Cinismo

 

Ma quanto bisogna essere cinici per insultare una ragazza di 23 anni, che qualcuno ha picchiato e rapito e che non sappiamo dove sia, come stia e se la rivedremo? Ma quanto si deve essere incarogniti per sputare frasi come “se l’è cercata”, “peggio per lei”, “non poteva starsene a casa?” e altre molto peggiori? Ma cosa si deve avere nella testa per augurare il male a una ragazza che potrebbe essere figlia o sorella di ognuno di noi e che ha il solo torto di essere andata a vivere in un villaggio del Kenia?

Ricordo lo stesso livore nei confronti delle due ragazze rapite in Siria nel 2014, Vanessa e Greta, e poi rilasciate, probabilmente dietro pagamento di un riscatto. Mi ricordo con orrore i commenti di che avrebbe preferito che il governo italiano le lasciasse al loro destino. Dopo quattro anni il cinismo dei commentatori seriali si è moltiplicato per mille. Signora mia…

Informazioni su marisasalabelle

Sono nata a Cagliari il 22 aprile 1955. Vivo a Pistoia. Insegno. Mi piace leggere e scrivere.
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9 risposte a Cinismo

  1. lallaerre ha detto:

    dobbiamo ringraziare la legittimazione che viene dall’alto (“alto”, si fa per dire), anzi più che legittimazione, la vera e propria sollecitazione… certo il terreno era fertile

  2. persone come questa ragazza dovrebbero suscitare ammirazione, per il loro coraggio, per il senso di fratellanza e per donare il proprio tempo e amore laddove ce n’è bisogno

  3. marisasalabelle ha detto:

    Quasi peggio dei leoni da tastiera che digitano insulti a ripetizione c’è Gramellini, che dall’alto della sua rubrica su Corriere della sera “scusa” la giovanile irruenza, la “smania” che l’ha portata a mettersi in pericolo…

    • lallaerre ha detto:

      e sì, lui parla di giovanile “smania di altruismo” e purtroppo tanti daranno credito a questo dispensatore di quotidiane “perle di saggezza”… lo so che mi ripeto, ma non posso fare a meno di sentirmi amareggiata e disgustata

  4. wwayne ha detto:

    Una certa propaganda politica ha portato a identificare i migranti e i neri in generale come il Nemico. Di conseguenza chiunque collabori con loro, da don Biancalani a Silvia Romano, è perfino peggiore del Nemico stesso, perché ha tradito il suo popolo e quindi si meriterebbe un bel viaggio ad Auschwitzland. Accoglione infame, per te solo lame: questo il pensiero medio di chi è stato plagiato da tale propaganda.
    Purtroppo a fare da contraltare e da antidoto a tutta questa monnezza non c’è una propaganda di segno opposto altrettanto efficace: infatti dall’altra parte abbiamo la stucchevole retorica con cui una parte della sinistra vorrebbe convincerci che l’immigrazione di massa nel nostro paese è stata una gran botta di culo, e dovremmo festeggiarla unendoci tutti in cerchio a cantare We are the world.
    La verità? Sono demenziali entrambe le posizioni. Mi farebbe piacere che sul tema dell’immigrazione e degli aiuti umanitari si potesse discutere con equilibrio, evitando sia la visione manichea per cui noi siamo il bene e i migranti il male, sia quella altrettanto ridicola in base alla quale dovremmo stappare lo spumante per l’arrivo dei migranti, perché sono delle preziosissime risorse che ci pagheranno la pensione. Ma parlare di equilibrio in questo periodo storico, caratterizzato da un imbarbarimento e da un’incazzatura della popolazione mondiale con pochi precedenti nella storia, mi rendo conto benissimo che è pura utopia.

    • marisasalabelle ha detto:

      Secondo me, quel tipo di sinistra che descrivi, non privo di una sua ipocrisia e retorica, non esiste ormai più. Ormai, per usare una parola che non amo, l’antipatia verso i migranti è “sdoganata” anche a sinistra, e non da mo’. Ci vorrebbe un discorso serio, e c’è comunque chi lo fa, un discorso meno “di bottega”, meno piacione verso “la gente”, relativo al tema delle migrazioni, che è, secondo me, uno dei temi portanti, una delle sfide principali che ci aspettano.

      • wwayne ha detto:

        In realtà ogni tanto la sinistra rispolvera la retorica di cui Le parlavo prima: ad esempio, quando Salvini non fece sbarcare la nave Diciotti alcuni membri del PD si riscoprirono improvvisamente solidali nei confronti dei migranti. Poi i passeggeri della Diciotti sbarcarono, e subito dopo quelli del PD ricominciarono a scimmiottare Salvini su questo tema. Quando si dice la coerenza.

  5. Menti Vagabonde ha detto:

    Sono d’accordo con te. Ormai sono nauseata da un certo modo di esprimersi della gente. Forse per alcuni dovremmo starcene ben chiusi nelle nostre casette… sempre che non ci cadano sulla testa per un crollo strutturale, un terremoto o un alluvione! Aiutiamoci a casa loro, ma stando sempre ben dentro i nostri confini. Peccato che chi parla tanto, non considera che il cosiddetto uomo civilizzato ne ha combinate di cotte e di crude proprio a casa loro, depredando risorse e facendo affari con governi assai discutibili. Pensavamo di farla franca? Non bisognerebbe neanche replicare a chi scrive cattiverie e volgarità. Spero che arrivi presto qualche buona notizia

  6. marisasalabelle ha detto:

    Hai ragione, stiamo raccogliendo ciò che abbiamo seminato, e non importa che i colonialisti o gli schiavisti o gli sfruttatori non siamo io o te personalmente, è una civiltà che si è retta per secoli sullo sfruttamento di terre e uomini, che ora, semplicemente, stanno presentando il conto.

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