Missione compiuta

Io me lo ricordo, il presidente George W. Bush, in piedi sulla portaerei USS Abraham Lincoln che annunciava al mondo «Missione compiuta».
Era il primo maggio 2003, sono passati quindici anni da allora e la missione non è affatto conclusa e il mondo non è affatto «un posto più sicuro», come amano dire gli americani. Anche ieri è risuonato lo stesso annuncio e molti si congratulano: visto, la terza guerra mondiale non è scoppiata, i missili americani hanno distrutto il centro di ricerca in cui si preparavano le armi chimiche (non importa che tutti sappiano che quel centro era già praticamente smantellato), nessuno si è fatto male, il mondo è un posto più sicuro, missione compiuta.

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Informazioni su marisasalabelle

Sono nata a Cagliari il 22 aprile 1955. Vivo a Pistoia. Insegno. Mi piace leggere e scrivere.
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5 risposte a Missione compiuta

  1. wwayne ha detto:

    Proprio oggi ho visto un film sulla politica americana: The Silent Man. Poteva venire molto meglio, perché il regista non ha capito che alcune scene potevano venire caricate di un pathos molto maggiore; tuttavia, questo film ha il grande pregio di riuscire a far capire in modo molto facile i meccanismi di un mondo (quello della politica americana) che invece è molto complesso. The Silent Man è quello che in ambito letterario viene definito “un’opera divulgativa.” Un’ottima opera divulgativa, aggiungerei.

  2. marisasalabelle ha detto:

    Non conosco questo film…

    • wwayne ha detto:

      Al cinema si trova ancora. Rimanendo in tema di cinema, Le faccio una richiesta: vada a vedere “Il mio nome è Thomas”, il nuovo film da regista di Terence Hill (esce Giovedì). Il mio beniamino in un’intervista ha fatto un appello ai suoi fan, dicendo che si è indebitato fino al collo con le banche per realizzare questo film, e quindi spera che il suo pubblico gli permetta di rientrare delle spese sostenute. Insomma, il mio idolo ha bisogno di tutto l’aiuto possibile, e io non lascerò cadere nel vuoto il suo appello: con tutte le gioie che mi ha dato, spendere 7 euro di biglietto del cinema è il minimo che io possa fare per ripagarlo. Non lo tradisca neanche Lei, mi raccomando! 🙂

  3. marisasalabelle ha detto:

    Non mi sono mai piaciuti i film di Bud Spencer e Terence Hill… mi dispiace darti un dispiacere…

    • wwayne ha detto:

      Per fortuna del buon Terence sono piaciuti a tanti altri: basta che il 10% dei nostalgici di quei film e il 10% di quelli che guardano Don Matteo vadano a vedere “Il mio nome è Thomas”, e i debiti di Terence Hill saranno estinti.
      Comunque, anche se non Le piace artisticamente, dovrà ammettere che è davvero un segno di grande dedizione alla propria arte decidere di rimanere in mutande pur di realizzare un film. Un motivo in più per ammirarlo, oltre al suo talento come attore e alla forza che ha dimostrato nel rialzarsi dopo la morte di suo figlio. Davvero un grande uomo.

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