Gran bella cosa

Gran bella cosa, la tecnologia. Oggi, davvero, si può fare qualsiasi cosa senza alzarsi dalla poltrona, che magari non fa bene alla salute, ma vuoi mettere quanto è comodo. Ieri, per esempio, mio figlio mi ha mandato via mail il bollettino delle sue tasse universitarie: sempre all’ultimo momento, si capisce, ma che problema c’è? Tutto è istantaneo, tutto è online. Apro il documento e lo leggo attentamente: ops, qui dice che si può pagare solo presso le filiali della banca ***, non alle poste e nemmeno con l’home banking. Pazienza, tanto devo andare in centro e la banca *** è proprio lungo la strada. Arrivo, faccio quel po’ di fila che va tenuta in conto, finalmente è il mio turno. L’impiegato esamina il foglio che ho stampato e che gli porgo.
«Pago col bancomat» specifico.
«Hmmm… il bancomat… mi sa che ci vogliono i contanti…»
«I contanti?»
«Sì, perché… Bologna… capisce!»
Già! Da qui a Bologna, in effetti, il pagamento tramite bancomat non ci arriva, come ho fatto a non pensarci prima.
«Purtroppo la somma in contanti non ce l’ho, vado alla mia banca a fare un prelievo e poi torno.»
«Aspetti, possiamo tentare qui, con lo sportello automatico.»
Andiamo allo sportello automatico, introduco la carta, digito il PIN, ma lo sportello non gradisce. PIN errato, è la sentenza. Aspetto che mi restituisca la mia tessera, ma il sistema sembra bloccato. Nessun tasto o bottone risponde, per non parlare del touch screen. L’impiegato torna alla sua postazione:
«Lei aspetti qui, signora, vedrà che prima o poi la sua carta salterà fuori.»
«Ma quanto devo aspettare, scusi? Io avrei degli appuntamenti…»
«Non lo so, signora, un po’ di pazienza, vedrà che presto la tessera sarà espulsa.»
Aspetto, cinque minuti, dieci, un quarto d’ora.
«Nulla di nuovo?» mi chiede l’impiegato.
«Tutto fermo… non è che potrebbe recuperarla lei, la mia carta?»
«Signora, la carta è dentro la macchina, io e lei siamo fuori: mi dice come potrei fare?»
Immagino che un sistema ci sia, ma sto zitta e mi dispongo ad aspettare ulteriormente. Ecco, ecco: la schermata è cambiata, riavvio del sistema, dai, forza che ci siamo…
«Mi scusi… ora dice sportello temporaneamente fuori servizio
L’impiegato esce dalla sua postazione, va in una stanza sul retro, armeggia un po’ e torna col mio bancomat. Per riaverlo devo dargli un documento, aspettare che ne abbia fatto una fotocopia e firmarla. E le tasse di mio figlio non le ho pagate.

Informazioni su marisasalabelle

Sono nata a Cagliari il 22 aprile 1955. Vivo a Pistoia. Insegno. Mi piace leggere e scrivere.
Questa voce è stata pubblicata in diario e contrassegnata con , , , , , , . Contrassegna il permalink.

6 risposte a Gran bella cosa

  1. annaecamilla ha detto:

    😂😂😂😂Scusami ma in Italia e tutto una gran risata 😂 😂 😂 😂

  2. wwayne ha detto:

    Dica a suo figlio che quando c’è la burocrazia di mezzo è una pessima idea ridursi all’ultimo momento. Al contrario, bisogna mettersi a lavorarci sopra dal primo giorno, così si ha qualche speranza di sbrogliare la matassa appena in tempo per la scadenza.

  3. marisasalabelle ha detto:

    Ah, è già tanto che non mi abbia mandato il bollettino dopo la scadenza!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...