Seconda giornata tipo

Un’altra giornata tipo dell’insegnante nella Buona Scuola. Alle ore 08.10 l’insegnante accompagna gli alunni a un incontro con l’Associazione X che avrà luogo nella sede centrale, distante dalla succursale non più di un centinaio di metri da percorrere su un sentiero sterrato, che quando piove, come oggi, diventa un pantano («La Provincia ci farà un corridoio protetto, con la pavimentazione e una tettoia per non bagnarsi quando piove!» assicurava il vecchio preside, ormai in pensione da molti anni, ignorando che le province sarebbero state soppresse e i loro fondi per la manutenzione scolastica e stradale azzerati). Arrivati in sede, gli studenti e la loro prof si avviano verso l’aula che gli è stata indicata. È chiusa, e nei paraggi non c’è nessuno.

«Va’ a sentire in portineria» dice l’insegnante al rappresentate degli studenti.

Il rappresentante parte con tutta calma e dopo dieci minuti torna dicendo che l’incontro con l’associazione X non si svolgerà in sede ma in succursale, causa imprevisti logistici. Dietro front della scolaresca e della rassegnata docente e ritorno in succursale.

Alle ore 10.10 l’insegnante accompagna gli alunni (di un’altra classe, sia chiaro) a un incontro con l’Associazione Y che avrà luogo nell’aula magna della succursale. Bene, almeno stavolta non c’è bisogno di spostarsi, pensa la docente, e intanto scorre il libro delle circolari e legge “L’incontro con l’Associazione Y per la classe Terza A è annullato”. La mia classe è la Terza B, pensa, quindi per noi l’appuntamento è confermato: ma dopo dieci minuti di attesa davanti alla porta sprangata dell’aula magna è assalita da un dubbio.

«Vado a parlare col vicepreside, voi aspettatemi qui.»

«No, no,» le dice il vicepreside. «L’incontro è annullato per tutti!»

«E allora perché sulla circolare c’era scritto Terza A e non Terza B?»

«Oh, è stata una svista! Ce ne siamo accorti solo stamattina!»

«E perché non ci avete avvisati?»

«Non sapevamo dove trovarvi…»

Ovvio, perché le classi hanno la pessima abitudine di dileguarsi in massa, non facendosi trovare né in aula  né in laboratorio, e nemmeno gli insegnanti sono mai reperibili… Torno dai miei, che stanno bivaccando davanti all’aula magna.

«Forza ragazzi, l’incontro è stato annullato, si rientra in classe.»

«Oh, no!»

«No, prof, restiamo qui!»

«Andiamo, veloci! L’ultimo che arriva interrogato!»

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Informazioni su marisasalabelle

Sono nata a Cagliari il 22 aprile 1955. Vivo a Pistoia. Insegno. Mi piace leggere e scrivere.
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