Bella ciao

Dunque la storia di don Massimo che alla fine della Messa (dopo il fatidico andate in pace) intona Bella Ciao ha fatto scalpore. Tutti i giornali ne hanno parlato. Massimo Gramellini ci ha versato sopra uno dei suoi peggiori Caffè.
Se la cerca, dicono molti. Non doveva farlo. Oppure poteva farlo ma senza farsi pubblicità. Certi canti sono belli e importanti ma non vanno cantati in chiesa.
Ora. Nella mia lunga vita, e soprattutto quando ero ragazza, nei mitici anni ’70, in chiesa ne ho sentito cantare veramente di tutte. Spiritual e gospel, e va bene, che sono comunque canti religiosi. Diverse canzoni di Fabrizio De André. Bob Dylan: Knockin’on Heaven doors e la mitica Blowin’in the wind. Persino Gianni Morandi: C’era un ragazzo… e la sdolcinata Un mondo d’amore, adattissima alla chiesa con la sua personale lista di comandamenti (uno non tradirli mai…). Ma anche Baglioni, va be’, la colonna sonora di Fratello Sole Sorella Luna. E non è certo il primo, don Massimo, ad aver cantato Bella Ciao in chiesa. Ha illustri precedenti.
Sì, d’accordo, ma lui provoca. Sì, ma ha disobbedito al vescovo, il quale ci è rimasto tanto male. Sì, certo, ma così fa vincere Salvini (e questo è un argomento che in tutte le discussioni sembra tagliare la testa al toro).

Informazioni su marisasalabelle

Sono nata a Cagliari il 22 aprile 1955. Vivo a Pistoia. Insegno. Mi piace leggere e scrivere.
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9 risposte a Bella ciao

  1. tramedipensieri ha detto:

    Mamma mia che stress…

  2. almeno s’è levato la soddisfazione….

  3. wwayne ha detto:

    A lui non interessa far vincere o perdere Salvini, ma trovare un modo per tornare sulle pagine dei giornali. Come molti provocatori è afflitto da manie di protagonismo, ha una voglia di apparire che se lo mangia vivo. Di conseguenza il vero modo per tagliare la testa al toro sarebbe reagire con indifferenza alle sue stramberie: per lui non ci sarebbe condanna peggiore.
    Credo si sia capito che chi sente il bisogno di affermare la propria esistenza in questo modo mi sta decisamente antipatico, ma riconosco che tra una provocazione e l’altra quest’uomo fa anche del bene.

  4. marisasalabelle ha detto:

    Lo dicono in molti anche qui a Pistoia, io però non sono convinta di questa interpretazione. Massimo Biancalani è un uomo scontroso, ruvido, che parla poco, non cura il suo look (non cura neanche un “look trasandato”, è trasandato e basta), insomma mi pare che non abbia le caratteristiche di una personalità narcisista.

    • wwayne ha detto:

      Il narcisismo assume tanti volti, alcuni dei quali prescindono dall’estetica. Capisco che il Suo affetto per don Biancalani La porti ad avere un etto di prosciutto sugli occhi quando si tratta di lui, ma si fidi, quell’uomo ha degli aspetti inquietanti. E dato che mi sono disintossicato da tempo dal salvinismo, il mio è un parere espresso sine ira et studio. Grazie per la risposta! 🙂

  5. marisasalabelle ha detto:

    Per carattere e formazione sono poco incline a mitizzare le persone, è vero che voglio bene a Massimo, ma non me ne son fatta un idolo. Ha i suoi difetti, come tutti noi, ma inquietante proprio non mi pare…

  6. Gufo a molla ha detto:

    wwayne io non conosco questo parroco ma come mai hai dei giudizi così netti su di lui? Se uno vuole apparire ci sono dei modi davvero molto più discutibili di questo. Non so, visto da fuori, da parte di chi non sa la situazione, il tuo mi sembra un po’ quegli attacchi che vengono fatti a Greta, dove si critica la persona e il contenuto passa in secondo piano.
    Comunque io ci terrei a ricordare la bravissima Whoopi Goldberg che in Sister Act trasformava le canzoni d’amore cantate al casinò in canzoni di chiesa. Ma d’altronde, questo tipo di adattamento è una pratica molto antica.

    • wwayne ha detto:

      Ho criticato la persona e non il contenuto perché (come ho scritto anche sopra) i suoi contenuti non mi dispiacciono, anzi sono il primo a riconoscere che se guardiamo alla sostanza quest’uomo fa del bene. E’ che rovina tutto con la forma, con i suoi comportamenti provocatori e futilmente esibizionisti. Ad ogni modo, sarebbe avventato esprimere un giudizio netto su un perfetto sconosciuto, non su un personaggio pubblico: don Biancalani (con suo sommo gaudio) un personaggio pubblico lo è diventato, quindi ho tutti gli elementi per esprimere un giudizio netto su di lui. Riguardo al paragone con Greta Thunberg, evitiamo di mischiare la lana con la seta.

  7. marisasalabelle ha detto:

    Fantastica Sister Act!

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