Un romanzo drammatico

Tutti quelli che mi conoscono sanno che Matteo Renzi non mi è simpatico. Non mi era simpatico neanche ai primi tempi, quando vinceva le primarie del PD, twittava alla velocità della luce nello studio di Enrico Mentana al TG La 7 e arrivava a Piazza Montecitorio con la Smart del suo amico Carbone. Ho sempre trovato in lui un’opacità di fondo, al di là dell’apparente spontaneismo di certi suoi comportamenti un po’ guasconi. E non l’ho apprezzato come governante, e non mi è piaciuta la disinvoltura con cui si ripropone ora, fresco fresco e pimpante, pronto a criticare la burocrazia italiana e la mancata ricostruzione nei territori terremotati, come se, in questi ultimi tre anni, non ci fosse stato lui, al governo.
Ma devo dire che la telefonata con babbo Tiziano me lo fa vedere in una luce nuova, che definirei tragica, se non fosse che il personaggio in sé sembra appartenere più alla commedia che alla tragedia. Leggere le parole di rimprovero che rivolge al padre, al quale raccomanda di non dire le bugie, mi permette di cogliere un lato del Matteo che non avevo preso in considerazione. Magari, invece di essere un gran maneggione come ho sempre pensato, è solo un figlio cresciuto all’ombra di un padre ingombrante? E l’espressione “giro di merda” con la quale definisce la combriccola con cui Tiziano partecipa ai pellegrinaggi a Medjugorje è straordinaria. Per la prima volta, Matteo Renzi mi sembra un possibile eroe di un romanzo drammatico. Quasi quasi, quando ho un po’ di tempo, lo scrivo.

Annunci

Informazioni su marisasalabelle

Sono nata a Cagliari il 22 aprile 1955. Vivo a Pistoia. Insegno. Mi piace leggere e scrivere.
Questa voce è stata pubblicata in diario, romanzo, scrivere e contrassegnata con , , , , , , . Contrassegna il permalink.

5 risposte a Un romanzo drammatico

  1. marisasalabelle ha detto:

    Certo bisogna ammettere che la fisionomia del Tiziano è inquietante…

  2. acabarra59 ha detto:

    “ 11 luglio 1988 – Il babbo dice: « Il venerabile », io dico: « Leggi troppi giornali ». “.

  3. wwayne ha detto:

    Del caso Consip non mi è piaciuto il modo in cui l’ha raccontato il Fatto quotidiano, che pure è un giornale che apprezzo per la sua ironia. Il Fatto sfruttò lo scandalo Consip per far partire una crociata contro Tiziano Renzi, e poi non fece marcia indietro quando saltò fuori che questi era stato tirato in mezzo soltanto per un’intercettazione trascritta in modo errato.
    Una volta accortisi di aver preso una cantonata e di aver gettato badilate di fango a vuoto su Tiziano Renzi, la cosa più saggia da fare per i giornalisti del Fatto sarebbe stata cospargersi il capo di cenere e chiedere umilmente scusa: e invece cos’hanno fatto? Hanno sparato in prima pagina un titolo del tipo “Cade un indizio su Tiziano Renzi (ma restano in piedi tutti gli altri).” Un tentativo di arrampicarsi sugli specchi pur di non ammettere l’errore che ho trovato ridicolo e indisponente (e lo dico da lettore saltuario di quel giornale, e da elettore tutt’altro che ben disposto nei confronti di Renzi). E’ d’accordo?

  4. marisasalabelle ha detto:

    Il Fatto è un giornale un po’ così… Io consulto spesso la versione online, però devo confessare che la trovo fastidiosa per l’eccesso di pubblicità e di finestre che si aprono e chiudono impedendo la lettura degli articoli. In ogni caso non attribuisco mai troppo peso a certi scoop della testata. La telefonata tra i due Renzi, padre e figlio, è autentica, però, e getta una luce inquietante sulla famigliola (nel caso ce ne fosse bisogno…)

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...