Alternanza

Migliaia di studenti in tutta Italia manifestano contro l’alternanza scuola-lavoro. Parlano di tempo perso, di sfruttamento, di tirocinio non pagato, di rischio infortuni e di molestie. Affermano di fare esperienze inutili perdendo preziose ore di studio o meritati giorni di vacanza, dicono di rimetterci di tasca per spostamenti e pasti. Ma va’? Chi se lo sarebbe mai immaginato?
Quello che è bello comunque è leggere certi commenti in coda agli articoli online.
«Cosa credevate di fare, di andare a divertirvi?»
«Bene, così imparano subito che cos’è la vita!»
«Non vi aspettavate mica di essere pagati? Fannulloni!»

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Informazioni su marisasalabelle

Sono nata a Cagliari il 22 aprile 1955. Vivo a Pistoia. Insegno. Mi piace leggere e scrivere.
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3 risposte a Alternanza

  1. wwayne ha detto:

    In effetti è vero che l’alternanza scuola – lavoro ha l’effetto positivo di far imparare ai ragazzi cos’è la vita, e in particolare il mondo del lavoro: un mondo dove (a differenza della scuola) i tuoi superiori non ti trattano con i guanti, le cose ti vengono ordinate senza dire né per favore né grazie, e se sei uno scansafatiche la punizione non è un 3 di cui ti frega zero, ma un licenziamento a favore di chi invece voglia di lavorare ne ha a pacchi.
    Va precisato tuttavia che l’alternanza scuola – lavoro non è nata con questo obiettivo, e anzi il suo reale scopo è decisamente meno nobile: costringere i docenti ad avere meno tempo per insegnare, e quindi formare dei cittadini più ignoranti. Se poi ci scappa anche qualche marchetta nei confronti di qualche lobby (indimenticabile l’accordo tra MIUR e McDonald’s), meglio ancora.

  2. bf ha detto:

    La scuola lavoro è stata imposta alle scuole senza dar loro né il tempo né tantomeno i fondi, e neppure il supporto legislativo necessario.

    Alcune scuole hanno fatto buon viso a cattivo gioco; mia figlia, che ora è in quinta liceo e quindi appartiene alla prima generazione di alternanza, l’estate scorsa ha passato una settimana in un museo a “preparare una app per i visitatori” (non è mai stata finita).

    Quest’estate è andata alcuni giorni in università: le hanno insegnato a mettere il gene della luminescenza nelle cellule di alcuni batteri, ed è tornata con gli occhi che brillavano più delle foto dei batteri. Lei non ha scioperato oggi, ma è stata assai fortunata.

  3. marisasalabelle ha detto:

    In sé e per sé, l’alternanza può non essere una cattiva idea e so che in molti casi sono state fatte esperienze positive. Ma, come dice giustamente Barbara, è stata varata e applicata alla carlona, le ore sono troppe, i ragazzi sono troppi, la maggior parte di loro si ritrova in situazioni deplorevoli, esiste il problema dello sfruttamento, e comunque si perdono ore di scuola… io sono all’antica, lo so, ma negli ultimi anni che ho insegnato ho dovuto accompagnare le classi a sorbirsi chiacchiere inutili, incontri con professionisti che si potevano tranquillamente risparmiare, spacciati come ore di alternanza, al posto di italiano, inglese o matematica…
    Infine: io ho avuto i miei primi contatti col mondo del lavoro a 23 anni, e allora?

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