Green Card

A proposito di Domenico Lucano, arrestato ieri con grande giubilo di Matteo Salvini, si sono espressi già in tantissimi e molto più autorevoli di me. Perciò non mi metterò a fare un pistolotto sull’argomento. Voglio sottolineare solo un paio di cose. Sbaglia chi dice che la persecuzione verso il sindaco dell’accoglienza è frutto di questo governo. Le indagini sono partite nel gennaio del 2017, quando al Ministero dell’Interno sedeva l’ineffabile Marco Minniti, lo sbirro, il “comunista”. Proprio nello stesso periodo in cui iniziava la persecuzione verso le ONG e venivano siglati i patti con la Libia, quelli che “hanno ridotto dell’80% gli sbarchi”. Questo conferma la mia convinzione che la politica del governo attuale in tema di migrazioni non sia che la prosecuzione, con un sovrappiù di arroganza e una venatura di fascismo, di quella del precedente. Cambiano i dettagli, ma gli obiettivi sono gli stessi: bloccare le partenze, trattenere (o riportare, cosa più difficile) i migranti nel posto in cui si trovano, pazienza se si tratta di un lager libico o di un paese devastato dalla guerra o dalla miseria; criminalizzare chi migra per ragioni economiche (se scappi dalla guerra, anche anche, ma se muori di fame al tuo paese pazienza, è là che devi restare); criminalizzare chi salva i naufraghi (la battaglia contro le ONG e i soccorsi in mare inizia ai tempi di Minniti); mettere nel mirino chiunque aiuti il prossimo suo.
Seconda cosa, le accuse verso Lucano sono ridicole, il GIP le ha smontate quasi tutte, la più grave di tutte è l’aver ipotizzato (non si sa se effettivamente realizzato) un matrimonio di comodo per far sì che una donna nigeriana ottenesse il permesso di soggiorno. Delitto imperdonabile. Anni fa ho visto un film in cui un uomo sposava una ricca americana per ottenere la Green Card (che era anche il titolo del film). Un film romantico… E so che vi furono diversi tra i “giusti delle nazioni” che ricorsero a questo stesso stratagemma per salvare degli ebrei. Ma certo, farlo per una nigeriana… una clandestina… eh! Mimmo!
Ci sono poi delle irregolarità che andranno chiarite, ma che, l’ho osservato anche nel caso di don Biancalani, sono inevitabili in un Paese soffocato dalla burocrazia e ostile a chi si adopera a favore dei migranti.
P.S.: 190 parrocchiani di Vicofaro hanno firmato una petizione contro l’accoglienza praticata da don Biancalani e l’hanno presentata al Comune, alla Prefettura e al vescovo. Argomenti? Troppi neri nel quartiere, troppa musica il sabato sera, paura per le proprie figlie (infatti come tutti sanno non si contano ormai le fanciulle pistoiesi violentate da quei negracci che il prete si ostina a ospitare)…

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Informazioni su marisasalabelle

Sono nata a Cagliari il 22 aprile 1955. Vivo a Pistoia. Insegno. Mi piace leggere e scrivere.
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6 risposte a Green Card

  1. wwayne ha detto:

    Riguardo al matrimonio di convenienza, stupisce che gli italiani, bravi come nessuno ad aggirare le regole, ne pretendano il rispetto assoluto in uno dei pochi casi in cui sarebbe opportuno chiudere un occhio. E lo dice uno che ha sempre odiato la tendenza degli italiani a buttare fango su se stessi. Evidentemente, come ha evidenziato Lei, a dare noia non è la violazione della regola, ma il fatto che a beneficiarne sia stata una migrante.
    Ha pienamente ragione anche quando dice che la burocrazia italiana è soffocante: l’ho sperimentato sulla mia pelle quando ho dovuto rapportarmi con la terrificante segreteria dell’Unifi, la cui capacità di rendere complicata qualsiasi cosa è davvero sbalorditiva. Detto questo, la complessità della burocrazia italiana non può diventare un lasciapassare (anche solo morale) per fare quello che ci pare. E’ tremendamente snervante, ma con tanto impegno e tanta pazienza è possibile raggiungere i nostri scopi senza bisogno di compiere nessuna irregolarità. Anzi, quando si ha a che fare con i migranti oltre che possibile è anche consigliabile, perché è chiaro che di questi tempi ci si aggrappa a qualsiasi cosa pur di ostacolare e/o delegittimare chi li aiuta.

  2. marisasalabelle ha detto:

    Sì, la burocrazia è snervante, sì, è certo meglio fare le cose in regola. Tuttavia in un Paese in cui tutti fanno le cose in maniera arrangiata e approssimativa, mi pare assurdo prendersela con chi deve combattere tutti i giorni per fare qualcosa di buono… Ti faccio un esempio: a Pistoia in questi mesi sono stati dichiarati inagibili tre CAS. In realtà non sono inagibili, sono solo fuori norma per vari dettagli. Per esempio da don Biancalani hanno trovato che in cucina si correvano dei rischi a causa della dislocazione di tubi del gas e cavi elettrici, frutto di adattamenti e rifacimenti avvenuti nel corso degli anni e certamente imperfetti, comunque su questo punto c’è poco da ridire, perché non è bene svolgere delle attività di accoglienza o semplicemente parrocchiali se c’è un sia pur remoto rischio. Ma hanno avuto da ridire anche sul fatto che una scala esterna che porta al primo piano e che è stata costruita non so quanti anni fa non ha i parapetti dell’altezza giusta… È solo un esempio che dimostra che se si vuole trovare il pelo nell’uovo lo si trova comunque. E le scuole, come penso tu sappia, non sono mai a norma, e le aule sono sovraffollate, e spesso ci sono transenne e cavi volanti… ma le chiudono solo in casi estremi…
    Riguardo alle norme aggirate da Lucano, secondo il GIP ce n’è solo una: aver assegnato i lavori per la raccolta dei rifiuti senza gara, a una cooperativa di paesani e migranti, se ho capito bene. Non a fine di lucro (è lo stesso GIP che lo afferma) e per un buon fine. Sono d’accordo che bisogna fare tutto secondo le regole, ma mettere addirittura agli arresti una persona per questo… nel Paese del “faccio come mi pare e al diavolo le regole”…

    • wwayne ha detto:

      E’ come Le dicevo prima: in questo momento per chi vuole aiutare i migranti è fondamentale fare le cose in regola, perché ci sono un sacco di italiani con il fucile puntato che si attaccano ad ogni minimo pretesto per ostacolare la solidarietà. Mimmo Lucano ha offerto non un minimo pretesto, ma un’occasione d’oro a queste persone, e adesso ne paga le conseguenze a livello sia legale che mediatico. Conseguenze eccessive, sono d’accordo, ma che si potevano tranquillamente evitare se non avesse compiuto quest’errore madornale. Errore compiuto per un buon fine, ma vallo a spiegare a un italiano incattivito dalla propaganda di Salvini…

  3. massimolegnani ha detto:

    Articolo esauriente e condiviso nella sostanza e nella passione. È vero l’aveva iniziata Minniti la battaglia contro le ONG ma con la ferocia e la rozzezza di Salvini. Quello che mi disturba di più in questa vicenda è il capo di imputazione contro Lucano che poteva essere accusato di abuso di atti di ufficio, mentre il favoreggiamento all’immigrazione clandestina suona come uno sberleffo sadico del giudice.
    ml

  4. massimolegnani ha detto:

    Errata corrige:..ma NON con la ferocia e la rozzezza di Salvini

  5. marisasalabelle ha detto:

    La tendenza è quella… criminalizzare chi fa qualcosa in aiuto dei migranti. Se ci sono delle irregolarità, ingigantirle; insinuare sempre il dubbio che certe persone o associazioni agiscano a scopo di lucro e interesse personale, in ogni caso screditarle davanti all’opinione pubblica in modo feroce

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