Carramba

TORRI

Torri, frazione di Sambuca Pistoiese, è uno dei miei “luoghi del cuore”. Ci vado dai lontani anni ’70, ho amici che hanno casa lassù, ne ho seguito l’evoluzione (o dovrei dire involuzione) durante questi quasi 50 anni, ho ascoltato avidamente i racconti delle donne e degli uomini che mi hanno narrato la storia di questo borgo graziosissimo ma ormai quasi abbandonato. Torri è la location del mio romanzo L’ultimo dei Santi: una Torri rivisitata, ovviamente, adattata alle mie esigenze narrative e nascosta sotto il nome fittizio di Tetti. Si capisce perciò che sia stato particolarmente importante, per me, presentare il romanzo a Torri, ieri pomeriggio. È stato un successo, sia riguardo al numero dei partecipanti, sia riguardo all’interesse e alla partecipazione, sia riguardo alle copie vendute, che non sono state poche.
Ma la vera sorpresa è stata qualcosa che proprio non mi aspettavo (e se no, che sorpresa sarebbe stata?). Ma andiamo con ordine. Arrivo in paese poco prima delle 16, ora fissata per la presentazione. Proprio dove la strada si biforca (a sinistra si va al parcheggio, a destra si prosegue verso Badia a Taona) vedo Elena, che deve presentarmi: anche lei è appena arrivata. La nostra auto si ferma dietro un’altra vettura, da cui scende un giovanotto, che si mette a parlare con mia cognata. Sarà un amico che ha portato con sé, penso. Scendo anch’io, mentre mio marito va a parcheggiare, saluto Elena, intanto il giovane sconosciuto è sempre lì, e nessuno accenna a presentarmelo. Lo guardo meglio: che sia un mio vecchio alunno, un po’ cambiato, che non riconosco, facendo una delle mie classiche figuracce? Prudentemente gli domando: «Ci conosciamo?»
«E’ son Wwaine!» dichiara, con un marcato accento fiorentino.
Se la mia mandibola non è crollata fino al petto lo devo senz’altro alla tenuta dei miei muscoli facciali. Wwaine! Uno dei più antichi lettori e dei più assidui commentatori di questo blog! Un personaggio leggendario, un mito! Appena recupero la parola gli chiedo:
«Sei venuto fin qui (in culo al mondo, sottintendo) per assistere alla mia presentazione?»
«Sì» risponde con la sua caratteristica schiettezza «e non credo che ci tornerò mai più.»
Mi sento come una vera diva, i cui fan si mobilitano per incontrarla. Grazie, Wwaine: più bella sorpresa non potevi farmela.
P.S.: non avrai pensato neanche per un istante che non ci avrei fatto su un post?

Informazioni su marisasalabelle

Sono nata a Cagliari il 22 aprile 1955. Vivo a Pistoia. Insegno. Mi piace leggere e scrivere.
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9 risposte a Carramba

  1. Speranza ha detto:

    Wwayne è un giovanotto? Bene!

  2. wwayne ha detto:

    In effetti dallo sguardo indagatore con cui ha scrutato il mio volto avevo intuito che Lei stava cercando di capire in quale anno scolastico ci eravamo incrociati. Ero anche tentato di bluffare e fingermi un ex alunno offeso per non essere stato riconosciuto, ma poi ho pensato che la mia candid camera avrebbe potuto metterLa in imbarazzo, e quindi ho preferito rivelarmi subito.
    La ringrazio per avermi definito un mito: sul momento mi vengono in mente pochissime persone a cui attribuirei un titolo così lusinghiero (Antalcida, Bobby Kennedy, Martin Luther King, Gandhi, Sandro Pertini, Francesco Cossiga, John Wayne, Sylvester Stallone, Arnold Schwarzenegger), quindi il fatto che Lei mi abbia fatto assurgere all’empireo dei miti mi ha fatto gonfiare il petto d’orgoglio.
    P.S.: Naturalmente, l’ebbrezza provocata da quest’investitura non mi fa smarrire la consapevolezza di non valere una scureggia dei personaggi sopra citati. 🙂
    P.P.S.: E i suoi miti quali sono? 🙂

  3. marisasalabelle ha detto:

    In effetti somigli a un mio alunno e per un momento ho pensato che fossi lui.
    Io non ho veri e propri miti, ma persone che ammiro sì, da ragazzina adoravo Bob Kennedy e ricordo benissimo quando fu ucciso, ma so bene che i Kennedy, per quanto belli e trascinanti, erano in realtà molto compromessi…
    Una persona che ho ammirato moltissimo e che ha dato un’impronta a tutta la mia vita è don Milani. Tra i politici Antonio Gramsci e Enrico Berlinguer, tra gli attori indubbiamente Robert Redford. Poi… la scelta è ampia, ci penserò!

    • wwayne ha detto:

      Robert Redford è un’ottima scelta: da regista ci ha regalato il film più bello nella storia del cinema, ovvero In mezzo scorre il fiume.
      Riguardo alle ombre che si stagliano sulla famiglia Kennedy, è vero che il loro impero economico è stato fondato grazie a degli affari illegali (vendevano alcolici durante il proibizionismo), ed è altamente probabile che almeno un membro della famiglia (JFK) abbia avuto rapporti extraconiugali, ma a mio giudizio non sono queste le cose che fanno crollare un mito. E so bene cosa si prova nel veder crollare un mito: ci sono passato quando scoprii che un idolo della mia infanzia (Bill Cosby) era l’esatto opposto di ciò che lasciava intendere il suo faccione simpatico e rassicurante.
      Il Suo riferimento a don Milani mi ha fatto rendere conto che paradossalmente, pur essendo un cattolico convinto, non avevo citato nessuna figura religiosa. E dire che avrei avuto l’imbarazzo della scelta: papa Roncalli, papa Wojtyla, papa Bergoglio… nell’ultimo secolo tra presidenti della Repubblica e papi ci sono state tante scelte azzeccatissime, e io ho avuto la fortuna di poter seguire in prima persona alcuni di questi giganti: quando si dice trovarsi al posto giusto nel momento giusto! 🙂

  4. Harley ha detto:

    Un posto quieto…

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