Risveglio

Risveglio post-elettorale. Fioccano i messaggini sulla WhatsApp di famiglia. I figli chiedono se abbiamo la possibilità di scavare un rifugio antiatomico in giardino. Ci diamo appuntamento al pomeriggio, armati di pale. Raccomando a tutti di procurarsi parrucche arancione per mimetizzarsi. L’unico che non sa ancora nulla è il figlio minore, che vive in casa, non ha WhatsApp e a quest’ora dorme il sonno del giusto.

Informazioni su marisasalabelle

Sono nata a Cagliari il 22 aprile 1955. Vivo a Pistoia. Insegno. Mi piace leggere e scrivere.
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5 risposte a Risveglio

  1. wwayne ha detto:

    Ovviamente mi unisco al cordoglio per la vittoria di Trump, ma non sono incredulo, e neanche sorpreso. Trump infatti è riuscito ad intercettare perfettamente gli umori della gente, e su di essi ha impostato una campagna elettorale molto efficace. Questo soprattutto per quanto riguarda lo stile comunicativo: il politicamente corretto ha stancato, lui lo ha sfidato apertamente e ha fatto centro.
    Poi certo, i democratici ci hanno messo del loro: scegliere la Clinton infatti è stato un errore fatale. Pochissime persone (in Italia, in America e praticamente ovunque) votano dopo un’attenta lettura e analisi del programma elettorale: molti elettori si lasciano andare a decisioni di pancia, votano chi fa più simpatia e tutto il resto è noia. Di conseguenza una come la Clinton, che di simpatia ne suscita meno di una cacca sotto la scarpa, era semplicemente destinata a perdere.
    Poi certo, i vip ci hanno messo del loro: ogni volta che pronunciavano il loro endorsement a favore della Clinton, facevano più dei discorsi anti – Trump che pro – Hillary, e questa è stata un’altra decisione asinina. Come ha imparato a sue spese la sinistra quando faceva le crociate anti – Silvio, se fai campagna elettorale dicendo “vota me perché l’altro è peggio” hai perso in partenza. Questo perché fai apparire il tuo avversario come un perseguitato, e quindi gli fai guadagnare voti anziché sottrarglieli.

  2. marisasalabelle ha detto:

    Nemmeno io sono sorpresa, mi aspettavo la vittoria di Trump. Ovviamente, è pessimo, tuttavia nemmeno Hillary mi piaceva. E’ proprio un brutto momento se gli Stati Uniti non sono riusciti a esprimere due candidati appena appena accettabili…

    • wwayne ha detto:

      In realtà ce n’era una coi fiocchi: Michelle Obama. Ma candidarla adesso non era opportuno: i repubblicani avrebbero avuto gioco facile nel dire che il marito cercava una scappatoia per continuare a regnare indisturbato. Per il 2020, tuttavia, la vedo come un’ottima opzione (e non sono l’unico, dato che su Twitter l’hashtag #Michelle2020 già spopola).
      E poi, Michelle non avrebbe vinto adesso anche per un altro motivo: in questo momento storico c’è in tutto il mondo una gran voglia di demolire completamente il vecchio establishment, e lei, in quanto moglie del presidente uscente, al vecchio establishment è legata mani e piedi. E’ lo stesso identico fattore che ha contribuito a tarpare le ali alla Clinton.
      Anche il nostro paese vive da tempo questa volontà di demolizione del passato: inizialmente l’ha cavalcata Renzi con la sua rottamazione, poi Grillo ha soffiato su questo fuoco in modo ancora più deciso, e quindi i voti degli elettori sensibili al fascino del populismo sono passati interamente nelle sue mani. Tra meno di un mese vedremo se avverrà il definitivo passaggio del testimone tra i due. Visto che su Trump ci ha azzeccato, sul referendum qual è la Sua previsione?

  3. marisasalabelle ha detto:

    Sono d’accordo, Michelle sarebbe stata un’ottima candidata, ma improponibile in questa fase. E poi, il vento della Storia ora soffia in un altro verso… Mi ricordo la mattina successiva all’elezione di Obama, portai la mia quinta a uno spettacolo teatrale e lungo la strada uno dei miei alunni, con lo sguardo luccicante, mi confidava quanto quella vittoria lo inducesse a bene sperare per il futuro…
    Sul referendum, direi che è probabile che vinca il NO: Renzi non piace più, e mi pare che anche il suo sbracciarsi e strepitare degli ultimi tempi non gli renda un buon servizio. Renzi cerca di farsi passare per un anti-establishment, ma la gente non mi sembra disposta a bersela. Quanto a me, io voterò NO non in funzione anti Renzi, perché, pur non amandolo per nulla, amo ancora meno i suoi competitors; voterò NO perché questa riforma non riesce a piacermi e dopotutto penso che un governo può cadere, ma una Costituzione resta.

    • wwayne ha detto:

      E’ vero: anche Renzi, come Trump, ha captato perfettamente l’antipatia popolare nei confronti dell’establishment. Da lì le sue recenti bordate contro l’UE, di cui si finge nemico (come ha detto Lei, senza molto successo). Lei fa benissimo a votare NO, e ovviamente io La seguirò a ruota. A presto! 🙂

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