Non datemi retta

«L’errore della sinistra è stato di non aver intercettato la paura degli italiani, di non averla saputa capire e di non averle saputo dare una risposta.»
Quante volte abbiamo sentito fare questi discorsi? Ieri sera, ad esempio, dall’ex ministro Calenda, che si propone di dar vita nientemeno che a un fronte repubblicano, naturalmente dando ascolto alle paure degli italiani. Io me li vedo, questi italiani terrorizzati, assediati da milioni di uomini neri armati di archi e frecce, e i politici di sinistra che fanno l’occhiolino disprezzando le paure dei loro connazionali mentre sorseggiano cocktail sulle loro terrazze, mentre invece i bravi politici della destra vomitano le peggio cose ma hanno ragione, perché sanno capire le paure degli italiani.
In verità uno c’è stato che da “sinistra” ha interpretato le paure degli italiani: è il ministro Minniti, che ha affidato i migranti ai carcerieri libici pur di non vederli più sbarcare sulle nostre coste a far paura ai nostri concittadini. E nonostante abbia interpretato talmente bene i timori del popolo e abbia dato un grosso taglio agli sbarchi, il popolo non l’ha ricompensato, ha continuato ad aver paura e ha votato per chi quella paura non gliela smonta, ma gliela alimenta a dosi massicce, anche quando oggettivamente non ci sarebbe ragione di averla, tutta questa paura.
Pertanto, se la cosiddetta sinistra continuerà a muoversi sul ritornello delle “paure degli italiani”, se continuerà a scimmiottare la destra, non solo non guadagnerà gli elettori di destra, ma continuerà a perdere quei pochi elettori di sinistra che gli sono rimasti (ammesso che gliene siano rimasti). Se invece di dire: «Quello che in Italia e in Europa stiamo facendo è ignobile e disumano» continuerà a dire «Che bravo è stato il ministro Minniti, peccato che nessuno l’abbia capito», quali elettori guadagnerà? Quale alternativa offrirà? Quale mondo diverso saprà proporre, per quegli stolti che ancora si ostinano a sognare un mondo meno disumano?
Questa è la mia analisi, ma io non sono una politologa, non sono un’esperta degli umori popolari, non sono una stratega. Perciò non datemi retta.

Informazioni su marisasalabelle

Sono nata a Cagliari il 22 aprile 1955. Vivo a Pistoia. Insegno. Mi piace leggere e scrivere.
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5 risposte a Non datemi retta

  1. wwayne ha detto:

    La sinistra, intesa sia come politici che come elettori, ha da sempre un’assoluta incapacità di fare autocritica. Di conseguenza, se loro sono in declino e la destra in ascesa, non sono loro che hanno sbagliato qualcosa: a sbagliare sono gli italiani, che non hanno capito quant’è stato meraviglioso il governo PD e si sono lasciati affascinare dalla propaganda altrui. Insomma, se votiamo PD siamo dei geni e abbiamo capito tutto, se votiamo un’altra cosa siamo degli stupidoni che si sono fatti gabbare da un altro partito. Contentissimo di essere uno stupidone, allora…

  2. marisasalabelle ha detto:

    “Abbiamo fatto tutto bene ma non l’abbiamo saputo comunicare…”

    • wwayne ha detto:

      Sì, questa è un’altra variazione sul tema. Ma l’atteggiamento di fondo è sempre il solito: autoassolversi, o addirittura autoincensarsi, anche di fronte alle batoste più spaventose. Il primo passo per la soluzione di un problema è ammettere di averlo: il PD non ha mai voluto fare questo primo passo, e quindi rimane inchiodato alla propria situazione di crisi. Le auguro che salti fuori un’alternativa più credibile di Liberi e Uguali, altrimenti per voi elettori di sinistra sarà dura uscir fuori dal pantano…

  3. marisasalabelle ha detto:

    Sinceramente nemmeno io vedo molto rosa sul futuro della sinistra…
    Tornando comunque alla questione migranti, che è quella su cui sono particolarmente sensibile, una ipotetica nuova sinistra dovrebbe avere il coraggio di iniziare un discorso del tutto nuovo, che non fosse una semplice riedizione del solito vecchio “buonismo”, ma neanche si appiattisse sulle soluzioni tipiche della destra. Quale potrebbe concretamente essere questo discorso, non so dirlo. Sta di fatto che tutto l’attuale sistema internazionale è completamente sbagliato, sia sul piano economico, sia sul piano dei diritti umani, della pace, della liberazione dalla fame e dall’ingiustizia… A volte penso che le cose abbiano un percorso già tracciato, dal quale non si uscirà se non dopo una catastrofe… Ma desidero sperare che non sia così!

    • wwayne ha detto:

      Verso i migranti gli italiani hanno maturato un’insofferenza pari soltanto a quella che provano nei confronti dell’Unione Europea. Di conseguenza, qualsiasi partito che dica anche solo mezza parola a favore dei migranti è destinato a non avvicinarsi neppure alla soglia di sbarramento. A mio giudizio sono altri i temi su cui la sinistra deve provare a ricostruirsi: il lavoro, la giustizia sociale, il welfare. Di tutti questi temi adesso si sta occupando il M5S, cercando di ostacolare il lavoro precario e di mandare in porto il reddito di cittadinanza: non è un caso, perché Di Maio sa benissimo che il suo elettorato è composto in buona parte da delusi della sinistra, e quindi deve porre l’accento su dei temi che suonino familiari e graditi a questa fetta di elettori. Il fine è ovvio: far digerire a questi divorziati dal PD l’alleanza con l’estrema destra, e fare in modo che continuino a votare Cinquestelle nonostante questa scelta politica. Ci riuscirà? Ai posteri l’ardua sentenza…

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