalabelle

Sono nata a Cagliari il 22 aprile 1955. Vivo a Pistoia. Insegno. Mi piace leggere e scrivere.
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7 risposte a ‘O presepe

  1. Harley ha detto:

    Il presepe come l’albero di Natale è una tradizione antichissima pagana che andrebbe sempre rinnovata ogni anno in questo periodo di festività.

  2. marisasalabelle ha detto:

    Mah! Nessuna delle due tradizioni è particolarmente antica. Risalgono entrambe al Medioevo, il presepe non è chiaramente pagano ed è stato ideato per primo da San Francesco. Rinnovare queste tradizioni è piacevole, ma non deve essere obbligatorio!

  3. tramedipensieri ha detto:

    (Come si diceva ieri in una discussione tra amici beh…il capo della polizia dovrebbe limitarsi a fare il suo lavoro…che ce n’è tanto)
    Ma suscitare la diffidenza di chi? La sua??…………………………………………..

  4. marisasalabelle ha detto:

    Così ha detto… queste le sue parole: «Diffido di quelli che non fanno presepi o non espongono simboli del proprio credo religioso, perché questo in qualche modo potrebbe suscitare qualche reazione di altri cittadini. Io credo che la salvaguardia dei valori e della propria identità sia la precondizione della salvaguardia del proprio territorio […] il presidio del territorio è la prima condizione della possibilità di una corretta integrazione, perché se noi spopoliamo il territorio, lo deantropizziamo rispetto agli autoctoni portatori dell’identità, noi non favoriamo alcuna politica d’integrazione, perché gli stranieri tendono ad enclavizzarsi e la precondizione di qualsiasi politica di integrazione è il mantenimento della identità delle radici e dei valori che ogni territorio esprime.»
    E, al di là di tutto, perché non parli come ti ha fatto mamma?

  5. Alexandra ha detto:

    Io diffido di quelli che parlano in questo modo, sia nel senso di forma, che di contenuto.
    E adoro mescolare tradizioni di luoghi e tempi diversi.
    Sono una pericolosissima sovversiva, me ne rendo conto.

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