Cento giorni

«Bene, ragazzi, allora lunedì facciamo…»

«Lunedì sono i cento giorni, prof!»

I cento giorni dall’esame di stato vengono onorati dagli studenti di tutta Italia, credo, con una giornata di assenza collettiva,  per andare a celebrare riti scaramantici diversi da regione a regione. In Toscana, per esempio, bisogna andare a Pisa, in Piazza dei Miracoli, e toccare la lucertola incisa sul portone della cattedrale. Tutti gli anni migliaia di diplomandi accorrono in massa a Pisa per strofinare la lucertola, che infatti, da qualche tempo a questa parte, viene transennata per proteggerla dal rischio di consumazione causa sfregamento.

«Ma i cento giorni sono per la quinta, ragazzi. Voi siete in quarta.»

«No, sono anche per la quarta! Un anno e cento giorni!»

«Io poi sono bocciato, dovrei essere in quinta, quindi i cento giorni mi spettano!»

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Informazioni su marisasalabelle

Sono nata a Cagliari il 22 aprile 1955. Vivo a Pistoia. Insegno. Mi piace leggere e scrivere.
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9 risposte a Cento giorni

  1. wwayne ha detto:

    Una mia collega qualche giorno fa ha fatto fuoco e fiamme contro i suoi alunni di quinta liceo: le avevano chiesto di rimandare un compito di matematica, perché cadeva appunto il giorno dopo la festa dei 100 giorni. Lei avrebbe reagito con altrettanta acrimonia?

  2. marisasalabelle ha detto:

    No, perché insegno all’Iti da 25 anni e so che questo rito esiste da sempre… ci sono delle cose contro cui non si può far nulla, bisogna accettarle e basta. Magari per quelli di quarta qualche riserva ce l’avrei… ma penso che scherzassero.
    Ora però, rileggendo il tuo commento, vedo che i ragazzi di quella quinta si sono allargati anche al giorno dopo e questo mi pare un po’ eccessivo, anche perché presto inizieranno le vacanze di Pasqua, magari la prof ha bisogno di quei voti, magari ha da compilare i pagellini. Come dico sempre ai miei alunni, quello della valutazione è un obbligo per i docenti, e quindi c’è poco da fare, ci sono scadenze che vanno rispettate, anche se a volte ciò comporta una concentrazione di compiti in periodi che diventano “neri”, per loro ma anche per noi!

    • wwayne ha detto:

      A chi lo dice… pensi che io a ridosso delle vacanze di Pasqua dovrò tornare in Liguria per due soli giorni, e non posso farne a meno, perché in quei due giorni devo fare dei compiti scritti di grammatica.
      Avrei potuto rimandarli a dopo le vacanze pasquali, ma sarebbe stata una scelta poco saggia: dopo le vacanze i ragazzi tornano arrugginiti, e quindi li avrei condannati a prendere un brutto voto. Buon fine settimana! 🙂

  3. stefano ha detto:

    Non c’entra niente con il post, ma ho letto il suo libro e: complimenti.

  4. marisasalabelle ha detto:

    Be’, che dire? E’ sempre sorprendente per me che qualcuno si faccia vivo per dirmi che ha letto e apprezzato il mio libro. Grazie di cuore! ❤

  5. marisasalabelle ha detto:

    Wow! ❤ ❤ ❤

    Ora, wwayne, non mi resta che aspettare la tua, di recensione! 😉

    • wwayne ha detto:

      Purtrppo finché non mi levo dai piedi il concorso non avrò molto tempo per le letture “ludiche”… ma non si preoccupi, la mia recensione è come il nostro incontro di persona: è soltanto questione di tempo. 🙂

  6. marisasalabelle ha detto:

    Ci conto: sull’una e sull’altro! Buona domenica (quel che ne resta)

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