I piccoli

Sono i piccoli. Sono loro che forse ci salveranno. Sono i ragazzini, i teenagers. Greta con le treccine, che da sola ha iniziato una battaglia contro il mutamento climatico e si è tirata dietro migliaia e migliaia di altri ragazzini. I ragazzi del bus in fiamme, quelli italiani e quelli senza cittadinanza, che coraggiosamente sono riusciti a salvare se stessi e i propri compagni. Simone di Torre Maura, che non ha avuto paura di confrontarsi con un capoccia di CasaPound e nel suo colorito romanesco gliene ha dette quattro.
La cosa incredibile è l’astio che questi giovanissimi hanno ispirato a certe teste di cavolo. Greta è un personaggio da film horror, con quegli occhi fa paura, è pagata dalle multinazionali, le treccine sono finte. Adam e Rami se vogliono rivendicare qualche diritto devono farsi eleggere in Parlamento, altrimenti zitti. Simone alla sua età non parla ancora italiano, è una vergogna.
State attenti a dargli addosso, la nostra unica speranza risiede in loro.

Informazioni su marisasalabelle

Sono nata a Cagliari il 22 aprile 1955. Vivo a Pistoia. Insegno. Mi piace leggere e scrivere.
Questa voce è stata pubblicata in diario e contrassegnata con , , , , , , , , , . Contrassegna il permalink.

2 risposte a I piccoli

  1. wwayne ha detto:

    A mio giudizio la protesta di Greta ha raccolto un numero di adesioni così ampio perché era da molto tempo che i giovani aspettavano una causa per cui lottare. Cerco di spiegarmi meglio.
    La generazione di Greta (e se vogliamo anche quella dei suoi genitori) ha avuto la fortuna di vivere in un’epoca in cui i diritti fondamentali erano già stati tutti acquisiti. Rimanevano giusto le istanze di qualche minoranza (come i gay che volevano il matrimonio), ma proprio perché erano delle minoranze ad avanzarle quelle richieste non potevano scaldare i cuori di un vasto pubblico giovanile. Di conseguenza, la naturale tendenza dei giovani a ribellarsi è rimasta a lungo tempo priva di sbocco, impossibilitata ad incanalarsi in una causa che potesse farli sentire parte di qualcosa di giusto e importante.
    Poi è arrivata Greta. Giovane, come loro. Arrabbiata, come loro. Vogliosa di attaccare a testa bassa i potenti, come loro. In più, la ciliegina sulla torta: lo fa per una giusta causa. Ha sfacciatamente ragione lei. I giovani non potevano chiedere di meglio. Greta Thunberg è stata la classica persona giusta al momento giusto, e io sono totalmente dalla sua parte.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...