Buon bagnetto

E così, mentre io me la spassavo in giro per l’Irlanda, un mio caro amico ed ex alunno, Massimo Biancalani, diventava una celebrità nazionale. Massimo è il parroco di Vicofaro e di Ramini, alla periferia di Pistoia. Da più di un anno ospita migranti nei locali delle sue due parrocchie, ha inoltre messo a disposizione la sua chiesa per la preghiera dei fedeli islamici. Non fa che attuare ciò che da tempo papa Francesco ha espressamente chiesto ai preti cattolici, oltre al fatto che col suo agire si sforza di applicare i principi del Vangelo.
Qualche giorno fa ha accompagnato un gruppo di giovani profughi in piscina e ha postato le loro foto sul suo profilo Facebook commentando con questa frase: «… e oggi… PISCINA! Loro sono la mia patria, i fascisti e i razzisti i miei nemici!»
Parole, come ognun vede, inaccettabili, tant’è vero che il suo post ha ricevuto migliaia di commenti, molti dei quali contenenti insulti e offese gravissime: don Massimo si arricchisce coi famosi 35 euro di contributi, vuol fare carriera politica, sfrutta gli immigrati per i suoi loschi interessi, dovrebbe pensare prima agli italiani, sicuramente è attratto dai bei ragazzi neri, è un ipocrita, un invertito, amico dei clandestini, e non sto riportando le oscenità e le parolacce. Facebook l’ha bloccato per 24 ore, Matteo Salvini gli ha dedicato un tweet che dice: «Questo Massimo Biancalani, prete anti-leghista, anti-fascista e anti-italiano, fa il parroco a Pistoia. Non è un fake! Buon bagnetto»
È interessante, peraltro, notare che se Massimo si definisce nemico dei fascisti, quindi Salvini può legittimamente tacciarlo di antifascismo (il che non mi risulta sia reato, per il momento), l’altra espressione che lui usa, nemico dei razzisti, si trasforma per Salvini in antileghismo. È Salvini, dunque, a tradurre “nemico dei razzisti” in “antileghista”…
Ecco, come dice Forrest Gump, su questo argomento non ho altro da dire. Viviamo in tempi oscuri. Tutto il mio affetto e la mia solidarietà a Massimo.

Informazioni su marisasalabelle

Sono nata a Cagliari il 22 aprile 1955. Vivo a Pistoia. Insegno. Mi piace leggere e scrivere.
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8 risposte a Buon bagnetto

  1. wwayne ha detto:

    La cosa migliore in assoluto sarebbe non usare i social, a causa di tutti i rischi e i pericoli insiti nel loro uso.
    Se proprio uno decide di usarli, quantomeno che abbia la furbizia di non esprimersi su temi controversi, che possano farlo entrare nel mirino degli haters che infestano la rete e che sono abilissimi nel rendere la vita impossibile a chi finisce nelle loro grinfie.
    Massimo Biancalani ha fatto molto più di questo: nel tema controverso dei migranti ci si è buttato a capofitto, e gli haters li ha sfidati apertamente, dicendo che sono suoi nemici.
    Chiariamo una cosa: non sto giustificando in nessun modo le offese e le insinuazioni che gli sono piovute addosso. Non amo quelli che, quando il colpevole è indifendibile, cercano di spostare l’attenzione sulla vittima, cercando di convincere gli altri che se l’è andata a cercare, o peggio ancora che se lo meritava e il colpevole ha fatto bene.
    Di conseguenza, non voglio dire e non dirò mai che Massimo Biancalani se l’è andata a cercare. Dico solo che poteva essere più attento e meno spavaldo, questo sì. Inoltre, il suo caso conferma ciò che sostengo da sempre: i social sono un’arma molto pericolosa, che soltanto pochissime persone sanno gestire in modo adeguato.

  2. marisasalabelle ha detto:

    Può essere stato impulsivo, può non aver calibrato al cento per cento le sue parole, sono d’accordo. Tuttavia l’enorme numero di commenti (quasi 10.000), gli insulti, le accuse… se nella gente che ci circonda c’è tanta animosità, tanto rancore pronto a straripare, è un brutto, bruttissimo segno. Molti di coloro che commentano con tanta asprezza e molto spesso senza nemmeno sapere di cosa parlano, raramente sono poveri emarginati, spesso sono comuni “benpensanti” che usano il disagio e la povertà che indubbiamente anche molti italiani provano come arma da brandire contro chi cerca di fare qualcosa di buono. Per molte persone solo vedere la foto di un “nero” in piscina è inaccettabile…
    Lo ripeto: sono tempi oscuri, e molta della responsabilità è da attribuirsi ai tanti politici che cavalcano l’onda, esasperano il malumore,incitano le persone all’odio. La politica avrebbe tra i suoi compiti anche quello di proporre nobili ideali e non di imbarbarire la gente.
    Dopo giorni e a seguito di molte sollecitazioni sono arrivate le comunicazioni della Curia pistoiese e del sindaco Alessandro Tomasi. Entrambi i testi condannano gli insulti e le frasi razziste, ma non mancano di ammonire affinché non si assumano posizioni “provocatorie”… della serie: se te ne fossi stato zitto e buono…

    • wwayne ha detto:

      Massimo Biancalani è stato indubbiamente provocatorio, e lo è stato proprio con le ultime persone al mondo con cui doveva assumere quest’atteggiamento (gli haters).
      Riguardo ai politici che cavalcano l’onda della rabbia popolare e la fomentano, proprio Salvini è forse quello che lo fa in modo più spudorato. Tra l’altro spesso non ha neanche bisogno di sporcarsi le mani in prima persona: si limita a riferire con toni neutrali una notizia che farà infuriare i suoi followers, e poi chiude il post chiedendo “Voi cosa ne pensate?”, sapendo benissimo che poi saranno loro a scatenarsi nei commenti scrivendo cose gravissime, a sporcarsi le mani al posto suo appunto.
      Come far finire tutto questo? Beh, se Facebook adottasse provvedimenti seri nei confronti degli haters sarebbe già un bel passo avanti. La rabbia popolare continuerebbe ad esistere, ma verrebbe privata del suo principale megafono, e chi la cavalca verrebbe privato di un formidabile strumento per fomentarla. Speriamo che Zuckerberg ci stia pensando…

  3. “Tutto il mio affetto e la mia solidarietà a Massimo.”
    Raffaele Santoro

  4. Io cerco di evitare sempre polemiche e provocazioni, forse anche fin troppo, trovo comunque tristissimo che dichiararsi antifascista e antirazzista sia considerato un atteggiamento provocatorio, certo, dovrebbe essere talmente ovvio da non aver bisogno di dirlo, ma ormai è chiaro che non è così L’unica cosa, forse semplicemente raccontare e inserire immagini di persone sorridenti e a proprio agio potrebbe avere lo stesso impatto, senza creare scuse per chi semina odio, ma chissà, forse a volte c’è bisogno anche di affermare chiaramente da che parte si sta. Poi non capisco l’antitaliano, a meno che non si voglia dire che tutti gli Italiani sono razzisti e fascisti, e questo credo che neanche Salvini possa crederlo…

  5. marisasalabelle ha detto:

    Antitaliano perché sta coi neri… doveva portare dei bianchi in piscina! E’ proprio l’immagine sorridente e festosa di ragazzi neri che si stanno divertendo a urtare tanti benpensanti: come si permettono di divertirsi, di scherzare, di frequentare “le nostre piscine”? E quando, nella notte, i pneumatici delle biciclette che quei ragazzi usano per spostarsi sono stati tagliati da un ignoto pezzo di merda (mi scuso per l’espressione, ma quando ce vo’ ce vo’), i commenti sono stati: che diritto hanno quei neri di avere delle biciclette?

  6. tramedipensieri ha detto:

    La cosa migliore sarebbe chiudere i social: soprattutto Facebook

  7. marisasalabelle ha detto:

    Indubbiamente i social media amplificano e diffondono quelle che una volta venivano chiamate “chiacchiere da bar”, ma non penso che siano essi all’origine di tanta acredine e di tanto malanimo; ci siamo incattiviti, per tutta una serie di ragioni che ora non sto ad analizzare, ma anche grazie ai nostri politici e governanti che hanno dato e continuano a dare il “buon esempio”

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