Accanimento

Nella stanza accanto a quella di zia Marietta, qui all’hotel San Jacopo, qualcuno sta male. Hanno messo un paravento intorno al letto di un’anziana donna e medici, infermieri e inservienti fanno avanti e indietro nel tentativo di darle sollievo. Nel corridoio, due signore, parenti di altre pazienti, sono in fila per il colloquio col medico e intanto commentano la scena.

«Povera donna! Speriamo che non debba soffrir tanto!»

«Che il Signore se la prenda con sé al più presto!»

«Non bisognerebbe accanirsi tanto coi pazienti anziani e tanto malati…»

«Ah, ma se si facesse a modo mio…»

«Cioè?»

«Io, quando avevo la mia po’era mamma inferma, che Dio l’abbia in gloria! Aveva bisogno di tutto, po’erina, alzarla, lavarla, vestirla… dovevo anche imboccarla. Ma un giorno mi fece un cenno con la mano, Basta, mi disse. Oh! Da quel momento non le ho dato più nulla, né da mangiare, né da bere. Ho rispettato la sua volontà… e presto ha finito di soffrire, che Dio la benedica!»

«O io? Il mi’povero marito era ricoverato da mesi in casa di cura. Quando vidi che era lì lì… gliela fo io la notte, dissi. Oh! La mattina dopo era tutto finito. Po’er’omo! Non ne poteva più…»

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Informazioni su marisasalabelle

Sono nata a Cagliari il 22 aprile 1955. Vivo a Pistoia. Insegno. Mi piace leggere e scrivere.
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