Veglia

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C’era lo zampino degli scout, nella veglia organizzata ieri sera a Vicofaro in ricordo di tutti i morti in mare di questi anni sciagurati. Scout di Trento che sono venuti a trovare don Massimo e la sua comunità di migranti. Sono loro che hanno allestito una sorta di scultura estemporanea: un laghetto col fondo di stagnola azzurra, sul quale far galleggiare dei lumini; una sorta di baldacchino fatto con qualche palo, una rete da pesca e un salvagente spezzato in due. Simbolismo semplice ma azzeccato. Qualche video, un paio di canzoni, lettura ad alta voce della lettera scritta da Yolande Mukagasana, indomita figura di donna, superstite al genocidio ruandese del 2004, in cui ha perso fratelli, sorelle, marito e tre figli, amica da anni di don Massimo; lettura di alcune poesie scritte da una volontaria. Poco altro. È stata una serata semplice ma toccante, in ricordo di tutti coloro che hanno perso la vita nel tentativo di attraversare il Mediterraneo con la speranza di una vita migliore. Erano circa 35.000 due anni fa, almeno quelli di cui si sapeva; chissà quanti saranno ora, sommati a coloro di cui non si sa nulla. Una ragazza scout ha letto alcuni nomi dall’elenco che fu pubblicato sul Manifesto. Il Mediterraneo: il nostro mare, il nostro cimitero.
Naturalmente sui social si sono scatenati i soliti commenti al veleno: certo don Masssimo sta bussando a quattrini, altrimenti come si spiegherebbe questa iniziativa? Il suo interesse per i migranti è sospetto, non ve ne siete accorti? Eh, certo, si sa… E perché non fa una veglia per gli italiani senza tetto? Per i terremotati? Per il carabiniere ucciso a Roma? Per i due marò? E allora il PD?

Informazioni su marisasalabelle

Sono nata a Cagliari il 22 aprile 1955. Vivo a Pistoia. Insegno. Mi piace leggere e scrivere.
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6 risposte a Veglia

  1. Menti Vagabonde ha detto:

    Non val neanche la pena di perdere tempo con chi scrive cose del genere. “Non c’è peggior sordo, di chi non vuole adcoltare” un paio di volte ho scritto delle risposte… che poi ho cancellato. Chi è malfidente pensa le peggio cose degli altri…senza guardarsi allo specchio e riconoscersi

  2. marisasalabelle ha detto:

    Ma io infatti non rispondo…

  3. Comunque è sempre corretto ringraziare per ciò che fanno lavorando in onestà di coscienza ed augurare loro i riconoscimenti del loro meriti reali, per me significa augurare Giustizia, ringraziare gli onesti, quelli che fanno le cose perché lo sentono con il Cuore e reclamare i meriti dei giusti, se poi ho tempo ed informazioni reali, allora dico anche qualcosa di più specifico, tanto io faccio solo quello, scrivo nel muro… buongiorno, buon lavoro! ❤ … ❤

  4. Paola Bortolani ha detto:

    Ci sarà sempre qualcuno che ha bisogno, gratitudine immensa per chi si occupa dei più deboli, a cominciare dai migranti che sono tra i più deboli dei deboli

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