Vuoi mettere

Che prima noi, a Pistoia, s’aveva l’Ospedale del Ceppo. Col suo loggiato decorato dal celebre fregio robbiano in terracotta policroma. C’era un immenso portone sotto le logge che introduceva in uno stanzone vasto e buio, dal soffitto altissimo. A destra si usciva in giardino, dove, in primavera, i pazienti si aggiravano in vestaglia o sedevano sulle panchine in compagnia dei loro parenti venuti a trovarli. Nel giardino sorgevano alcune palazzine “nuove” che ospitavano alcuni reparti mentre altri erano nel corpo centrale. C’erano ancora le grandi camerate con 16 letti, i pavimenti a mattonelle di graniglia, le pareti rivestite di piastrelle di ceramica. I bagni erano comuni e certo, il tutto era molto scomodo. Specialmente quei finestroni con gli enormi portelli che io mi dicevo, chi li chiuderà, la sera, quei portelli pesantissimi.

Poi hanno costruito “l’ospedale nuovo”, si entrava da un viale che sembrava all’altro capo della città, ma in realtà l’ospedale nuovo non era altro che un ampliamento del vecchio, tanto che tramite lunghi corridoi si poteva percorrere tutto il complesso, entrare dal nuovo ingresso e uscire dal loggiato col fregio famoso. L’ospedale nuovo era passabilmente moderno e funzionale, le camere erano a tre letti, il bagno era in camera. A un certo punto però sono saltati fuori degli stanziamenti per costruire nuovi ospedali in varie province toscane e si è dovuto partecipare. Si è dovuto, si dice, perché se no si perdevano i finanziamenti. E non importa se l’area su cui sarebbe sorto il San Jacopo, secondo alcuni, era a rischio idrogeologico. Non importa se era fuori città, lontano da tutto, vicino al raccordo autostradale, tutti gli ospedali moderni sorgono in mezzo al nulla, in fondo a stradine che portano soltanto là, circondati da piazzali immensi con parcheggi salatissimi e alberelli stenti che cresceranno entro qualche decina d’anni e forse allora faranno un po’ d’ombra. Non importa se il grande complesso del Ceppo è rimasto lì come uno scheletro abbandonato, nella parte antica ci faranno un museo, forse, nella parte nuova ci faranno degli uffici, forse. Ma vuoi mettere il fregio in terracotta policroma con le strisce verticali uso codice a barre?

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Informazioni su marisasalabelle

Sono nata a Cagliari il 22 aprile 1955. Vivo a Pistoia. Insegno. Mi piace leggere e scrivere.
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