Cuore

Non avrei mai creduto che la parola “cuore” fosse presente nei titoli di tanti libri di successo. Una volta si trattava di una parola screditata, da usarsi solo nelle canzonette, indegna di comparire nei titoli di opere letterarie. Fece scalpore, all’epoca, il fortunatissimo Va’ dove ti porta il cuore, di Susanna Tamaro, tanto biasimato da critici e lettori impegnati, quanto accolto con favore dal pubblico, che ne acquistò milioni di copie. Ma insomma, mettere il cuore in copertina, sia sotto forma di parola che di immagine, pareva una cosa volgare, un basso espediente commerciale. Oggi non ci si fanno più di questi problemi, il cuore vende e viene imbandito in tutte le salse. Cito a caso tra le pubblicazioni degli ultimi anni: Il cuore selvatico del ginepro, Anatomia di un cuore innamorato, Il mio cuore cattivo, Il peso sul cuore, fino al recentissimo e sentenzioso Meglio soffrire che mettere in un ripostiglio il cuore… Persino due nuove antologie scolastiche citano il tanto discusso organo: Cuori intelligenti e Al cuore della letteratura. Tanto che sono un po’ pentita di non aver intitolato il mio romanzo Il cuore incorruttibile di Efisia Caddozzu: chissà, magari le vendite sarebbero andate meglio!

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Informazioni su marisasalabelle

Sono nata a Cagliari il 22 aprile 1955. Vivo a Pistoia. Insegno. Mi piace leggere e scrivere.
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13 risposte a Cuore

  1. wwayne ha detto:

    Come ha detto Lei, la parola cuore fa impennare le vendite, e in tempi di crisi questo fa chiudere un occhio sul fatto che ormai usare questa parola faccia scadere nella retorica…
    Comunque, ritengo che il titolo da Lei scelto sia stato il più corretto. Un romanzo deve puntare già dal titolo ad un preciso target di riferimento, anzi il titolo è forse uno degli elementi più decisivi per “acchiappare” chi fa parte di questo target. Quello da Lei scelto è perfettamente in linea con il pubblico a cui si rivolge (i lettori di gialli); il titolo alternativo invece è più da romanzo rosa. Di conseguenza, quel titolo avrebbe avuto un duplice effetto negativo: avrebbe scontentato chi legge i romanzi rosa (che non vi avrebbe trovato ciò che cercava) e fallito nell’obiettivo di attirare a sé il principale target di riferimento, ovvero i lettori di gialli.

  2. marisasalabelle ha detto:

    Scherzavo, infatti… Il mio romanzo è l’opposto di un rosa, e io del resto non ne saprei scrivere uno: ma, frequentando internet e in particolare i blog di recensioni, ho notato che il genere sentimentale va per la maggiore, tanto che mi sono meravigliata che alcuni blog abbiano recensito positivamente il mio romanzo aspro, con la mia eroina tutt’altro che romantica, pur prediligendo apertamente le storie strappalacrime, che fanno tirar fuori il fazzoletto…

  3. marisasalabelle ha detto:

    Be’, no, non mi sembra un titolo da Harmony…

  4. RobySan ha detto:

    Sursum corda et omne cor curam, cor tuum mihi. Concorditer!

    (Roba di google, eh. Mai saputo il latino, io.)

  5. marisasalabelle ha detto:

    Ah-ah-ah… corazon espinado!

    • RobySan ha detto:

      Corazón, contesta,
      por qué palpitas, sí,
      por qué palpitas,
      como una campana
      que se encabrita, sí,
      que se encabrita.
      Por qué palpitas.
      No ves que la noche
      La paso en vela, sí,
      la paso en vela,
      como en mar violento
      la carabela, sí,
      la carabela.
      Tú me desvelas.
      Cuál es mi pecado
      pa maltratarme, sí,
      pa maltratarme,
      como el prisionero
      por los gendarmes,
      sí, por los gendarmes.
      Quieres matarme.
      Pero a ti te ocultan
      duras paredes, sí,
      duras paredes
      y mi sangre oprimes
      entre tus redes, sí,
      entre tus redes.
      Por qué no cedes.
      Corazón maldito
      sin miramiento, sí,
      sin miramiento,
      ciego, sordo y mudo
      de nacimiento, sí,
      de nacimiento.
      Me das tormento.

      [Violeta Parra]

  6. marisasalabelle ha detto:

    Ecco! Lo sapevo che non dovevo provocarti! Ora, ti prego, “dimmi cuore in tutte le lingue del mondo”…

  7. marisasalabelle ha detto:

    Signore! Crede forse che sia nata ieri? 😉

  8. marisasalabelle ha detto:

    Mai dire a una signora di essere più giovane di lei! Foss’anche di soli 21 giorni!

    • RobySan ha detto:

      Mi sono informato presso i pochi vecchi parenti superstiti: c’era, tra i miei antenati, un cappellaio. È questa la ragione per la quale mi faccio, talvolta, qualche cappella. Ma lo prometto: per il futuro starò più attento. Insomma; non lo faccio più. Giuringiuretta!

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