Il giorno dopo

Il giorno delle prove in teatro è quello della confusione. Si corre avanti e indietro portando banchi, sedie, una pentola di alluminio, una panchetta di legno verde. Si stipano nei camerini tutti i costumi e poi nessuno sa dov’è il suo. Si provano gli effetti speciali – una pioggia di palloncini, delle scatole che calano dal soffitto – si provano le musiche e i cambi scena. Si ha l’impressione che ogni cosa vada per conto suo senza alcuna possibilità di controllo.
Il giorno della rappresentazione è quello dell’ansia: il Supplente Gelli si dimentica regolarmente parti del suo discorso, il Maestro Atomi quando si mette le mani nei capelli fa volare la farina che abbiamo usato per imbiancarglieli, la Mamma non sa se indossare il grembiule o lavare le verdure perché per tutt’e due le azioni non c’è tempo, e la pistola per fare le bolle di sapone dov’è finita?
Nel corso del pomeriggio piano piano i pezzi iniziano ad andare a posto, persino l’esplosione della sfera per la quale si devono avere in contemporanea il boato assordante, le luci lampeggianti e la caduta dei palloncini. Ma quando si fanno le 20.45 e tutti gli attori indossano i costumi, si piazzano dietro le quinte e aspettano il via, mentre ci si domanda con angoscia se verrà un po’ di gente a vederci o se saremo costretti a recitare davanti a una platea deserta, allora veramente si sente un buco nello stomaco, che quello che sentiva Dante quando incontrava Beatrice non era niente, in confronto!
Il giorno dopo è quello dello sbracamento totale. Davvero è finita? Davvero ce l’abbiamo fatta, e gli attori sono stati fantastici, i costumi erano bellissimi, gli effetti speciali hanno funzionato, le musiche sono state perfette? E com’è potuto succedere questo piccolo miracolo? Io, giuro, tre giorni fa non ci avrei scommesso.
E se a qualcuno è nata la curiosità di saperne un po’ di più sulla strana scuola del Maestro Atomi, può correre a comprarsi il libro da cui abbiamo tratto (molto liberamente) la nostra commedia surreale.

http://www.edizionicasagrande.com/libri_dett.php?id=859

atomicasag

 

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Informazioni su marisasalabelle

Sono nata a Cagliari il 22 aprile 1955. Vivo a Pistoia. Insegno. Mi piace leggere e scrivere.
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