Trame di Palazzo

Palazzo Azzolini, Borsa Merci, Palazzo dei Vescovi: tre edifici contigui, collegati da passaggi interni, che costituiscono la sede centrale della Cassa di Risparmio di Pistoia e della Lucchesia. Uno, Palazzo Azzolini, sembra rinascimentale, ma è dei primi del Novecento; uno, Palazzo dei Vescovi, risale al Medioevo mentre la Borsa Merci è un’opera moderna, del famoso architetto Giovanni Michelucci. Una sera dello scorso inverno, insieme agli amici dell’Associazione Giallo Pistoia, partecipo a una visita dell’intero complesso, guidata dal bravo e affabile presidente della Cassa di Risparmio. Attraversiamo sale e saloni, percorriamo corridoi, saliamo e scendiamo scale e scalette, ammiriamo affreschi e decorazioni liberty, collezioni di quadri, reperti archeologici, ci affacciamo a grandi vetrate che ci permettono di contemplare scorci inediti della nostra splendida Piazza del Duomo. E per ogni ambiente che visitiamo, per ogni opera d’arte che ammiriamo il presidente ha un aneddoto da raccontarci. Un’esperienza eccezionale, in cambio della quale ci viene chiesto di svolgere un piccolo compito: scrivere un racconto giallo ambientato in quegli straordinari locali.

Ci penso un po’ su, mi viene un’idea…

Finalmente, a dicembre, esce l’antologia: Trame di Palazzo. Presentazione, ovviamente, proprio lì, al Palazzo dei Vescovi. Il presidente della Cassa di Risparmio introduce la serata, il presidente dell’Associazione Giallo Pistoia introduce l’antologia e presenta ciascuno degli autori. Grazie al mio cognome sono la penultima a sedermi al tavolo. Spiego com’è nata in me l’ispirazione per quel breve racconto, sto per aggiungere «non dico altro per non rovinarvi la sorpresa» ma mi mordo la lingua in tempo: la mia amica Mara, seduta accanto a me, mi ha messo in guardia:

«Mi raccomando, non dire che non puoi rivelare nulla sul racconto, l’hanno già detto tutti!»

«E non rievocare la bellissima serata in cui avete visitato il palazzo: anche di questo hanno già parlato tutti!» ha aggiunto l’immancabile Marella.

Quindi concludo il mio intervento e sto per alzarmi quando il presidente della Cassa di Risparmio si inserisce:

«Questo è il racconto che più di tutti mi ha fatto provare un brivido» afferma. Aggiunge qualche parola commentando il testo e conclude: «Complimenti. Davvero un bellissimo racconto!»

Non l’ha mica detto a nessun altro! Scendo dal palco, guadagno la mia postazione volteggiando a mezz’aria e mi siedo tra Mara e Marella con la dignità di una regina.

«Modestamente…» sussurro chinando graziosamente la testa.

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Informazioni su marisasalabelle

Sono nata a Cagliari il 22 aprile 1955. Vivo a Pistoia. Insegno. Mi piace leggere e scrivere.
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