Una perfetta geometria

Dunque, ecco una mia breve recensione del romanzo di Giorgio Serafini Prosperi, Una perfetta geometria, che ho presentato domenica scorsa alla libreria Les Bouquinistes.
La storia è quella di un ex commissario di polizia, che in passato ha commesso una qualche cazzata che gli è costata la carriera: ora lavora in ufficio, presso il ministero degli Interni. Olivia, la sua ex di tanti anni fa, non lo sa, perciò si mette in contatto con lui per chiedergli di indagare sulla morte di una ragazza, avvenuta ormai sei anni prima: un apparente suicidio, cui però Vera, la figlia di Olivia, non crede. Vera si tormenta, Olivia chiede al suo ex di provare a far luce su quello che è a tutti gli effetti un cold case: di qui parte un giallo intrigante che vede coinvolti politica, affari, riciclaggio di denaro e una setta religiosa… Gli ingredienti per catturare l’interesse del lettore ci sono tutti, ma la vicenda poliziesca non è che un pretesto per affrontare una serie di tematiche forti. Direi che tutto si possa riassumere sotto il nome di dipendenza: la dipendenza dal cibo, da cui Adriano, il protagonista, si sta faticosamente liberando, e la dipendenza psicologica che soggioga gli adepti della setta Sole Sorgente; la dipendenza emotiva di chi vive l’amore in modo totalizzante e senza il necessario distacco. L’autore, con ogni evidenza, sa di cosa parla, e descrive i meccanismi psichici delle persone affette da dipendenza senza enfasi ma con estrema precisione.
Ah, dimenticavo un particolare che mi ha incuriosito molto. I nomi. Sì, perché il protagonista si chiama Adriano Panatta, come il grande campione di tennis (e la cosa gli crea un comprensibile disagio), la ragazza dalla personalità mutevole, della quale non sai mai se sia sincera, reciti o simuli o vada semplicemente fuori di testa, si chiama Vera, alcuni personaggi hanno cognomi plausibili ma singolari come Stoppa e Galeone, infine c’è Niccolò Strambelli… già, come Nicoletta…

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Informazioni su marisasalabelle

Sono nata a Cagliari il 22 aprile 1955. Vivo a Pistoia. Insegno. Mi piace leggere e scrivere.
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