Strane telefonate

Squilla il telefono, il fisso. Ormai che tutti hanno il cellulare, chi ti chiama al fisso sono solo compagnie telefoniche, associazioni di beneficenza e poi c’è quella vecchietta francese che mi telefona due volte l’anno credendo di parlare a sua figlia. In ogni caso io rispondo, perché non si sa mai.
«Pronto!»
«Pronto, Marianatà!»
Riconosco immediatamente quella voce chioccia e impastata: o è mio zio Carlo, o mio nipote Niccolò, col quale da anni ci parliamo sempre con la voce di zio Carlo. Opto per la prima possibilità:
«Carlo! Che piacere sentirti! Sono Marisa!»
«Ah, Marisa! E dunque sei già lì, da Matilde… da Maria Natalia…»
«No, sono a casa mia. Mi sa che hai sbagliato numero: volevi parlare con la mamma?»
«Sì, volevo parlare con Matilde… con Maria Natalia… non mi potresti dare il suo numero?»
Figurati se non ce l’ha, lui e mamma si sentono tutte le settimane: comunque glielo detto e lui prende nota diligentemente.
«Ciao, Carlo. A presto!»
«Ciao, Marianatà… Matì… Marisa…»

Informazioni su marisasalabelle

Sono nata a Cagliari il 22 aprile 1955. Vivo a Pistoia. Insegno. Mi piace leggere e scrivere.
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5 risposte a Strane telefonate

  1. giusymar ha detto:

    Mi sa che abbiamo dei parenti in comune.
    Sei fortunata anche tu!

  2. marisasalabelle ha detto:

    Quando si supera una certa età… è così! 🙂

  3. wwayne ha detto:

    In verità sono ancora molte le persone che usano il telefono fisso. Gli anziani ad esempio, perché molti di loro non hanno mai veramente capito come funziona il cellulare, neanche quello elementare con cui si possono fare solo telefonate e messaggi.
    Qualche anno fa abbiamo provato a regalarne uno a mia nonna, perché era sempre fuori casa e non riuscivamo mai a rintracciarla. Lei riuscì a capire come fare e ricevere le telefonate, ma non se lo portava mai dietro: era stata abituata a girare senza per settant’anni, e quindi riteneva di poterne fare tranquillamente a meno.
    Adesso le sue precarie condizioni fisiche la costringono a stare in casa molto più a lungo rispetto a prima, ma il suo rifiuto nei confronti del cellulare persiste. E non gliene faccio una colpa: anch’io come lei sono un conservatore e uno spirito libero, quindi se qualcuno avesse tentato di impormi l’uso di un oggetto nuovo come abbiamo fatto con lei avrei reagito esattamente allo stesso modo.

  4. marisasalabelle ha detto:

    Invece mia madre è diventata in poco tempo bravissima col cellulare, manda anche i messaggi su WhatsApp e sa fare persino faccine e cuoricini!

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