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Video intervista con Furio Morucci a Montecatini. Biblioterme.

Informazioni su marisasalabelle

Sono nata a Cagliari il 22 aprile 1955. Vivo a Pistoia. Insegno. Mi piace leggere e scrivere.
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12 risposte a Video

  1. wwayne ha detto:

    Sono a metà del Suo romanzo, quindi ne ho una visione forzatamente parziale, ma mi ero già accorto che (come da Lei rimarcato in quest’intervista) il libro presenta numerose digressioni dall’intreccio principale, tutte incentrate sulla difficile situazione familiare di Saverio. Di norma non amo le digressioni, ma in questo caso la ritengo una scelta azzeccata, perché il mistero dei fratelli Santi genera soltanto curiosità, la vita privata di Saverio invece genera proprio tensione, ed è quella che mi aspetto di trovare quando leggo un romanzo giallo.
    Ho notato che nel parlare di Pistoia Blues ha lanciato una gran bordata a Zucchero. Premesso che non sono un suo grande fan, perché Le sta tanto sul culo? 🙂

  2. marisasalabelle ha detto:

    Conosco un tipo che, come il personaggio amico di Saverio, ha fatto per anni il dietro le quinte del blues ed è stato lui a dirmi che Zucchero si era rivelato antipatico e spocchioso, a differenza di certi grandi artisti che invece erano stati affabili e alla mano

  3. marisasalabelle ha detto:

    Naturalmente mi aspetto una recensione in piena regola!

    • wwayne ha detto:

      L’ispirazione per un post non può venire a comando, ma prometto che mi sforzerò di trovare le parole per invogliare i miei lettori a comprare il Suo romanzo. Lo farei anche se non fossi così affezionato a Lei: infatti mi capita abbastanza spesso di recensire dei libri scritti da autori emergenti, perché sono consapevole che per loro anche un minimo di pubblicità può fare la differenza tra esaurire le poche copie del loro romanzo o vederle tristemente finire al macero. E in alcuni casi sarebbe stato un vero e proprio sacrilegio.

  4. marisasalabelle ha detto:

    Detto così, però, non suona tanto lusinghiero…

    • wwayne ha detto:

      Può darsi che dipenda dall’ora molto tarda a cui sto rileggendo il mio commento precedente, ma non riesco a rintracciare nessun punto che possa suonare poco lusinghiero nei Suoi confronti. Ad ogni modo, Le assicuro che non era assolutamente mia intenzione offenderLa in alcun modo.
      Comunque, il fatto che così tanti libri di autori emergenti finiscano al macero conferma che i lettori italiani, oltre ad essere pochi, hanno anche poca voglia di osare e di sperimentare. Se proprio devono spendere qualche soldo per un libro, vogliono avere la certezza assoluta che gli piacerà, e quindi vanno sul sicuro puntando su autori già affermati e apprezzati da tutti. E’ molto difficile che diano una chance a un autore che non hanno mai sentito nominare.
      Io invece (come Le ho detto quando ci siamo incontrati di persona) le scelte poco scontate e controcorrente le adoro alla follia, e quindi gli autori emergenti li leggo molto spesso.
      Oltre a quelli recensiti nel mio blog, me ne vengono in mente 2 che mi sento di consigliarLe ad occhi chiusi: “Tutto quello che fai per me” di Elena Mazzanti e “La città vuota” di Elia P. Ansaloni.

  5. marisasalabelle ha detto:

    No, certo che non sei stato offensivo, ma quel “mi sforzerò di trovare le parole” non riesce a trasmettere entusiasmo… insomma, se ti devi sforzare tanto, forse il libro non è stato di tuo gradimento. Così come ho trovato realistico (c’è in tutti i contratti) ma prematuro l’accenno al macero. Dell’Efisia non sono state esaurite tutte le copie stampate, ma finora nessuno le ha mandate al macero, e questo è uscito da due mesi… diamogli un po’ di vita, povero!

    • wwayne ha detto:

      Da Marzo 2015 convivo con una fastidiosa crisi di ispirazione. E infatti se va a vedere i miei vecchi post scoprirà che fino a quella data ne sfornavo a ripetizione (quasi uno a settimana), dopo di allora a stento sono riuscito a pubblicarne uno al mese. Di conseguenza, se ho difficoltà a trovare le parole per recensire un film o un libro non è perché non mi sia piaciuto, ma perché sono io a non essere più sciolto come un tempo nella scrittura.
      Riguardo al macero, nel punto in cui ho fatto accenno a questa possibilità stavo parlando degli autori emergenti in generale, non dei Suoi libri: come ha detto Lei stessa, sono entrambi freschi di stampa, e quindi sarebbe decisamente precipitoso da parte di entrambe le case editrici spedirli al macero.
      Riguardo a L’ultimo dei Santi, l’ho finito proprio stamani, e ho approvato la Sua decisione di far finire Saverio abbandonato da tutti (anzi, da tutte). Amava la moglie, ma la ingannava sistematicamente; non amava l’amante, ma si approfittava dei suoi sentimenti per usarla come schiava sessuale. Inoltre era un bugiardo patologico, incapace di rendersi conto che è difficile portare avanti anche solo una menzogna, figuriamoci le 100 che si inventava a getto continuo. Persone come lui non sono affidabili né come partner né come padri, e quindi le 2 donne hanno fatto benissimo ad allontanarlo. Anche se ho l’impressione che l’abbiano fatto più per risentimento che per la sua incapacità di essere un bravo compagno.

  6. marisasalabelle ha detto:

    Lo sai che non si deve dire come va a finire un romanzo! Comunque verso Saverio io sono più indulgente: tutto quello che hai detto è vero, ma non è cattivo, credi. È un marito e un compagno inaffidabile, ma un buon ragazzone, in fondo, un padre affettuoso e un intelligente indagatore! 🙂

    • wwayne ha detto:

      Molte donne scambiano per simpatiche canaglie quelli che in realtà sono semplicemente dei pezzi di merda. In questo caso poi Saverio è una Sua creatura, è un Suo figlio letterario, e questo La porta ad essere ancora più benevola nei suoi confronti. Io invece, che al valore della famiglia do un’importanza sconfinata, proprio non sono riuscito a sopportarlo: la famiglia è sacra, e chi la distrugge con comportamenti come i suoi merita di sprofondare nella più mostruosa delle bolge infernali. Se poi diventa da incubo anche la sua vita terrena (come in questo caso), meglio ancora! 🙂

  7. marisasalabelle ha detto:

    😀 😀 😀
    E d’altra parte i buoni non sono soggetti letterari interessanti!

    • wwayne ha detto:

      Non lo sono più: un tempo invece gli eroi duri e puri al 100% erano protagonisti di tutte le opere possibili e immaginabili, fossero esse letterarie, cinematografiche o televisive. Poi ha cominciato a coesistere con l’antieroe ambiguo e controverso (vedi ad esempio Beverly Hills 90210, dove accanto al bravo ragazzo Brandon c’era il bello e dannato Dylan), e alla fine quest’ultimo ha preso totalmente il sopravvento, mandando definitivamente in soffitta l’eroe senza macchia. Un vero peccato. Grazie per la risposta! 🙂

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