La coscienza

Ma guarda, chi l’avrebbe detto. Al Viminale si sono accorti che buttare in strada migliaia di profughi, veri o finti che siano, proprio sotto Natale non è un bel vedere. I prefetti sono in allarme, non sanno che farsene di questi tipi male in arnese che a centinaia invadono le vie e le piazze e che dormono all’addiaccio o in ricoveri di fortuna. Insomma, non è perbene! E il decoro dov’è andato a finire? Tra pochi giorni è Natale e anche a chi ha mezzo metro di pelo sulla coscienza dà fastidio vedere gente povera e nera a turbare lo splendore dei centri storici illuminati e delle vetrine piene di cose belle. Ma insomma, da dove sbucano questi qua? Sono arrivati ieri coi barconi? No? Ah, stavano nei centri… ah, è grazie a Salvini che ora stanno in mezzo alla strada… Bravo, eh! Bravo! Ci voleva! Ma poteva lasciarci passare le feste in pace, almeno! In pace con la coscienza.

Informazioni su marisasalabelle

Sono nata a Cagliari il 22 aprile 1955. Vivo a Pistoia. Insegno. Mi piace leggere e scrivere.
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5 risposte a La coscienza

  1. Nessuno ha detto:

    E’ sempre una cosa triste, anche solo sapere che vi siano persone costrette a dormire per strada. Questo indipendentemente dalla nazionalità perché sono persone. Più che altro penso che il natale lo passino peggio loro e non le persone che devono guardare in faccia la realtà. La realtà è questa, c’è gente che muore di fame e di freddo. C’è gente che non si lava ed ha le piaghe per questo. C’è gente che non ha un futuro. Non è questione di destra o sinistra. Ciò che è indecoroso, è il fatto che non ci sia modo di integrare le persone. Io non sono di sinistra e non lo sono mai stato, men che meno della sinistra italiana. A me piace semplicemente il concetto di idea (se è buona). E’ bene che guardino le persone per strada a dormire, perché chiudere gli occhi e far finta di niente è troppo facile, questo è parte del “vero” spirito natalizio.

    • marisasalabelle ha detto:

      Certo, è una cosa tristissima. Non penso che non ci sia modo di aiutare coloro che non hanno casa, in via provvisoria esistono i ricoveri notturni predisposti dalle amministrazioni locali e dagli enti religiosi. Garantire un’abitazione a tutti sarebbe forse possibile, tutto dipende dalle scelte politiche che la società fa. Riguardo ai rifugiati e richiedenti asilo, molti di coloro che ora si troveranno per strada erano ospiti di CAS e SPRAR, ma il buon Salvini ha deciso diversamente!

      • Nessuno ha detto:

        Sinceramente, non credo che ci voglia scienza per mettere dei letti a castello dentro una tenda con l’energia elettrica e non credo che ci vogliano molte risorse per farlo. Si prende un pezzo di foresta e in 100 metri quadri ci fai entrare più gente possibile. Non ci sarebbe nemmeno bisogno del riscaldamento. Ma niente, meglio per strada a morire di freddo. Perché poi con le tende parlerebbero di campi di concentramento. Non è ancora chiaro? Il problema non sono solo i politici, il problema siamo noi…

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