Nascite

In una situazione di denatalità quale da anni attraversa l’Italia, mi capita di essere circondata da giovani donne in attesa o appena diventate madri. Giovani sì ma non giovanissime, intorno ai 35 anni o anche più: a 35 anni io ero incinta del mio quarto figlio e mi pareva di essere troppo vecchia per diventare di nuovo mamma. Non so se sia dovuto alla diversa età o alle mutate condizioni sociali o ai progressi della scienza in questi anni, ma trovo una differenza immensa tra le gravidanze, i parti e l’allevamento dei figli come li ho vissuti io negli anni ’80-’90 del secolo scorso e il modo in cui le stesse cose vengono vissute dalle madri di oggi, per non parlare delle nonne, che sono poi le mie amiche.
«Carmelina è incinta. Appena l’ha saputo ha preso subito congedo dal lavoro!»
«Come mai? È una gravidanza difficile?»
«No, no, tutto bene, ma sai… deve riposare…»
«Devo correre a casa a preparare il pranzo: tra mezz’ora arriva Ludmilla, poverina, avrà tanta fame!»
«Non può cucinare lei stessa quando arriva?»
«No, cosa vuoi, sarà stanca!»
«Topazia ha partorito, ma non andare a trovarla all’ospedale, è tanto agitata!»
«Qualcosa non va?»
«No, no, ma sai… il parto, il bambino…»
«Appena nasce la bimba di Gregoria dobbiamo partire tutti per la casa in montagna.»
«Ah sì? Ma non è un po’ fuori mano? Si ha bisogno di tante cose nei primi giorni di vita del bambino…»
«Sì, ma ci siamo organizzati: lei baderà alla piccina, io farò le faccende di casa, Erminia, sua sorella, si occuperà del bucato e mio marito andrà su e giù dal paese più vicino a fare rifornimento di tutto ciò di cui ci sarà bisogno.»
«E il marito di Gregoria che ruolo avrà in tutto questo?»
«No, lui non viene, resta in città, deve lavorare.»
«Allora, a questo punto, non sarebbe più comodo rimanere tutti in città?»
«Ma che vuoi, la bimba nascerà in giugno, in casa c’è l’aria condizionata e potrebbe darle noia!»
«Basterebbe spegnerla…»
«Eh, ma in quel caso farà troppo caldo!»

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Informazioni su marisasalabelle

Sono nata a Cagliari il 22 aprile 1955. Vivo a Pistoia. Insegno. Mi piace leggere e scrivere.
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2 risposte a Nascite

  1. In effetti si ha spesso la sensazione che i bambini oggi siano un po’ troppo al centro del mondo per il loro stesso bene, magari una volta si consideravano troppo poco le loro aspirazioni e le loro esigenza ma bisogna trovare una via di mezzo (e non è facile).

  2. marisasalabelle ha detto:

    Quello che prima era normale è diventato l’eccezione… io poi parlo bene perché ancora nipotini non ne ho, ma come mi comporterò quando succederà?

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