Per combattere il terrorismo

Per combattere il terrorismo, ha detto Matteo Renzi, bisogna investire sulla sicurezza e sulla cultura. Per ogni euro speso per la sicurezza, un euro speso per la cultura.

Oh! Sante parole! Immagino già biblioteche nei quartieri periferici, spazi giovani nelle aree più desolate, nuovi finanziamenti per compagnie teatrali amatoriali…

No, l’idea di Renzi è un’altra. 500 euro a ogni ragazza e a ogni ragazzo che compiranno 18 anni. E non dite che è per accattivarsi i nuovi elettori, mi raccomando! Il nostro eroe non potrebbe essere animato da scopi così meschini. Perciò, esaminiamo serenamente la cosa. In fondo 500 euro sono una bella cifretta per un diciottenne. Cosa potrà farne? A quanto ho capito, andare al cinema, a teatro, a un concerto, o comprarsi dei libri. All’incirca lo stesso che potremo fare noi insegnanti con i nostri 500 euro. Dev’essere un numero che gli piace, a Renzi. Per noi insegnanti, i soldi spesi in quel modo serviranno all’aggiornamento professionale, qualunque sia la materia che insegniamo; dati ai ragazzi, invece, forniranno quel bagaglio culturale che permetterà loro di mantenere integri i propri valori e non soccombere alla minaccia del terrorismo. Però! Chi l’avrebbe detto che 500 euro avessero un tale potere… immagino che presto, elargiti ai pensionati, rappresenteranno un valido metodo di contrasto al degrado fisico e mentale, e quasi quasi, se distribuiti ai malati di cancro, potrebbero aiutarli a sconfiggere la malattia… sempre a condizione che vadano tutti in spettacoli e libri.

«Certo che a te non va mai bene nulla di quello che fa Renzi!» mi rimbrotta la mia amica Mara, che al contrario lo adora.

Non è così, Mara. Io vorrei che le sue iniziative mi piacessero. Il fatto è che appartengo irrimediabilmente a un altro mondo, ormai tramontato, lo so. A me piacerebbe che i soldi pubblici venissero investiti in servizi ai cittadini, invece che distribuiti a pioggia a categorie individuate di volta in volta: secondo me sarebbero spesi meglio, renderebbero di più, mentre così rischiano di disperdersi in mille rivoli. Ma che volete farci, è la mia testa bacata che funziona così, e non riesco a cambiarmela.

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Informazioni su marisasalabelle

Sono nata a Cagliari il 22 aprile 1955. Vivo a Pistoia. Insegno. Mi piace leggere e scrivere.
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Una risposta a Per combattere il terrorismo

  1. tramedipensieri ha detto:

    …quanto ne sa, ma quanto…

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