Riconoscimento facciale

Caro, gentilissimo ragazzo che mi hai fermato, stamattina, al supermercato.

«Professoressa!» mi hai detto.

«Oh, ciao, caro!» ho risposto intanto che il programma di riconoscimento facciale iniziava a girare nella mia testa.

«Come sta, prof?»

«Molto bene, grazie. E tu?» (di certo eri in terza, perché un alunno di quarta o di quinta l’avrei riconosciuto al primo sguardo)

«Sì, anch’io.»

«Vai da qualche parte in vacanza?» (forse è la tenuta estiva, o magari hai cambiato taglio di capelli)

«Sono già stato al mare… e lei professoressa?»

«Oh, vado qualche giorno in Val D’Aosta.» (a meno che tu non sia Luca, e allora si spiegherebbe il fatto che non ti riconosco, perché hai avuto quella brutta bronchite e sei stato a casa per più di un mese)

«E così, il prossimo anno non l’avremo!»

«Mi sa di no! Be’, devo salutarti, ora: buone vacanze!» (niente da fare, il riconoscimento facciale non funziona: bisogna che faccia aggiornare il software…)

«Buone vacanze, prof! Mi ha fatto piacere vederla!»

«Anche a me, carissimo! Anche a me!» (il fatto è che è così facile uscire dalla “modalità prof”…)

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Informazioni su marisasalabelle

Sono nata a Cagliari il 22 aprile 1955. Vivo a Pistoia. Insegno. Mi piace leggere e scrivere.
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