Geco

Sono a letto che leggo l’ennesimo romanzo in attesa che mi si chiudano gli occhi dal sonno. No, il romanzo non è noioso, è solo la mia cura contro l’insonnia: prendere la pasticchina magica e leggere fino a che la palpebra non cala. Alzo casualmente lo sguardo al soffitto. Proprio sopra la mia testa, un geco. Bellino! Adoro i gechi. Ma, mio caro, perché sopra la mia testa? E se le tue ventose perdessero aderenza e tu mi cascassi giusto sul naso? Bleah! E poi, sei sicuro di essere veramente un geco? E se fossi uno scorpione? La coda ricurva ce l’hai… No, impossibile. Gli scorpioni non stanno sul soffitto… Comunque, amico mio, faresti bene a sloggiare. Perché non vai a nasconderti dietro l’armadio? Lo sai che io non posso mandarti via, non ci arrivo fin lassù! Magari con una scopa… ma non vorrei farti del male, caro. Geco? Geco?!

Informazioni su marisasalabelle

Sono nata a Cagliari il 22 aprile 1955. Vivo a Pistoia. Insegno. Mi piace leggere e scrivere.
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6 risposte a Geco

  1. annaecamilla ha detto:

    Oh il terrore dei gechi. Mi hanno tormentata fin quando sono stata in Italia. Per fortuna qui non c’è ne sono😁

  2. marisasalabelle ha detto:

    era appunto quello che mi preoccupava…

  3. almerighi ha detto:

    i gechi sono belli, apprezzo il tuo atteggiamento così tollerante

  4. marisasalabelle ha detto:

    Sempre ammesso che non mi cadano addosso

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