Muro

Oggi tutti ricordano la caduta del Muro di Berlino. Sono passati 30 anni e io 30 anni fa insegnavo in una scuola media del centro, la Marconi. Era un vecchio convitto riadattato, ma neanche tanto. Le scale erano ripide, non c’era ascensore né montascale. Tutti i giorni un papà si caricava il figlio cardiopatico sulle spalle e lo portava in classe. Io avevo una terza, erano ragazzi svegli e molto simpatici. Dalla Polonia, dall’Ungheria, dalla Germania, dall’Unione sovietica arrivavano ogni giorno notizie sorprendenti. Io tutti i giorni compravo il giornale e lo leggevo in classe coi ragazzi. Frontiere che si aprivano, barriere che venivano rimosse, muri che venivano abbattuti. Era l’alba di un mondo migliore: io e i ragazzi eravamo entusiasti. La libertà trionfava, la gente si mobilitava per nobili cause. Ho un bellissimo ricordo di quell’anno scolastico, anche se forse ho trascurato un po’ l’analisi logica.

Informazioni su marisasalabelle

Sono nata a Cagliari il 22 aprile 1955. Vivo a Pistoia. Insegno. Mi piace leggere e scrivere.
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8 risposte a Muro

  1. wwayne ha detto:

    Oggi la libertà ha smesso di trionfare, perché a parte gli inglesi siamo tutti avviluppati dalle catene dell’Unione Europea. E anche gli inglesi stanno sudando 7 camicie per riottenere la libertà, purtroppo.

    • marisasalabelle ha detto:

      Non credo che gli inglesi ci faranno un guadagno, a uscire dall’Unione europea, tant’è vero che fanno di tutto per evitarlo. L’Unione ha i suoi grossi limiti, ma non è più il tempo delle piccole patrie, chi la pensa così è anacronistico, anche se riscuote successo, e soprattutto il nazionalismo ha sempre fomentato guerre

      • wwayne ha detto:

        Nel palazzo fanno di tutto per evitarlo, il popolo inglese non vede l’ora di mandare a fanculo i burocrati di Bruxelles (basti vedere le manifestazioni che si sono scatenate quando è stata ventilata l’ipotesi di un secondo referendum).
        Non mi convince neanche la frase che la sola ipotesi di smantellare l’Unione Europea sia anacronistica: se così non fosse avrebbe vinto il Remain, e non ci sarebbero tanti altri popoli europei che potendo farebbero la stessa cosa degli inglesi (lo si vede dal fatto che facciano vincere sistematicamente dei partiti euroscettici).
        Sono d’accordo invece sul fatto che gli inglesi non ci faranno un guadagno ad uscire dall’UE… dal punto di vista economico. Ma la libertà non ha prezzo.
        Sdrammatizzo un po’ il tono di questa conversazione segnalandoLe che ieri ho sfornato un nuovo post… spero che Le piaccia! 🙂

  2. Speranza ha detto:

    Era un periodo stupendo. Iniziavo la mia carriera scolastica da insegnante: si abbandonava il modello dell’insegnante unico e di iniziava con i moduli, che io rimpiango e vorrei nuovamente.

  3. marisasalabelle ha detto:

    Sì, senza dubbio sono stati anni migliori di questi.

  4. Fritz Gemini ha detto:

    Ciao Marisa, nel 1989 frequentavo la prima media. Ricordo anche io quegli anni ed il 1989 in particolare, cosi come momenti simbolicamente molto importanti: la rivolta di Tienanmen, il muro di Berlino, il concerto di Roger Waters, Dubceck che si affaccia sulla piazza di Praga, Walesa, e momenti piuttosto complicati ma non meno emblematici come la rivolta di Bucarest. Purtroppo non ho avuto la fortuna di avere un’insegnate che ci guidasse nella lettura di quegli eventi. Vidi tutto tramite gli speciali della Rai. Una sera, seppur piccolo, ricordo Mentana, in una delle sue maratone televisive su cio’ che avveniva a Pechino. Non sono stato fortunato nelle mie scuole medie, comunque, cio’ nonostante devo ringraziare i miei, che erano molto interessati a quei cambiamenti, e mi hanno permesso di assistere agli speciali di approfondimento TV. I tuoi ex studenti, immagino avranno un bel ricordo di te e di quei momenti. L’analisi logica fu sostituita dall’analisi storica, molto piu’ complicata e insidiosa della prima.

  5. marisasalabelle ha detto:

    Non ho più visto nessuno di quei ragazzi, tranne un’alunna (oggi più che quarantenne) che in effetti conserva un buon ricordo di quell’anno scolastico…
    Tu certamente dovevi essere un ragazzino precoce se a 11 anni già ti appassionavi a certi argomenti!

    • Fritz Gemini ha detto:

      Non capivo del tutto razionalmente quello che stava avvenendo, ma intuivo che il mondo stava cambiando. Ricordo molte cose, così come te le ho scritte… mi incuriosivano, non saprei dirti il perchè. Sicuramente ero molto più interessato a queste cose allora a 12 anni, che oggi a 42. La cosa mi intristisce e non poco.

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