4321

Bisogna che scriva qualcosa su questo libro prima che tutto mi si confonda nella mente. La colpa è mia, che soffro di un Alzheimer non ancora diagnosticato ma evidentissimo, ma anche sua, di Paul Auster, che ha scritto un libro che più incasinato non si può. Parlo di 4321, il grandissimo malloppo che l’autore americano ha sfornato di recente. L’edizione italiana è uscita un mese fa, e io ho dovuto comprarlo immediatamente, è chiaro? L’ho tenuto in attesa per un paio di settimane, poi l’ho aggredito, sapendo che non avrei potuto lasciarlo prima di arrivare alla parola fine e che l’impresa sarebbe stata ardua. La storia, come molti sapranno, è quella di un ragazzo nato a Newark nel 1947, proprio come l’autore: il ragazzo si chiama Archie Ferguson e vive quattro vite parallele, anzi, intrecciate tra loro. Sì, perché Auster si è inventato quattro diverse possibilità per il suo alter ego, quattro biografie che in parte coincidono e in parte divergono, con degli elementi in comune e altri fortemente differenziati. Il montaggio a volte dà il capogiro (dunque, quale Archie è questo? E cosa gli era successo nel capitolo precedente?) e spesso è necessario fare avanti e indietro per ricostruire la vicenda di ogni singolo Archie senza confonderlo con i suoi omonimi. Almeno per me, che soffro del morbo di cui sopra. Ma ne vale la pena: ogni Archie è appassionante, ogni alternativa è ricca di sviluppi, forse appesantita da un eccesso di sfoggio culturale (libri, film, opere musicali) e da troppe pagine dedicate a descrivere eventi sportivi (baseball e basket, essenzialmente). Insomma, io mi ci sono appassionata, ma in qualche punto mi son dovuta armare di pazienza. Quello che non perdono a Auster e al suo megaromanzo è che mi ci sono volute due settimane per venirne a capo, e questo ha abbassato notevolmente la mia media di letture mensili… chissà se ce la farò ad arrivare a 120 per la fine dell’anno!

Informazioni su marisasalabelle

Sono nata a Cagliari il 22 aprile 1955. Vivo a Pistoia. Insegno. Mi piace leggere e scrivere.
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2 risposte a 4321

  1. speranzah ha detto:

    120? Ammazza! Altro che forte lettrice! Sei super galattica! 😄

  2. marisasalabelle ha detto:

    Alla fine di ottobre ero a quota 100, ora per colpa di Paul Auster, che mi ha impegnato per ben 15 giorni, sono a 103, quindi non so se ce la faccio a rimettermi in pari… 😉

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