Misericordia

Passo davanti a un palazzone in periferia e noto un certo trambusto. Un’ambulanza è ferma davanti al portone spalancato, dove un uomo con la divisa della Misericordia aspetta gettando occhiate inquiete all’androne. Un momento! Ma non è qui che lavora il mio amico ***? Sì, al secondo piano c’è il suo ufficio, ci sono stata una volta… Non si sarà mica sentito male! Sbircio dentro il portone ma non c’è traccia di barella, cammino avanti e indietro, faccio finta di guardare una vetrina o di leggere il giornale, ormai mi sono fissata su questa cosa, voglio vedere chi uscirà da quel portone. Finalmente, dopo svariati minuti di attesa, avverto del movimento: l’uomo sulla porta entra nell’androne e poco dopo escono in due, reggendo con molta cautela un armadietto metallico, che vanno a deporre con ogni cura nell’ambulanza. Poveretto! Magari un cassetto non si apriva, o uno dei piedini si era svitato…

Informazioni su marisasalabelle

Sono nata a Cagliari il 22 aprile 1955. Vivo a Pistoia. Insegno. Mi piace leggere e scrivere.
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2 risposte a Misericordia

  1. marisasalabelle ha detto:

    Anche gli armadietti si ammalano…

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