Cinquant’anni

Quest’anno abbiamo un mucchio di insegnanti nuovi: alcuni colleghi in avanzato stadio di decrepitezza sono andati in pensione e quindi c’è stato un po’ di turnover, inoltre la scuola si è ingrandita, abbiamo quattro classi in più. E non è ancora entrato in vigore l’organico potenziato, che ci porterà in dote qualche docente di pianoforte e di dattilografia. Io però, relegata in succursale, molti dei nuovi colleghi non li ho ancora conosciuti.
Così stamani, che mi capita di andare in sede, incontro in sala docenti un giovane che avrà più o meno la metà dei miei anni.
«Tu devi essere uno dei nuovi insegnanti!» gli dico ostentando la mia solita affabilità.
«Sì, sono ***» risponde, e dal cognome, e anche dalla sua cadenza marcata, capisco che si tratta di un mio conterraneo.
«Sei sardo?»
«Sì, di Cagliari.»
«Anch’io! Che combinazione!»
«Mi sono trasferito per lavoro: sono stato immesso in ruolo nella fase B… E tu, è molto che vivi a Pistoia?»
«Oh, io sto qui da cinquant’anni!»
«Ah! Dunque sei venuta qui quando ti sei sposata?»
«Oh… be’… ecco… cinquant’anni fa ne avevo dieci, in realtà…»

Informazioni su marisasalabelle

Sono nata a Cagliari il 22 aprile 1955. Vivo a Pistoia. Insegno. Mi piace leggere e scrivere.
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4 risposte a Cinquant’anni

  1. mapiova ha detto:

    Dattilografia? Ma esiste ancora questa materia? Insieme a stenografia è una delle materie tecniche più insulse che abbia mai trovato. Per me poi che per cause di forza maggiore posso digitare esclusivamente con la mano sinistra non aveva senso di esistere dato che si dà per scontato che si debbano usare entrambe le mani. In compenso l’utilizzo di un pc l’ho appreso da autodidatta.

  2. marisasalabelle ha detto:

    Il fatto è questo… la materia non esiste più ma ci sono dei precari che hanno maturato il diritto all’assunzione in base a una sentenza della corte europea, quindi il decreto sulla Buona Scuola li ricicla, e fin qui, se lo deve fare (in realtà in alcuni casi basterebbe procedere a un indennizzo), ok: il brutto di tutto questo è che ci spacciano queste persone, che non per loro colpa non hanno una vera collocazione nella nuova scuola, come se fossero straordinarie risorse per il potenziamento…

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