Leggere Foscolo

Da qualche giorno tra chi non tiene nient’a fa’ ferve la discussione sull’importanza di aver letto o meno il sublime sonetto di Foscolo “A Zacinto”. Tutto nasce da una candida ammissione di Natalia Aspesi, che dalle sue pagine di “posta del cuore” sul Venerdì di Repubblica ha confessato questa terribile falla nella sua cultura. Mai l’avesse detto! Lettori comuni, giornalisti e intellettuali si sono profusi in commenti indignati. A quanto pare, non aver letto “A Zacinto” rappresenta una falla imperdonabile nella preparazione di qualsiasi individuo.

Ora dirò qualcosa che potrebbe far rimanere di stucco i miei ex alunni, e la dirò solo perché ormai non occupo più quella cattedra e non ho più il dovere di insegnare Foscolo, e in particolare “A Zacinto”, a schiere di adolescenti brufolosi e tatuati, cui niente importa del greco mar da cui vergine nacque Venere e tanto meno della sua petrosa Itaca. Foscolo è un grande poeta? Non saprei dirlo. Ha scritto delle belle cose, ok, ma in uno stile e con un gusto molto lontani da noi. È praticamente illeggibile, ha bisogno di una parafrasi puntuale e di note esplicative che chiariscano il contesto dei mille riferimenti che fa al mondo classico, che molti ragazzi oggi, persino i liceali, conoscono poco. Parla al cuore dei giovani? Non so, ne dubito. I ragazzi lo trovano simpatico perché era un soldato, un giocatore e un donnaiolo, ma non credo che siano particolarmente sensibili alle tematiche di cui tratta. Perché allora glielo proponiamo? Perché fa parte del canone, cioè vi è stato incluso molto tempo fa e nessuno ha mai pensato di depennarlo. Conoscere Foscolo è indispensabile per una persona di media cultura? Non più di quanto lo sia conoscere mille altri autori, latini e greci, italiani e stranieri, che per forza di cose non vengono studiati a scuola. Infine: una persona di buona cultura, nel suo tempo libero, se proprio non avesse nulla da fare, si metterebbe come prima cosa a leggere Foscolo? Magari, visto che il tempo della vita è relativamente breve e le letture imprescindibili sono inesauribili, potrebbe decidere di dedicarsi a qualcos’altro. Quindi: bene che si studi Foscolo a scuola, ma senza farne un affare di stato, e senza pretendere, come Paolo Di Stefano sul Corriere, che gli insegnanti delle elementari facciano studiare a memoria il celebre sonetto ai pargoli del terzo millennio.

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Informazioni su marisasalabelle

Sono nata a Cagliari il 22 aprile 1955. Vivo a Pistoia. Insegno. Mi piace leggere e scrivere.
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2 risposte a Leggere Foscolo

  1. tramedipensieri ha detto:

    Non penso proprio sia fondamentale; e additare chi non lo ha studiato o letto la la poesia in questione, ancora meno

    Un saluto, carissima 🌺
    .marta

  2. marisasalabelle ha detto:

    La gente spesso parla per parlare…
    Un caro saluto anche a te!

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