Artemura

Artemura è un residence situato in pieno centro cittadino, in un palazzo dall’aspetto austero, che come molti altri antichi palazzi del centro nasconde al suo interno un magnifico giardino. È qui che mi ha invitata la mia amica e collega Giovanna: me ne parlava da mesi, quando ci incontravamo in riunioni varie, «voglio invitarti all’Artemura per parlare del tuo libro», «devo proprio invitarti all’Artemura!»

Grazie all’associazione Amici del Giallo infine la cosa si è realizzata. L’affluenza non era proprio da brividi: «E c’è la partita! Ci son gli Europei!» ammoniva uno dei pochi convenuti. Per fortuna l’amica Giovanna aveva messo in campo una delle carte vincenti di noi professori, e cioè i suoi alunni, che, disgraziati, hanno l’Efisia nel loro programma d’esame. Quando il pubblico ha riempito almeno una parte delle poltroncine sotto il gazebo abbiamo cominciato. Il relatore ha borbottato a lungo, riassumendo a grandi linee la storia della letteratura poliziesca a partire da Edgar Allan Poe, distinguendo tra giallo e noir, spoilerando abbondantemente sulla trama del libro e lasciando ben poco da dire all’altra relatrice e a me. Menomale che l’Efisia è come il maiale, non si butta via nulla, e di temi su cui spaziare ce ne sono mille, dalla natia Sardegna a Pistoia, dagli anni ’60 ai ’90 del Novecento, dai comunisti ai cattolici al volontariato all’immigrazione… perciò gli argomenti non sono mancati e persino dal pubblico è arrivata qualche domanda.

Infine, quando siamo sulla conclusione, interviene la libraia, che si era sistemata in un angolo con la sua pila di Efisie che sperava, forse, di spacciare a qualche ingenuo (e alla fine della serata, in effetti, ci sarà qualcuno che comprerà…).

«Voglio dire qualcosa su questo libro dal mio punto di vista di libraia. All’inizio, quando è uscito, ne avevamo qualche copia sugli scaffali, ma nessuno se lo filava. Ne avremo vendute quattro, cinque copie. Succede così alla maggior parte dei libri, a meno che non siano di Camilleri, beninteso. Poi, a un certo punto, sono arrivate persone che lo cercavano. All’inizio un po’ confusamente.

“Volevo quel libro… sa, che si svolge a Pistoia…”

“Una donna assassinata… una con un nome strano…”

“Quel libro con quel titolo lunghissimo!”

“L’ha letto la mi’cugina!”

“Mi hanno detto che è interessante!”

Insomma, hanno cominciato a comprarlo. E l’hanno comprato in tanti! Be’, non come Camilleri…»

 

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Informazioni su marisasalabelle

Sono nata a Cagliari il 22 aprile 1955. Vivo a Pistoia. Insegno. Mi piace leggere e scrivere.
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2 risposte a Artemura

  1. tramedipensieri ha detto:

    Devo confessarti che mentre parlavo del tuo libro con delle colleghe ad un certo punto una di queste fa: “l’ho comprato anche io! …ed è bellissimo, hai ragione lo consiglio anche io!”
    La cosa mi ha fatto davvero piacere 🙂

    (ti ricordo che ora hai più tempo per scrivere…)
    ciao
    .marta

  2. marisasalabelle ha detto:

    Che bella notizia! Il passaparola tra lettori è il miglior viatico per un libro, specialmente per un’autrice esordiente come me, che non può contare su una precedente notorietà! Speriamo che anche le amiche della tua amica…

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