Non ho fretta

Vado al supermercato di mattina ed è pieno di pensionati. Del resto, cosa sono io, se non una pensionata. Quelli di cui parlo però sono molto più anziani di me, camminano a passo di formica lungo gli stretti corridoi, tenendosi a braccetto, spingendo il carrello e impedendo il passaggio ad altri esseri umani più veloci o frettolosi. Ma che importa, io ho tempo, non ho un autobus che passa, un marito che mi aspetta in macchina, una nipotina da andare a riprendere a scuola. Cioè, pensandoci, anch’io ho un impegno, devo prendere il treno, eh, ma non c’è fretta, non c’è assolutamente fretta. Così prendo il numeretto per il reparto panetteria e mi dispongo ad aspettare il mio turno. C’è solo un signore davanti a me, vuole del pane, si fa mostrare una forma da mezzo chilo, ma non gli riempie l’occhio, poi una da un chilo, ma nemmeno quella è di suo gusto. Infine la commessa gli presenta un enorme pane da due chili, bello, appetitoso, con la sua crosticina croccante.

«Ecco, sì, questo, questo mi garba. Me ne può tagliare un pezzo?»

La commessa divide il pane a metà.

«Ora la metà di questo, se non le dispiace.»

La commessa esegue, prende uno dei due quarti di pane e fa per metterlo in una busta, ma il signore la ferma.

«No, no, quell’altro pezzo… mi garba di più!»

«Desidera altro, signore?»

Il signore compra due grandi vassoi di pasticcini, scegliendoli uno per uno, diversi per forma e qualità, poi un pezzo di focaccia che si fa dividere in quattro, cinque pizzette… Forse dà una festa, penso, il compleanno di un nipotino, ma io tanto non ho fretta, il mio treno è a mezzogiorno.

Finalmente arrivo alla cassa. Una signora appoggia sul nastro i suoi acquisti con grande flemma, la cassiera li passa uno dopo l’altro con altrettanta calma, la signora li accomoda in due capaci borse che si è portata da casa secondo criteri noti a lei soltanto.

«Ecco il suo scontrino e i suoi buoni sconto. Vuole i punti per le padelle antiaderenti?»

«Sì, grazie.»

«Vuole i pupazzetti a due euro? Con la sua spesa ha diritto ad averne tre.»

«Mi faccia vedere… lo scoiattolo l’ho già preso… anche la giraffa… mi dia il coniglio, la mucca e il papero.»

Seguo queste complesse trattative mentre allineo la mia spesa sul banco. Speriamo che la signora non paghi coi buoni pasto, almeno, comunque io non ho fretta, ho tutto il tempo, il mio treno… il mio treno?!?»

Informazioni su marisasalabelle

Sono nata a Cagliari il 22 aprile 1955. Vivo a Pistoia. Insegno. Mi piace leggere e scrivere.
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3 risposte a Non ho fretta

  1. wwayne ha detto:

    In Toscana si dice “Non fare come il Focardi: era talmente presto che alla fine fece tardi.”

  2. Lucy the Wombat ha detto:

    Ahahah! Io da brava milanese mi infastidisco tantissimo vedendo chi non va veloce 😅😄

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