Letture dell’anno

Molti giornali e riviste, cartacei e no, stilano l’elenco dei migliori libri dell’anno. Il più delle volte questi elenchi mi fanno un effetto straniamento: non ho letto nulla o quasi nulla, e talvolta mi capita addirittura di non aver nemmeno sentito parlare di questi libri importantissimi. La ragione principale sta nel fatto che leggo pochissimo di quello che si pubblica nell’anno: evitando di comprare e prendendo i libri in prestito alla biblioteca, rinuncio automaticamente a essere aggiornata sulle novità. Un’altra ragione è che molti dei libri che riscuotono un grande successo di vendite esulano dai miei interessi, ragion per cui non solo non li ho letti, ma nemmeno ho in programma di leggerli. Infine, c’è da dire che i libri che escono sono talmente tanti…
Per concludere, voglio dire quali sono stati per me i libri importanti che ho letto nel 2015.
Per primo ci metto La famiglia che perse tempo, l’opera prima di mio fratello Maurizio, uscita nel febbraio di quest’anno. Importante da un punto di vista soprattutto affettivo, ma anche letterario, perché si tratta di un libro folle e geniale, come tutti quelli di Maurizio, il più sperimentale, il più rivoluzionario di tutti.
Poi ci metto due classici italiani del Novecento, La vita agra, di Luciano Bianciardi, e Il partigiano Johnny, di Fenoglio. Non avevo letto nessuno dei due, e non sapevo cosa mi ero persa. E la rilettura di Menzogna e sortilegio, della Morante: meraviglioso!
Aggiungo Antonia S. Byatt (ho completato la quadrilogia di Frederica Potter), Alice Munro, di cui ho letto tutto, Donna Tartt, i cui romanzi fiume mi sono piaciuti molto, ma sui quali credo che un taglio di qualche centinaio di pagine non sarebbe stata una cattiva idea…
Marco Montemarano, Un solo essere, che mi è piaciuto di più de La ricchezza.
Carlo Gentile, I crimini di guerra tedeschi in Italia, 1943-45: è l’unica lettura di storia che sono riuscita a completare quest’anno, e mi sento in colpa per gli altri bellissimi saggi che non ho trovato il tempo di leggere.
A con Zeta, di Hakan Günday, La commedia umana, di William Saroyan, e poi thriller a profusione, e tanto altro che non ricordo e che quindi tanto importante non deve essere.

Annunci

Informazioni su marisasalabelle

Sono nata a Cagliari il 22 aprile 1955. Vivo a Pistoia. Insegno. Mi piace leggere e scrivere.
Questa voce è stata pubblicata in leggere e contrassegnata con , , , , . Contrassegna il permalink.

5 risposte a Letture dell’anno

  1. wwayne ha detto:

    Quest’anno ho letto molto poco: soltanto 20 libri, di cui 16 da Gennaio a Marzo. Poi, appunto negli ultimi 9 mesi, il mio rapporto con la lettura è diventato quasi inesistente: senza dubbio sono stati mesi impegnati, ma non è soltanto questo, perché anche nei rari momenti di tempo libero la mia voglia di leggere stava a zero. Già che ci sono elenco tutti e 20 i libri:

    Lewis B. Patten, “L’assassino di Yuma”
    John Green, “Città di carta”
    Lewis B. Patten, “Il cacciatore di bisonti”
    Frank Leslie, “Il sentiero della morte”
    Marco Greganti, “L’ultimo diario”
    Marco Ursano, “Cronache dalla seconda guerra dell’acqua”
    Daniel F. Galouye, “Stanotte il cielo cadrà”
    John Green, “Colpa delle stelle”
    Patrick Dewitt, “Arrivano i Sister”
    John Green, “Teorema Catherine”
    Wallace Breem, “Aquila nella neve”
    Lewis B. Patten, “Il ritorno del pistolero”
    Lewis B. Patten, “Sulle tracce di Apache Kid”
    Lewis B. Patten, “L’indiano che uccide”
    Paolo Viotto, “Il delegato del principe”
    Todd Strasser, “L’onda”
    Frances Whiting, “Piccoli imprevisti tra amiche”
    David Carpenter e Jonathan Lethem, “I venerdì da Enrico’s”
    Nina Lacour, “Il ritmo dell’Estate”
    J. Madison Davis, “Il caso Vertigo”

    Tra questi, vince a mani basse “Aquila nella neve” di Wallace Breem. Buon anno! 🙂

  2. marisasalabelle ha detto:

    Santo cielo, wwayne, cos’hai, un risponditore automatico? Ho appena finito di postare ed ecco già il tuo commento! Non abbiamo neanche una lettura in comune… quali tra i tuoi titoli mi consiglieresti per dei ragazzi dai 16 ai 18 anni? Prevalentemente maschi? (ma quest’anno ho anche cinque ragazze…)

    • wwayne ha detto:

      Tra le letture di quest’anno nessuna. Se invece volgo lo sguardo alle letture degli anni passati, direi che “Il ballo tondo” di Carmine Abate è perfetto. Che ne dice?

  3. Che buffo. Apro, a caso, alla voce Archivi del tuo blog, il mese di Dicembre 2015 e mi appare per primo questo post dove, tra i libri da te letti e per te più importanti quell’anno, i primi due che citi sono gli stessi che anch’io quell’anno lessi e amai in modo particolare, a cui aggiungo “Un assistente inaffidabile”, anch’esso letto quell’anno. Fanno testo le date di pubblicazione dei relativi commenti (de “La vita agra” e di “Un assistente inaffidabile”) su Anobii (fino a metà di quell’anno ero ancora su Anobii). Quindi il commento di “Un assistente” si trova anche su Anobii, (l’icona che ho usato lì è uguale a quella del mio blog) invece il commento a “La famiglia” lo scrissi allora ma l’ho pubblicato per la prima volta solo adesso nel blog.
    E poi, siccome, anch’io, come te “leggo pochissimo di quello che si pubblica nell’ anno”, la lettura dei libri di tuo fratello, in particolare de “La famiglia”, pubblicato appunto quell’anno, fu una bellissima eccezione, ma non casuale, ne avevo sentito parlare magnificamente ed avevo appena letto “Un assistente” e quindi ci stava … e come.
    Un carissimo saluto e una buona giornata
    Raffaele

  4. marisasalabelle ha detto:

    Affinità elettive… tra sconosciuti! 🙂

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...