Bufala

Lo confesso… ieri, quando ho visto i primi post relativi al #fertilityday, non ho commentato. E’ sicuramente una bufala, ho pensato. Tra poco viene fuori la smentita e che figura ci fanno quelli che hanno abboccato? E’ una bufala, per forza, chi mai può aver avuto l’idea di ideare quegli assurdi slogan, e quelle immagini raccapriccianti… la ragazza con la clessidra, il figlio unico (poveretto!) alle cui spalle si profila l’ombra inquietante del fratellino che non avrà… e il rubinetto gocciolante della fertilità, bene comune… no, è una bufala, dai.
Non era una bufala.
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Informazioni su marisasalabelle

Sono nata a Cagliari il 22 aprile 1955. Vivo a Pistoia. Insegno. Mi piace leggere e scrivere.
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7 risposte a Bufala

  1. wwayne ha detto:

    Il fatto che fossimo entrambi disinformati sulla cosa la dice lunga su quanto sia stata ben pubblicizzata… io addirittura non ho neanche ben capito cosa sia. Può spiegarmelo?

  2. marisasalabelle ha detto:

    La ministra Lorenzin ha annunciato da tempo l’intenzione di prendere delle iniziative per incrementare il numero delle nascite in Italia. Nel suo ragionamento ci sono alcuni punti condivisibili: è vero che la natalità in Italia è tra le più basse del mondo, siamo un Paese vecchio, con tutte le conseguenze che ciò comporta. Ed è vero pure che la fertilità di una donna diminuisce con gli anni. Una campagna informativa quindi ci stava pure bene, ma soprattutto ci stavano bene dei provvedimenti da parte dello Stato per agevolare le famiglie, le madri che lavorano etc. Ma questa campagna a suon di slogan e cartoline, immagini e frasi francamente discutibili, e un documento, che non ho letto, ma di cui si citano estratti raccapriccianti sul fatto che la modernità avrebbe sottratto la donna alla casa… ecco, tutto questo ha fatto indignare molte persone.
    Il bello poi è che quando sono cominciate le reazioni sui social il sito è stato oscurato…

    • wwayne ha detto:

      Guardi, la decisione di oscurare il sito non la leggo in ottica negativa: prima di tutto perché, se la campagna pubblicitaria urtava la sensibilità di alcuni, è un ottimo modo per limitare i danni; in secondo luogo perché questa marcia indietro è un’implicita ammissione di colpa, e questa è una piacevole eccezione in una società dove tutti (personaggi pubblici in primis) difendono l’indifendibile e negano l’innegabile pur di non ammettere i propri errori.
      Ormai far notare un errore altrui è diventato quasi superfluo, perché al giorno d’oggi anche chi si rende conto di aver sbagliato, pur di evitare il mea culpa, preferisce portare avanti l’errore. Lo fa per non perdere la faccia, ma così facendo la perde tre volte: prima per aver sbagliato, poi per non averlo ammesso, infine per non aver tentato di rimediare.

  3. marisasalabelle ha detto:

    Mi lascia esterrefatta la superficialità del tutto… non potevano immaginarselo prima che certi slogan avrebbero urtato la sensibilità di molte donne (e anche di molti uomini)? Io ci vedo piuttosto il solito lanciare il sasso e nascondere la mano: non esiste più, non è mai esistito, dunque di che cosa parliamo? Anche Renzi che si affretta a dire che lui non ne sapeva nulla, e che non si incrementano le nascite con gli slogan… o bravo! ma non è lui il capo del governo?

    • wwayne ha detto:

      Renzi è un maestro nel defilarsi dalle polemiche: disse di non sapere nulla anche quando ci fu la faccenda delle statue coperte come gesto servile nei confronti del presidente iraniano.
      E il bello è che lui, faccia di bronzo fino in fondo, non si limita a dire di ignorare, ma fa anche il giudice della Santa Inquisizione: adesso bacchetta la Lorenzin, quando coprirono le statue sparò perfino una frase da spaghetti western (“Qualcuno pagherà”). E’ vero, qualcuno pagherà… e chissà che non sia proprio lui, tra un mesetto appena… 🙂

  4. tramedipensieri ha detto:

    Che restituisca i soldi della collettività allo Stato. Incompetente e indelicata…compresi quelli che han “istruito” questa, passami il termine…porcheria

    Una campagna “pubblicitaria di questo tipo é offensiva da qualsiasi punto di vista la si osservi.

    Infatti l’ha ritirata.
    Intanto però…si scopre come “lavora” la mente ministeriale.

    Ciao Marisa 😊🌺😊

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