Di che stiamo a parla’

Tipico, da “giorno dell’esame di stato” il coro delle lamentazioni sull’improponibilità delle tracce. Che spesso lo sono, intendiamoci. Ma talvolta i professionisti dell’ipercritica esagerano. Quest’anno come primo titolo, tipologia “analisi del testo”, c’è una poesia di Giorgio Caproni. Poeta meraviglioso, che tuttavia nessuno propone all’ultimo anno delle superiori, per una ragione semplicissima: non c’è tempo. I poeti sono tantissimi, gli autori sono tantissimi, i tempi scolastici e la ricettività dei ragazzi hanno limiti oggettivi, e poi, non avevamo detto che quello che conta non sono le conoscenze ma le competenze? Ecco, l’analisi del testo è un tipo di compito che richiede competenze. Non è richiesto e non è nemmeno necessario conoscere l’autore, anzi, spesso viene scelto un autore fuori dal canone scolastico per evitare che i candidati riciclino l’analisi del testo che hanno fatto durante l’anno. E quindi di che stiamo a parla’?

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Informazioni su marisasalabelle

Sono nata a Cagliari il 22 aprile 1955. Vivo a Pistoia. Insegno. Mi piace leggere e scrivere.
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3 risposte a Di che stiamo a parla’

  1. wwayne ha detto:

    Chi ha preparato la traccia di analisi del testo ha fatto un regalone ai maturandi, sia nella scelta della poesia (facilissima) che nella formulazione delle domande (quasi tutte abbordabili anche per uno studente delle medie). Ma tanti studenti si sono impanicati al solo leggere “Caproni”, e l’hanno scartato a prescindere.
    Comunque, dove le ha lette le polemiche sulle tracce di quest’anno? Glielo chiedo perché ci vuole coraggio a lamentarsi di cosa è stato scelto: l’unica traccia infattibile era l’ultima.

  2. marisasalabelle ha detto:

    Su Facebook son tutti a disperarsi perché i professori italiani non fanno Caproni, tutti a postare foto e brani del poeta come se fosse il loro beniamino da sempre… 😀

    • wwayne ha detto:

      In realtà Caproni non era del tutto imprevedibile: al concorso docenti 2016 era nella lista degli autori da studiare. Inoltre, il manuale su cui mi sono preparato per il TFA 2014 dedica ampio spazio a questo poeta. Insomma, non è stato scelto un autore imprescindibile, ma neanche un outsider totale come Magris. E poi, lo ripeto, le polemiche vanno fatte se il testo è difficile, non se l’autore è sconosciuto.

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