Nobel a Bob Dylan

Il fatto che il Nobel per la letteratura sia stato assegnato a Bob Dylan può anche non piacere. Io, da parte mia, ne sono entusiasta: sono da sempre una fan del grande menestrello e sono convinta del valore della sua opera, anche considerando solo i testi, a prescindere dalla musica. Inoltre mi sento coinvolta a titolo personale, stiamo parlando della colonna sonora della mia vita, altro che scherzi. Infine, dico, ha parlato a generazioni di giovani e meno giovani, ha raggiunto più persone lui che certi scrittori raffinatissimi e semisconosciuti, che sono stati insigniti del Nobel in anni passati. Bob Dylan però non è propriamente un poeta e tanto meno un romanziere. Capisco chi è deluso del fatto che il riconoscimento non sia andato ad altri candidati, grandi scrittori come Murakami, che amo molto, o Philip Roth, che sicuramente il Nobel non se lo prenderà mai. Quello però che mi lascia di stucco è leggere certi commenti  su Facebook:

«Nobel a Bob Dylan! E perché non a Jovanotti, allora?»

«Nobel a Bob Dylan: a Stoccolma si sono bevuti il cervello!»

«Nobel a Bob Dylan: vaffanculo!»

Ecco, il vaffanculo proprio mi mancava.

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Informazioni su marisasalabelle

Sono nata a Cagliari il 22 aprile 1955. Vivo a Pistoia. Insegno. Mi piace leggere e scrivere.
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4 risposte a Nobel a Bob Dylan

  1. wwayne ha detto:

    Anch’io ho letto vari articoli contrari al Nobel per Bob Dylan. Il più interessante (per la tesi espressa in apertura) è senza dubbio questo: https://voxphilosophica.wordpress.com/2016/10/13/nobel-o-no/. Perché ritiene che Roth non vincerà mai il Nobel?

  2. marisasalabelle ha detto:

    Come ho detto nel post, si può essere d’accordo o meno sul Nobel a Bob Dylan, come si può essere d’accordo o meno su qualsiasi altro autore insignito del Premio. Il valore di questo artista credo sia indiscutibile, ovvero, alcuni lo contestano, come c’è chi contesta Joyce o Proust… Tuttavia, direi che si può affermare che Dylan sia un grande artista, e credo che non ci sia dubbio sul fatto che ha avuto una grande influenza su milioni di persone. Non si può certo dire che la sua figura sia insignificante, giusto? Mi fa ridere chi, solo per polemizzare, dice “e allora perché non a Fabri Fibra”: in ogni ambito ci sono grandi e piccoli e con tutto il rispetto non penso che si possa paragonare Jovanotti o Fabri Fibra a Bob Dylan, come di norma non si paragona Federico Moccia a Jonathan Franzen.
    Se poi Bob Dylan possa essere considerato un letterato, questo si può discutere, a me pare, come nel caso di Dario Fo, che la giuria del Nobel abbia voluto riconoscere ambiti espressivi che travalicano i confini della letteratura propriamente detta, e per me ha fatto bene in entrambi i casi.
    Riguardo a Philip Roth, un grandissimo autore di cui ho letto praticamente tutto, la mia impressione è che il Nobel non lo avrà mai, forse perché ha qualche detrattore nella commissione, forse perché se avessero voluto premiarlo l’avrebbero fatto già da anni, forse perché troppo irriverente e provocatorio per questo Premio. Del resto la storia del Nobel è costellata di grandi esclusi, e anche di premiati a sproposito. In fin dei conti le giurie sono fatte di esseri umani…

    • wwayne ha detto:

      Onestamente ritengo Philip Roth molto sopravvalutato. E ho letto un suo libro ben 3 volte, quindi parlo con cognizione di causa. I romanzi in questione erano L’animale morente, Indignazione e Quando lei era buona (elencati nell’ordine in cui li ho letti). Ne avessi letto uno solo potrei pensare che magari ho beccato proprio il suo libro peggiore, ma 3 sono più che sufficienti per dare un giudizio ponderato.
      Comunque sono d’accordo con Lei, la premiazione di Dylan suona come una bocciatura definitiva per lui e per Murakami, che sono in odore di Nobel da anni: se i giurati hanno preferito premiare un cantautore piuttosto che loro, è chiaro che il loro momento è destinato a non arrivare mai. Murakami l’ha capito, e infatti secondo me è per quello che ha reagito così male al premio mancato. Il Nobel logora chi non ce l’ha…

  3. marisasalabelle ha detto:

    Be’, di Roth devi leggere Pastorale americana, il complotto contro l’America, Il teatro di Sabbath, La macchia umana… questi sono dei capolavori. Altre opere sono meno interessanti.

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