Come hai fatto

L’edicola San Jacopo, dentro l’ospedale san Jacopo di Pistoia, ha chiuso. Il titolare, Alberto Passerotti, meglio conosciuto come Albert Sparrow, ha svolto un lavoro egregio in questi anni, non solo vendendo giornali, riviste e gadget vari, ma tenendo un fornitissimo scaffale di libri e promuovendo in particolare le opere di autori pistoiesi, nativi o adottivi che siano.
«E come faranno all’ospedale senza la tua edicola?»
«Mah… i giornali li terrà il bar…»
«Il bar! Ma è pazzesco! Ci vuole un vero libraio, uno come te…»
«Non voglio vantarmi, ma mi son sempre fatto un punto d’onore di fare pubblicità agli scrittori pistoiesi. Anche del tuo primo libro non sai quante copie ne ho venduto!»
«Infatti io contavo su di te anche per il secondo! Ma dimmi, come hai fatto a venderne tanti?»
«Be’, se un cliente mi chiedeva consiglio su un bel libro da leggere, io tiravo fuori una copia dell’Efisia, che lo sai che a me l’Efisia piace moltissimo, e gli dicevo: apra al primo capitolo. Lui apriva e io iniziavo: Il corpo senza vita di Efisia Caddozzu venne trovato la mattina del 25 luglio… A quel punto l’avevo bell’e fatto innamorare e lo comprava immediatamente!»

Informazioni su marisasalabelle

Sono nata a Cagliari il 22 aprile 1955. Vivo a Pistoia. Insegno. Mi piace leggere e scrivere.
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8 risposte a Come hai fatto

  1. wwayne ha detto:

    La chiusura delle edicole e delle librerie è un fenomeno generalizzato, e ha cause sia comuni che specifiche.
    Le cause specifiche sono nel caso delle edicole l’abitudine sempre più diffusa ad informarsi online (evitando quindi di comprare i quotidiani), nel caso delle librerie l’imbattibile concorrenza di Amazon, che vende i libri a prezzi stracciati. Inoltre, se compri un libro in libreria devi andarci 2 volte (una per ordinarlo e un’altra per prenderlo), se lo compri su Amazon invece non devi fare nulla, perché è il sito stesso che te lo porta a casa: una comodità alla quale è davvero difficile rinunciare. Io tuttavia ci rinuncio molto volentieri, sia perché Amazon sfrutta i suoi dipendenti in modo vergognoso, sia perché vendendo a prezzi stracciati quel sito provoca incalcolabili danni economici non solo alle librerie, ma anche alle stesse case editrici (che però ingoiano il rospo, perché Amazon è una vetrina troppo importante per non fare buon viso a cattivo gioco).
    La causa comune è ovviamente la costante emorragia di lettori. Tuttavia, qualche segnale di ripresa in questo senso è possibile coglierlo: ad esempio, la popolarità di Volley Star presso le giovanissime (di cui Le avevo già parlato in un altro post) prova che, se si trova la formula giusta, mettere in mano un libro a un giovane non è affatto un’impresa impossibile.

  2. Harley ha detto:

    Carisma…questo è carisma di un libraio.

  3. Facciamo in modo che le edicole e le librerie d’una volta, le relazioni e conversazioni umane, umanitarie, umanizzanti ma non le seduzioni di astuti commercianti, la sincerità per la divulgazione di cultura, studio e ricordo reale, non scompaiano mai, anzi, buongiorno, buon lavoro! ❤ … ❤

    • wwayne ha detto:

      Federico Santarelli (che ha lasciato degli ottimi commenti anche nel mio blog) ha messo in rilievo un punto importante: le edicole e le librerie (ma io direi i piccoli negozi in generale) devono essere tutelati anche perché contribuiscono a formare la rete sociale di un paese. Se invece stiamo tutti in casa nostra ad aspettare il corriere che ci porta i pacchi di Amazon, a quel punto finiamo per ignorare non solo chi siano i nostri compaesani, ma perfino chi siano i nostri vicini di casa. E purtroppo in molti casi si è già arrivati a questo…

  4. marisasalabelle ha detto:

    Secondo me, visto che comunque combattere contro i mulini a vento non è mai opportuno, è necessario trovare un equilibrio tra quello che possono offrire organizzazioni come Amazon, di cui anch’io a volte mi servo, e quello che può offrire una piccola libreria, che è molto diverso

  5. marisasalabelle ha detto:

    La differenza sta nel fatto che su Amazon compri quello che già cerchi, invece in una piccola libreria puoi trovare cose che non immaginavi, realtà che non conoscevi, consigli e suggerimenti e anche un rapporto personale che non è tanto da buttar via. Senza contare che ci sono persone che hanno difficoltà a barcamenarsi su Amazon e preferiscono incaricare il libraio di procurare ciò che desiderano.

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